{"id":15489,"date":"2018-02-09T15:32:11","date_gmt":"2018-02-09T14:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=15489"},"modified":"2018-02-09T15:32:11","modified_gmt":"2018-02-09T14:32:11","slug":"sistema-rifiuti-de-luca-sanzionera-accorinti-con-nuovo-disegno-di-legge-non-esistono-relazioni-del-suo-operato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/02\/09\/sistema-rifiuti-de-luca-sanzionera-accorinti-con-nuovo-disegno-di-legge-non-esistono-relazioni-del-suo-operato\/","title":{"rendered":"Sistema rifiuti, De Luca sanzioner\u00e0 Accorinti con nuovo disegno di legge: Non esistono relazioni del suo operato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBasta con questo sistema illecito di raccolta rifiuti. Bisogna puntare sulle Aro e smetterla con le gestioni in house. Puntare su efficienza e raccolta differenziata e su metodi di riscossione adeguati\u201d. Il deputato regionale di Sicilia Vera <strong>Cateno De Luca<\/strong> ha anche acceso i fari su un altro sistema che non rispetta la legge e riguarda la non trasparenza attuata dall\u2019Amministrazione Accorinti, in un&#8217;altra conferenza stampa, dedicata alla nettezza urbana, in compagnia del suo assessore designato all&#8217;Ambiente e ai Rifiuti,\u00a0<strong>Dafne Musolino.<\/strong> Il leader di Sicilia Vera: \u201cIl Sindaco non presenta le relazioni sul suo operato. Abbiamo depositato un disegno di legge: ora, Accorinti venga sanzionato\u201d<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSul tema dei rifiuti si deve ristabilire la legalit\u00e0 a Messina puntando su criteri di efficienza, trasparenza e efficacia, eliminando la gestione delle lobby attivando le Aro e puntando sulla raccolta differenziata, abbassando le tariffe e implementando i servizi di riscossione\u201d. A dirlo il candidato a sindaco alle prossime Elezioni Amministrative on. Cateno De Luca stamani durante la conferenza stampa sui rifiuti nella sua sede elettorale. \u201cL\u2019affidamento ad una societ\u00e0 partecipata (Messinambiente \u2013 ATO 3 ME spa \u2013 Messina servizi bene comune) \u2013 prosegue De Luca &#8211; si \u00e8 rivelata fallimentare sotto tutti i profili gestionali con il mancato raggiungimento degli elementari standard qualitativi: la citt\u00e0 \u00e8 sempre sporca ed i villaggi abbandonati al loro destino con i greti dei torrenti ormai divenuti delle vere e propri discariche a cielo aperto. L\u2019esistenza di ben tre societ\u00e0 partecipate per il medesimo servizio, di cui due di fatto fallite, connota un chiaro tentativo di eludere le vigenti norme in materia di societ\u00e0 partecipate da enti pubblici che vietano ai comuni di continuare a gestire in house per i prossimi cinque anni un servizio con proprie societ\u00e0 nei medesimi settori ove gi\u00e0 si \u00e8 registrato un fallimento societario.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019urgenza \u2013 prosegue De Luca &#8211; di far partire il servizio con MessinaServizi bene comune \u00e8 dettata da questo intento criminogeno: sfruttare la fase dell\u2019evanescente concordato preventivo di Messinambiente per ritardarne la dichiarazione di fallimento prima che il servizio parta a tutti gli effetti con un\u2019altra societ\u00e0, Messina servizi bene comune, che segner\u00e0 la terza gestione fallimentare del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Anche in questo settore si vive alla giornata prigionieri delle lobby sindacali che in nome della salvaguardia dei posti di lavoro, in verit\u00e0 ben blindati dalle norme vigenti, riescono a condizionare l\u2019intero governo municipale impedendo di attivare l\u2019ARO con una gara aperta alle societ\u00e0 private e far passare definitivamente la gestione del servizio da una logica pubblicistica (societ\u00e0 partecipate) ad una logica privatistica (gestore privato per sette anni)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019evasione