{"id":15543,"date":"2018-02-12T14:31:47","date_gmt":"2018-02-12T13:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15543"},"modified":"2018-02-12T14:31:47","modified_gmt":"2018-02-12T13:31:47","slug":"variante-di-salvaguardia-la-zona-q-esiste-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/12\/variante-di-salvaguardia-la-zona-q-esiste-davvero\/","title":{"rendered":"Variante di Salvaguardia, la zona Q esiste davvero?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La cos\u00ecdetta Variante Salva Colline sar\u00e0 uno dei tarli di fine mandato sia per l\u2019amministrazione che per il Consiglio Comunale, il braccio di ferro \u00e8 appena iniziato. Una cosa \u00e8 certa, il fatto tempo non \u00e8 dalla parte di un\u2019amministrazione rea di presentato un documento cos\u00ec importante solo nell\u2019ultimo anno. I consiglieri comunali, dopo aver manifestato pi\u00f9 volte delle perplessit\u00e0 circa il vincolo di segretezza imposto sul cuore del nuovo Piano Regolatore, hanno chiesto una mano d\u2019aiuto a tecnici.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Liberi professionisti e ordini professionali hanno sonoramente bocciato una Variante di Salvaguardia che secondo molti metterebbe dentro una cupola la zona nord, vale a dire la famigerata zona Q che si estende dall\u2019Annunziata fino a Casa Bianca. Qui tutto resterebbe immutato, in barba ad ogni idea di sviluppo sostenibile, ma c\u2019\u00e8 chi sostiene che la zona Q sarebbe presente solo nei documenti presenti all\u2019interno del Palazzo dell\u2019ex Dante Alighieri, sede del dipartimento competente.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 il caso dell\u2019architetto Massimo Potenzone, che questa mattina ha protocollato ed inviato all\u2019amministrazione una raccolta firme sottoscritta da circa 220 cittadini, che chiede l\u2019eliminazione della zona Q e dei relativi vincoli circa l\u2019azzeramento della cubatura edificatoria. Dalle prime due relazioni redatte dall\u2019ufficio competente ed inviate nel marzo 2015 anche all\u2019Unione Europea, si parlerebbe del rapporto di consumo suolo rispetto all\u2019intero territorio comunale, ma anche del rapporto di consumo suolo per singolo habitat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tutto ci\u00f2 per\u00f2 non si avrebbe traccia della zona Q nella prima delle due relazioni, dove la soglia di consumo del suolo rimane sotto la soglia dell\u20191%, al contrario di quanto denunciato dal Comune stesso. Salvo poi comparire magicamente nella seconda, che pero&#8217; non sarebbe mai stata inviata. A firmare queste relazioni, fu l\u2019allora coordinatore tecnico del dipartimento Politiche del Territorio, Raffaele Cucinotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Si \u00e8 trovato il modo \u2013 recita la premessa della petizione \u2013 di attuare una scelta politica all\u2019interno degli uffici del Dipartimento, mascherandola come protezione dell\u2019ambiente e inserendola nella redigenda Variante di Salvaguardia che inevitabilmente applicando gli indici suggeriti della Delibera 74 C del 25 ottobre 2015 ne azzera la cubatura o la riduce a indice agricolo indiscriminatamente per l\u2019intera perimetrazione Q\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A visionare i documenti, questa mattina, \u00e8 stato il capogruppo di Felice per Messina Giuseppe Santalco e l\u2019esponente di Fratelli d\u2019Italia, Daniela Faranda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cos\u00ecdetta Variante Salva Colline sar\u00e0 uno dei tarli di fine mandato sia per l\u2019amministrazione che per il Consiglio Comunale, il braccio di ferro \u00e8 appena iniziato. 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