{"id":15505,"date":"2018-02-10T16:21:57","date_gmt":"2018-02-10T15:21:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15505"},"modified":"2018-02-10T16:21:57","modified_gmt":"2018-02-10T15:21:57","slug":"fusione-irccs-papardo-altola-di-uil-uil-fpl-e-anaao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/10\/fusione-irccs-papardo-altola-di-uil-uil-fpl-e-anaao\/","title":{"rendered":"Fusione Irccs-Papardo: altol\u00e0 di Uil, Uil-Fpl e Anaao"},"content":{"rendered":"<p>Sulla ventilata ipotesi di fusione fra Irccs-Piemonte e Papardo c&#8217;\u00e8 il semaforo rosso dei sindacati. Uil, Uil-Fpl e Anaao-Assomed scendono in campo con una nota indirizzata a Forza Italia che ha proposto recentemente un disegno di legge finalizzato all&#8217;accorpamento dei due ospedali. I sindacalisti sono contrari all&#8217;ipotesi politica e rivendicano un ruolo primario per il Papardo, per il quale hanno chiesto il riconoscimento di Dea di Secondo livello. All&#8217;orizzonte si prospetta una nuova battaglia politica per le uniche forze sindacali che non sono mai scese a compromessi con alcuno rivendicando il proprio ruolo di tutela e salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Ivan Tripodi, Pippo Calapai, Mario Macr\u00ec (per la Uil) e Pietro Pata (Anaao-Assomed) chiedono a viva voce che venga ritirato il disegno di legge e ridiscusse eventuali ipotesi con le forze sindacali al fine di una pi\u00f9 totale condivisione di un progetto tendente a rendere sempre pi\u00f9 efficace l&#8217;offerta sanitaria nella citt\u00e0 di Messina. I toni della nota sono contenuti ma allo stesso tempo fermi. Al Papardo c&#8217;\u00e8 da registrare una certa fibrillazione da parte dei dipendenti alla notizia trapelata nei giorni scorsi, tant&#8217;\u00e8 che luned\u00ec \u00e8 stata indetta un&#8217;assemblea del personale.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1429 alignright\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Papardo-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><br \/>\n\u201cAbbiamo appreso dalla stampa cittadina che una forza politica di maggioranza ha presentato un disegno di legge all\u2019ARS, al fine di accorpare l\u2019Azienda Ospedaliera Papardo all\u2019IRCCS Neurolesi di Messina, facendo apparire tale accorpamento come la migliore soluzione possibile per salvare l\u2019Ospedale Papardo da un sicuro declino designato dalla politica siciliana durante il governo Crocetta\u201d. Cos\u00ec Ivan Tripodi, Pippo Calapi e Mario Macr\u00ec (segretario generale Uil Messina, segretario generale Uil-Fpl Messina e responsabile Area medica Uil-Fpl Messina) e Pietro Pata (segretario regionale Anaao-Assomed).<br \/>\n\u201cInfatti, la Rete Ospedaliera di cui al Decreto Assessoriale n. 629 del 31 marzo 2017 non solo ha ridotto di circa 80 posti la dotazione dei posti letto del Papardo, ma ha anche declassato in DEA di 1\u00b0 livello la prestigiosa struttura Ospedaliera messinese, che, va ricordato, era stata classificata come Ospedale di Emergenza di 3\u00b0 livello, l\u2019unico della provincia di Messina (L.R. 5\/2009).<br \/>\nInoltre sono state declassate ben 7 Strutture Complesse di cui alcune di riferimento regionale, quale ad esempio Dermatologia e Malattie Infettive, consentendo il mantenimento delle stesse al Policlinico Universitario di Messina sol per garantire l\u2019accreditamento delle scuole di specializzazione, a prescindere dalla necessaria ed obbligatoria (ai sensi del D.M. n. 70\/2015) comparazione delle unit\u00e0 operative interessate, in merito a produttivit\u00e0, numero di ricoveri e livello di DRG.<br \/>\nPer difendere l\u2019Ospedale Papardo da questa grave spoliazione la UIL, la UIL-FPL e l\u2019ANAAO-ASSOMED, nei mesi scorsi, hanno avviato tutte una serie di iniziative, quali ad esempio: la raccolta, in pochissimi giorni, di circa 4.000 firme a sostegno della Petizione inoltrata alle varie Autorit\u00e0, Assemblee popolari, conferenze stampa, Assemblee del Personale del Papardo e per ultimo una formale richiesta di incontro al nuovo Assessore regionale alla Salute dr. Ruggero Razza, purtroppo, a tutt\u2019oggi senza alcun positivo riscontro.