{"id":15608,"date":"2018-02-13T15:44:14","date_gmt":"2018-02-13T14:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15608"},"modified":"2018-02-13T15:44:14","modified_gmt":"2018-02-13T14:44:14","slug":"ddl-salva-papardo-luigi-genovese-decreto-balduzzi-vuole-uccidere-ospedale-proponete-alternativa-a-fusione-con-irccs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/13\/ddl-salva-papardo-luigi-genovese-decreto-balduzzi-vuole-uccidere-ospedale-proponete-alternativa-a-fusione-con-irccs\/","title":{"rendered":"Ddl \u201cSalva Papardo\u201d, Luigi Genovese: Decreto Balduzzi vuole uccidere ospedale. Proponete alternativa a fusione con Irccs"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La morte dell\u2019ospedale \u201cPapardo\u201d \u00e8 la corretta traduzione del decreto Balduzzi che dovr\u00e0 entrare in vigore entro il 31 dicembre di quest\u2019anno e chi evita di esplicitarlo, mente sapendo di mentire. \u201cQualora non vi sia un\u2019inversione di rotta rispetto all\u2019attuale condizione in cui versa l\u2019azienda della nord di Messina, succeder\u00e0 questo. Non abbiamo molto tempo a disposizione: \u00e8 bene evidenziarlo senza troppi giri di parole\u201d, magari con la presentazione del Ddl anche detto \u201cSalva Papardo\u201d, depositato la scorsa settimana dal parlamentare regionale Luigi Genovese. Nel percepire positivamente l\u2019iniziativa legislativa che mira alla fusione del nosocomio Papardo all\u2019Irccs Centro Neurolesi, non sono mancate, come prevedibile, alcune esternazioni critiche.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLegittime, ci mancherebbe &#8211; afferma Genovese -, ma al contempo potenzialmente fuorvianti, perch\u00e9 rischiano di svilire il valore di un\u2019azione politica le cui finalit\u00e0 sono rivolte esclusivamente alla necessit\u00e0 di soddisfare i livelli di domanda assistenziale del comune e della provincia di Messina. Questo e solamente questo, \u00e8 lo scopo del disegno di legge. \u00c9 bene chiarirlo una volta per tutte, per incenerire sul nascere ogni sorta di speculazione messa in campo da chi, probabilmente, \u00e8 spinto dalla necessit\u00e0 (imposta dal ruolo) di alzare i toni e rivendicare una posizione all\u2019interno di un dibattitto che ruota attorno a una vicenda molto delicata. Questi vecchi \u201cschemi\u201d &#8211; in cui non posso riconoscermi, perch\u00e9 figli di una visione del dibattito pubblico che mi permetto di definire obsoleta &#8211; rischiano di paralizzare un iter che invece andrebbe perseguito con determinazione e in un arco temporale ragionevole\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019azienda oggetto del Ddl, negli ultimi anni in particolare,\u00e8 stata vittima di un declino trasversale: economico, professionale, strutturale. Una realt\u00e0 in cui, a fronte di evidenti eccellenze specialistiche che hanno dato lustro e autorevolezza all\u2019azienda, emergono criticit\u00e0 fondamentali &#8211; su tutte il forte indebitamento \u2013 per superare le quali \u00e8 necessario un intervento strutturale mirato. Dinnanzi a questo scenario, inoltre, non va trascurato un dettaglio cruciale, cio\u00e8 la forte sperequazione nella distribuzione dei posti letto fra il comune di Messina e la provincia: una forbice che dovr\u00e0 restringersi, giocoforza, a vantaggio della seconda. Non serve scomodare nessun profeta, insomma, per prefigurare la possibilit\u00e0 che il \u201cPapardo\u201d venga, alla fine dei giochi, trasformato in \u201cbancomat\u201d di posti letto. Un \u201cprelievo\u201d, quello a cui potremmo assistere, giustificato, per cos\u00ec dire, dall\u2019eliminazione dei doppioni imposta dal decreto Balduzzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il deputato di Forza Italia, in linea teorica, esistono solo due strade percorribili. \u201cLa prima, che allo stato attuale rasenta l\u2019utopia, \u00e8 la