{"id":154630,"date":"2023-05-11T14:07:57","date_gmt":"2023-05-11T12:07:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/11\/un-sondaggio-4-donne-under-34-su-10-non-hanno-intenzione-di-avere-figli\/"},"modified":"2023-05-11T14:07:57","modified_gmt":"2023-05-11T12:07:57","slug":"un-sondaggio-4-donne-under-34-su-10-non-hanno-intenzione-di-avere-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/11\/un-sondaggio-4-donne-under-34-su-10-non-hanno-intenzione-di-avere-figli\/","title":{"rendered":"Un sondaggio, 4 donne under 34 su 10 non hanno intenzione di avere figli"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Quali azioni concrete a supporto della genitorialit\u00e0 sono ritenute indispensabili? Qual \u00e8 la percezione delle donne italiane rispetto all&#8217;aiuto offerto dalle istituzioni e dal contesto sociale (famiglia, amici, lavoro) per la cura dei figli? Sono queste alcune delle domande a cui Amazon ha provato a rispondere attraverso un sondaggio d&#8217;opinione commissionato a SWG.<br \/>La Festa della Mamma diventa occasione di riflessioni in tema di parit\u00e0 di genere e su come supportare la genitorialit\u00e0 sul posto di lavoro per garantire a tutte le madri e alle donne che desiderano un figlio le stesse opportunit\u00e0 professionali degli altri.<br \/>In Amazon, le donne rappresentano il 53% dei dipendenti presso gli uffici corporate di Milano, Torino, Roma e del customer service a Cagliari. La percentuale raggiunge il 35% nel settore logistico, dove, secondo gli ultimi dati Istat, la media nazionale \u00e8 pari al 21,8%. La rappresentanza di genere \u00e8 pilastro strategico e valore fondamentale della visione aziendale, che infatti prevede un attento sviluppo di politiche a sostegno della genitorialit\u00e0.<br \/>Il primo dato, netto e inequivocabile, che si pu\u00f2 evincere dall&#8217;analisi dei risultati SWG \u00e8 che il sostegno nella cura dei figli spesso non arriva dal datore di lavoro o dal welfare pubblico, con uno scarto importante tra la percezione dell&#8217;aiuto atteso e quello effettivamente ricevuto. Per la maggior parte dei casi \u00e8, infatti, la famiglia a offrire un sostegno effettivo, come confermato dall&#8217;81% delle intervistate.<br \/>Un altro aspetto chiaro \u00e8 l&#8217;importanza attribuita al datore di lavoro, che riveste un ruolo centrale per la maggior parte delle intervistate nel loro approccio alla genitorialit\u00e0. Per l&#8217;83% delle donne italiane, infatti, il supporto dell&#8217;azienda o dell&#8217;ente in cui si lavora \u00e8 fondamentale per affrontare al meglio la gestione della maternit\u00e0. In particolar modo, alla propria azienda si richiede un alto livello di flessibilit\u00e0 in tutte le sue forme: oraria, sotto forma di part time o smart working. Proprio con l&#8217;obiettivo di rispondere alla crescente richiesta di flessibilit\u00e0, Amazon si \u00e8 impegnata per implementare nella sua divisione logistica una rimodulazione degli orari, ponendo al centro le esigenze di tutte le famiglie. Si chiama &#8220;Turno Famiglia&#8221; e d\u00e0 la possibilit\u00e0 a chi ha bimbi piccoli (fino ai 3 anni di et\u00e0) di lavorare su un turno fisso, anzich\u00e8 ruotare, e di scegliere quello pi\u00f9 adatto in base all&#8217;apertura delle scuole o al lavoro del partner.<br \/>Rossella, ingegnere meccanico, \u00e8 mamma di due bambini e lavora presso il centro di distribuzione Amazon di Colleferro, in provincia di Roma, dove ricopre il ruolo di Operation Manager: &#8220;Mi \u00e8 stata data fin da subito la possibilit\u00e0 di gestire la famiglia conciliandola con il lavoro: ho evitato i turni notturni, concentrando tutto solo durante il giorno. Questa flessibilit\u00e0 mi \u00e8 stata di grande aiuto perch\u00e8, essendomi trasferita da poco, non avevo parenti a cui affidare mio figlio&#8221;.