<br \/>\nLa UIL, la UIL-FPL e l\u2019ANAAO-ASSOMED dicono <strong>NO<\/strong> al Disegno di Legge di \u201cModifica dell\u2019art. 8 della L.R. n.5 del 14 aprile 2009\u201d presentato all\u2019ARS da alcuni deputati di Forza Italia, prendiamo questa chiara posizione intanto perch\u00e9, preliminarmente l\u2019accorpamento di una Azienda Ospedaliera, dove si produce salute, non \u00e8 in alcun modo assimilabile a qualunque altra Azienda non sanitaria e quindi non deve rispondere a criteri che, e ne abbiamo esempi eclatanti in questi ultimi anni, somigliano a <em>\u201crisiko\u201d<\/em> bancari o industriali. Inoltre, non dimentichiamoci che il Decreto Balduzzi prevede la soppressione di unit\u00e0 operative doppioni all\u2019interno della stessa Azienda, proprio per questo Vullo voleva chiudere il Piemonte.<br \/>\nLa premessa del Disegno di Legge \u00e8 in s\u00e9 una clamorosa conferma della ridotta sensibilit\u00e0 che, intorno alla questione del declassamento del Papardo, hanno mostrato molti esponenti politici della Citt\u00e0 Metropolitana di Messina. Affermare, infatti, che l\u2019accorpamento si fa perch\u00e9 sono state tolte e declassate molte unit\u00e0 operative, strategiche per garantire i corretti percorsi assistenziali e mantenere i LEA per i cittadini, equivale, ci sia consentito, ad essere blasfemi all\u2019interno di un luogo di culto.<br \/>\n<div id=\"attachment_2368\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2368\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2368\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/conf-sanit\u00e0_2944-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-2368\" class=\"wp-caption-text\">Mario Macr\u00ec, Pippo Calapai, Ivan Tripodi e Pietro Pata<\/p><\/div><br \/>\nNella recente campagna elettorale regionale vi \u00e8 stato un grande assente, vale a dire: il grande problema rappresentato dall\u2019Ospedale Papardo. E, probabilmente, forse per questo, qualcuno ha pagato dazio con la non rielezione all\u2019ARS.<br \/>\nNoi sentiamo aria di \u201cd\u00e9j\u00e0 vu\u201d e, infatti, desideriamo ricordare la primavera del 2010 con i moti popolari e le fiaccolate a difesa del Piemonte, ospedale dichiarato non rispondente alla normativa antisismica e per il quale un countdown inesorabile che ne ritmava la chiusura \u00e8 stato sventato in extremis grazie al fatto che chi dirigeva l\u2019Azienda Papardo-Piemonte dal 2014 \u00e8 stato messo nelle condizioni di non nuocere dalla Legge 24 del 9 ottobre 2016. Legge voluto dai cittadini, dal Sindacato e da qualche politico di buona volont\u00e0.<br \/>\nLa vera battaglia sulla quale saremo in prima linea, riguarda l\u2019impegno a coinvolgere i politici messinesi a non sostenere e respingere questo Disegno di Legge, e, al contempo, a difendere l\u2019Ospedale Papardo affinch\u00e9 lo stesso possa riacquistare la dignit\u00e0 di DEA di 2\u00b0 livello: un riconoscimento che gli spetta per la complessit\u00e0 e la completezza delle sue strutture assistenziali<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p>Un Ospedale, unico nel bacino di Messina, in cui \u00e8 presente Cardiochirurgia a completare il percorso diagnostico terapeutico delle malattie cardiovascolari, in cui certamente non vi \u00e8 il Polo Oncologico (e di questo presto o tardi l\u2019Unione Europea chieder\u00e0 conto alla Sicilia ed all\u2019Italia), ma nel quale vi sono strutture che garantiscono diagnostica e terapia ai massimi livelli nello specifico settore; ma, ancora, si tratta di un nosocomio nel quale si trovano strutture di Riferimento Regionale per malattie come l\u2019HIV e la Psoriasi, ed ancora la Centrale Operativa del 118 con Elisoccorso.<br \/>\nL\u2019Ospedale Papardo oggi \u00e8 sostenuto dalla professionalit\u00e0 dei dirigenti e di tutto il personale sanitario che opera sempre di pi\u00f9 in un clima di emergenza per le dotazioni organiche ridotte e per pesanti turni di lavoro\u201d.<br \/>\nConcludono i sindacalisti di UIL, UIL FPL e ANAAO-ASSOMED affermando che \u201cSi apre una stagione che punta, sic et simpliciter, non solo alla salvezza del Papardo, ma al suo indispensabile rilancio per offrire un servizio indispensabile a favore della collettivit\u00e0 siciliana e calabrese. Noi ci siamo e non arretreremo di un millimetro, chiediamo venga ritirato il disegno di legge. Aspettiamo adesso una risposta dalle Istituzioni e soprattutto dal Presidente della Regione e dall\u2019Assessore alla Salute&#8221;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla ventilata ipotesi di fusione fra Irccs-Piemonte e Papardo c&#8217;\u00e8 il semaforo rosso dei sindacati. Uil, Uil-Fpl e Anaao-Assomed scendono in campo con una nota indirizzata a Forza Italia che ha proposto recentemente un disegno di legge finalizzato all&#8217;accorpamento dei due ospedali. 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