possibilit\u00e0 (sbandierata da qualcuno) che al \u201cPapardo\u201d venga riconosciuto un Dea di II livello, per ottenere il quale sarebbe necessario un ampiamento delle funzioni di pi\u00f9 alta qualificazione e un conseguenziale aumento di posti letto, che invece il decreto Balduzzi impone di ridurre. La seconda, evidentemente meno fumosa, \u00e8 probabilmente l\u2019unica via che possa garantire la continuit\u00e0 della struttura: l\u2019accorpamento ad un\u2019altra azienda sanitaria. E in questa direzione, la struttura che per caratteristiche meglio si presterebbe a fondersi con l\u2019Azienda Papardo \u00e8, appunto, l\u2019IRCCS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il decreto Balduzzi prevede la soppressione dei doppioni e in tal senso l\u2019accorpamento tra \u201cPapardo\u201d e IRCCS sarebbe la soluzione pi\u00f9 semplice, presentando le due strutture, allo stato attuale, un numero esiguo di doppioni, cio\u00e8 di reparti aventi la stessa funzione operativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La relazione presentata per introdurre il Ddl, che qualcuno ha addirittura definito \u201cblasfema\u201d, altro non rappresenta che un\u2019istantanea del presente vissuto dall\u2019ospedale \u201cPapardo\u201d: una cristallizzazione, piaccia o meno, dello stato dei fatti. Preso atto di questo scenario, ho ritenuto doveroso, potendo contare sul supporto della quasi totalit\u00e0 dei componenti del gruppo parlamentare regionale di Forza Italia, gettare le basi per la creazione di un percorso sostenibile, efficace e totalmente svincolato da qualsiasi forma di spicciola demagogia o di ricerca del consenso elettorale (la mia campagna, del resto, si \u00e8 conclusa da mesi). Un percorso concreto, insomma, che pone al centro il paziente e la domanda di salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Ddl presentato la scorsa settimana \u00e8 di certo suscettibile di perfezionamento, e in tale ottica sono assolutamente disposto ad accogliere eventuali input finalizzati al miglioramento dell\u2019iniziativa. Senza alcuna preclusione, n\u00e9 di natura strettamente politica n\u00e9 di tipo squisitamente dialettico: il gioco delle parti, quando si prospettano interventi che riguardano la salute delle persone, non deve trovare alcuno spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCriticare chi interviene concretamente, senza proporre soluzioni alternative (efficaci, concrete e realmente praticabili) &#8211; aggiunge Genovese -, \u00e8 quanto di peggiore si possa commettere nell\u2019alveo del dibattito pubblico democratico. Bisognerebbe, in tal senso, imparare da una vicenda che ha riguardato la nostra comunit\u00e0 e che, per contenuti e dinamiche, risulta quasi identica a quella del \u2018Papardo\u2019: la questione \u2018Piemonte\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Ddl \u201cSalva Papardo\u201d, allo stato attuale, \u00e8 l\u2019unica iniziativa tangibile esistente sul tema. Il deputato \u00e8 \u201cdisposto ad interloquire con gli stakeholder per migliorare, laddove possibile, la proposta legislativa nell\u2019interesse esclusivo dei cittadini. Quanto alla richiesta di ritirare il disegno di legge, \u00e8 assolutamente disposto a farlo, ma solo a fronte di una proposta migliore. Proposta che, come detto, al momento semplicemente non esiste. E allora, non mi resta che concludere con due parole: fatevi avanti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte dell\u2019ospedale \u201cPapardo\u201d \u00e8 la corretta traduzione del decreto Balduzzi che dovr\u00e0 entrare in vigore entro il 31 dicembre di quest\u2019anno e chi evita di esplicitarlo, mente sapendo di mentire. \u201cQualora non vi sia un\u2019inversione di rotta rispetto all\u2019attuale condizione in cui versa l\u2019azienda della nord di Messina, succeder\u00e0 questo. 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