della tariffa &#8211; ha aggiunto il papabile assessore di Giunta De Luca,\u00a0<strong>Dafne Musolino<\/strong> &#8211; \u00e8 sempre pi\u00f9 in crescita: cos\u00ec come riportato nel DUP 2017-2019, una quota sproporzionata ha assunto l\u2019importo non versata dei ruoli TARSU\/TARES\/TARI fino al 31.12.2017, circa \u20ac 110.000.000,00, quasi tre annualit\u00e0 complete; Solo l\u2019accertamento dei detentori fantasma di immobili porterebbe ad un abbassamento della tariffa di circa il 20-25%. Considerando che agendo retroattivamente per tutto il periodo non ancora prescritto e dovendo riportare questi introiti a credito nei piani finanziari futuri, si pu\u00f2 stabilire che nel prossimo biennio il costo della bolletta diminuirebbe fino al 50% per poi assestarsi sui valori del 25%, a parit\u00e0 di costi. Con i moderni software a banca dati unica oggi a disposizione degli enti pubblici e con incrocio dati fino a 30 database diversi (dati catastali, dati idrici, dati elettrici, dati gas, contratti internet, permessi costruire, ristrutturazioni, anagrafe tributaria, domicili temporanei, social network, google maps, etc) una azione accertativa del genere si pu\u00f2 benissimo svolgere nell\u2019arco temporale di 120gg. La tariffa potrebbe diminuire di oltre il 50% se si procedesse ad inserire nell\u2019anagrafe tributaria gli immobili fantasma e si portasse la differenziata ai minimi di legge del 65%\u201d.<br \/>\nDisegno di legge per non trasparenza amministrazione Accorinti<br \/>\n\u201cAbbiamo anche presentato il sei febbraio scorso \u2013 afferma De Luca &#8211; un disegno di legge dal titolo \u2018Modifiche all\u2019Articolo 17 della legge regionale 26 agosto 1992, n. 7&#8242; per chiedere interventi relativamente al comportamento del sindaco Renato Accorinti che ogni anno avrebbe dovuto presentare una relazione scritta al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma e sull\u2019attivit\u00e0 svolta, nonch\u00e9 su fatti particolarmente rilevanti. Il Primo Cittadino, in cinque anni, ha presentato solo una relazione e, da un\u2019indagine effettuata a campione su tutti i comuni siciliani, \u00e8 emerso che oltre il 50% dei Sindaci non rispetta tale norma impedendo ai Consigli Comunali ed alle comunit\u00e0 amministrate, di poter esercitare il controllo dell\u2019attivit\u00e0 politico amministrativa in costanza di mandato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTale violazione \u2013 ha detto ancora De Luca &#8211; genera anche una fuorviante campagna elettorale per il rinnovo degli organi municipali in quanto, spesso, la dialettica politica non viene incardinata sulle concrete tematiche di governo locale per carenza di informazioni o per l\u2019evidente travisamento degli accadimenti non contrastabile dalla disponibilit\u00e0 della relativa documentazione. Tale situazione \u00e8 anche aggravata dalla parziale attuazione da parte di numerosi comuni, delle norme inerenti l\u2019amministrazione trasparente; Onde evitare che la maggior parte degli amministratori locali continuino a non rispettare tale normativa, in quanto non esiste alcuna sanzione che stabilisca come comportarsi in caso di inadempienza da parte del Sindaco, si rende necessario un intervento da parte di questo parlamento che preveda apposite sanzioni per gli amministratori inadempienti. A questo punto pretendiamo con questo disegno di legge che trascorsi 2 mesi dalla scadenza annuale, al Sindaco non possa essere corrisposta l\u2019indennit\u00e0 di carica fin quando non adempie a quanto previsto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBasta con questo sistema illecito di raccolta rifiuti. Bisogna puntare sulle Aro e smetterla con le gestioni in house. Puntare su efficienza e raccolta differenziata e su metodi di riscossione adeguati\u201d. 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