{"id":156312,"date":"2023-05-23T10:07:54","date_gmt":"2023-05-23T08:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/23\/mattarella-linsegnamento-di-falcone-e-che-la-mafia-si-puo-battere\/"},"modified":"2023-05-23T10:15:57","modified_gmt":"2023-05-23T08:15:57","slug":"mattarella-linsegnamento-di-falcone-e-che-la-mafia-si-puo-battere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/23\/mattarella-linsegnamento-di-falcone-e-che-la-mafia-si-puo-battere\/","title":{"rendered":"Mattarella \u201cL\u2019insegnamento di Falcone \u00e8 che la mafia si pu\u00f2 battere\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il 23 maggio di trentuno anni fa lo stragismo mafioso sferr\u00f2 contro lo Stato democratico un nuovo attacco feroce e sanguinario. Con Giovanni Falcone persero la vita sua moglie Francesca Morvillo, magistrata di valore, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, che lo tutelavano con impegno. Una strage, quella di Capaci, che prosegu\u00ec, poche settimane dopo, con un altro devastante attentato, in via D&#8217;Amelio a Palermo, nel quale mor\u00ec Paolo Borsellino, con Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. A questi testimoni della legalit\u00e0 della Repubblica, allo strazio delle loro famiglie, al dolore di chi allora perse un amico, un maestro, un punto di riferimento, sono rivolti i primi pensieri nel giorno della memoria&#8221;. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<br \/>\n&#8220;Quegli eventi sono iscritti per sempre nella storia della Repubblica &#8211; aggiunge il capo dello Stato -. Si accompagna il senso di vicinanza e riconoscenza verso quanti hanno combattuto la mafia infliggendole sconfitte irrevocabili, dimostrando che liberarsi dal ricatto \u00e8 possibile, promuovendo una reazione civile che ha consentito alla comunit\u00e0 di ritrovare fiducia. I criminali mafiosi pensavano di piegare le istituzioni, di rendere il popolo suddito di un infame potere. La Repubblica seppe reagire con rigore e giustizia&#8221;.<br \/>\n&#8220;Magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno demolito la presunzione mafiosa di un ordine parallelo, svelando ci\u00f2 che la mafia \u00e8 nella realt\u00e0: un cancro per la comunit\u00e0 civile, una organizzazione di criminali per nulla invincibile, priva di qualunque onore e dignit\u00e0. La mafia li ha uccisi, ma \u00e8 sorta una mobilitazione delle coscienze, che ha attivato un forte senso di cittadinanza &#8211; conclude Mattarella -. Nelle istituzioni, nelle scuole, nella societ\u00e0 civile, la lotta alle mafie e alla criminalit\u00e0 \u00e8 divenuta condizione di civilt\u00e0, parte irrinunciabile di un&#8217;etica condivisa. L&#8217;azione di contrasto alle mafie va continuata con impegno e sempre maggiore determinazione.<br \/>\nUn insegnamento di Giovanni Falcone resta sempre con noi: la mafia pu\u00f2 essere battuta ed \u00e8 destinata a finire&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Agenziafotogramma.it &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il 23 maggio di trentuno anni fa lo stragismo mafioso sferr\u00f2 contro lo Stato democratico un nuovo attacco feroce e sanguinario. 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