<br \/>Significativa \u00e8 la richiesta, espressa dal 54% delle intervistate, di un&#8217;estensione del congedo parentale retribuito rispetto a quello previsto per legge, attuato direttamente da parte del datore di lavoro. Un&#8217;azione concreta che Amazon ha adottato: tutti i dipendenti in Italia, infatti, possono usufruire di un congedo parentale esteso rivolto a tutte le coppie sposate, conviventi, omogenitoriali e di fatto, che prevede fino a 6 settimane di assenza retribuita, per figli naturali e adottivi. L&#8217;estensione del congedo parentale in Amazon, inoltre, consente di integrare la copertura al 100% della maternit\u00e0, rispetto all&#8217;80% garantito dallo Stato, l&#8217;assicurazione sanitaria e l&#8217;assistenza medica privata.<br \/>Quanto sia essenziale un modello organizzativo flessibile capace di andare incontro alle esigenze di una neomamma lo testimonia anche Patricia, 36 anni e mamma di un bimbo di 3, che da 11 anni fa parte del team Amazon di Customer Service a Cagliari: &#8220;Quando sono rientrata dalla maternit\u00e0 ho chiesto e ottenuto un cambio di ruolo perch\u00e8 volevo imparare aspetti nuovi del mio lavoro. La flessibilit\u00e0 e il supporto che ho trovato in Amazon mi hanno permesso di vivere questo periodo serenamente e senza pressione. Le aziende private possono arrivare dove lo Stato non arriva: la possibilit\u00e0 di poter scegliere l&#8217;orario di inizio della mia giornata lavorativa, ad esempio, mi \u00e8 stata molto utile e ad oggi mi consente di portare ancora tutte le mattine mio figlio all&#8217;asilo&#8221;.<br \/>C&#8217;\u00e8 poi Lara, 33 anni, da meno di un anno entrata nel team legale di Prime Video negli uffici Amazon Corporate di Milano, che aggiunge: &#8220;La mia \u00e8 una storia particolare, credo un unicum in Italia. Non molte grandi aziende, dopo la mia dichiarazione di essere incinta durante la selezione, avrebbero proseguito, dandomi un&#8217;opportunit\u00e0 in quel momento.<br \/>Negli ultimi 10 anni in Italia, il numero di nuovi nati \u00e8 costantemente diminuito e, al contempo, \u00e8 aumentata l&#8217;et\u00e0 media delle donne al primo figlio (da 31,4 anni nel 2013 a 32,4 anni nel 2021).<br \/>La tendenza trova riscontro anche nei risultati dell&#8217;indagine SWG, che evidenzia come la quota di donne che non hanno figli o non pensano di averne in futuro sia in netta crescita nel passaggio da una generazione all&#8217;altra. In particolare, quasi 4 under 34 su 10 dichiarano di non essere intenzionate ad avere figli (37%). Le motivazioni alla base di questa scelta, confermate dai risultati del sondaggio, sono molto diverse: dai cambiamenti culturali, che hanno svuotato il carattere obbligatorio della maternit\u00e0 nella vita delle donne, alle preoccupazioni di tipo economico, all&#8217;ambizione di realizzazione professionale, alla serenit\u00e0 nell&#8217;avere altre priorit\u00e0 e desideri per la propria vita. Tra coloro che non hanno figli, infatti, una donna su quatto ritiene che la maternit\u00e0 non sia necessaria per potersi sentire realizzate come persone (23%); altre esprimono preoccupazione in relazione ai costi necessari per crescere un figlio (12%), agli effetti sulla propria carriera professionale (6%) e, pi\u00f9 in generale, il timore per una responsabilit\u00e0 che si fatica ad assumere (13%).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto agenziafotogramma.it &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Quali azioni concrete a supporto della genitorialit\u00e0 sono ritenute indispensabili? Qual \u00e8 la percezione delle donne italiane rispetto all&#8217;aiuto offerto dalle istituzioni e dal contesto sociale (famiglia, amici, lavoro) per la cura dei figli? 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