{"id":153878,"date":"2023-05-05T16:33:44","date_gmt":"2023-05-05T14:33:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/05\/convegno-cna-a-palermo-rilancio-del-mezzogiorno-e-una-sfida-per-lintero-paese\/"},"modified":"2023-05-05T16:33:44","modified_gmt":"2023-05-05T14:33:44","slug":"convegno-cna-a-palermo-rilancio-del-mezzogiorno-e-una-sfida-per-lintero-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/05\/convegno-cna-a-palermo-rilancio-del-mezzogiorno-e-una-sfida-per-lintero-paese\/","title":{"rendered":"Convegno Cna a Palermo, \u201cRilancio del Mezzogiorno \u00e8 una sfida per l\u2019intero Paese\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIl rilancio del Mezzogiorno \u00e8 una sfida per l\u2019intero Paese e per vincerla \u00e8 indispensabile il ruolo da protagonista di micro e piccole imprese\u201d. E\u2019 quanto ha sottolineato il Presidente Nazionale di CNA, Dario Costantini, chiudendo il convegno promosso dalla Confederazione a Palermo dal titolo \u201cIl Mezzogiorno produttivo per lo sviluppo del Paese\u201d al quale hanno partecipato i ministri Raffaele Fitto e Nello Musumeci, il presidente di regione Sicilia, Renato Schifani, l\u2019assessore della regione Puglia Alessandro Delli Noci, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.<br \/>Costantini ha evidenziato la funzione preziosa dell\u2019imprenditoria diffusa. \u201cLe piccole imprese impiegano l\u201980% dei giovani che entrano nel mercato del lavoro. Nelle piccole imprese il 70% degli under 30 \u00e8 assunto a tempo indeterminato. Le piccole imprese realizzano il 50% del Made in Italy che esportiamo all\u2019estero. Le piccole imprese sono dappertutto e fanno di tutto. Per\u00f2 alle piccole imprese bisogna permettere di contribuire, ad esempio, a centrare gli obiettivi ambiziosi del Pnrr\u201d.<br \/>\u201cAiutiamo le piccole imprese ad aiutare il Paese\u201d ha sottolineato ancora Costantini con riferimento al codice appalti e alla proposta della Confederazione per favorire i piccoli impianti per l\u2019autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.<br \/>CNA \u00e8 convinta sul ruolo strategico del Mezzogiorno: \u201cAbbiamo fatto l\u2019ultima assemblea a Taormina dove abbiamo lanciato una sfida nuova, di protagonismo e responsabilit\u00e0 delle Pmi per il rilancio dell\u2019economia europea. Lo abbiamo ribadito la scorsa settimana in Finlandia insieme al nostro presidente europeo, lo rilanceremo a breve insieme al vice premier Antonio Tajani con i colleghi tedeschi, e a fine mese a Bruxelles con le autorit\u00e0 comunitarie che incontreremo insieme alla presidenza nazionale. La sfida \u00e8 immensa e non ha precedenti. Ma abbiamo le capacit\u00e0 per vincerla e lo faremo partendo dal Sud\u201d.<br \/>Ad aprire il convegno i saluti del prorettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, Fabio Mazzola, del sindaco di Palermo Lagalla e del presidente di CNA Sicilia Sebastiano Battiato. Tra gli interventi il presidente di regione Sicilia Renato Schifani ha rilevato che \u201cla ripresa economica la vedo non solo negli auspici, ma anche nelle iniziative di questi ultimi mesi da parte del Governo. La mia intenzione \u00e8 quella di porre grande attenzione alle iniziative imprenditoriali anche attraverso il superamento del gap infrastrutturale della nostra regione. E su questo abbiamo gi\u00e0 previsto lo stanziamento di diverse risorse\u201d.<br \/>La relazione introduttiva \u00e8 stata illustrata dal Delegato per il Mezzogiorno di CNA, Mauro Crimi, il quale ha evidenziato che \u201cdobbiamo avere la consapevolezza che non ci pu\u00f2 essere crescita dell\u2019Italia se non cresce il Mezzogiorno e che il Mezzogiorno deve far parte di una strategia politica ed economica che lo veda al centro di un vero e proprio progetto Paese\u201d.<br \/>Il Sud sconta un forte gap di sviluppo economico ed \u00e8 gravato da problemi di divari e coesione ma \u201cnon possiamo immaginare che il Mezzogiorno resti fuori da una strategia che riguardi l\u2019intero Paese. E\u2019 giunto il momento di guardare il Sud come una macroarea economico-geografica e non solo come terra di divari storici mai colmati\u201d. Crimi ha quindi evidenziato l\u2019esigenza di robusti investimenti sulle infrastrutture, l\u2019importanza di favorire l\u2019accesso delle piccole imprese alle ZES.<br \/>E poi il Pnrr sul quale Crimi ha invitato i rappresentanti degli enti locali ad un \u201cconfronto ancora pi\u00f9 serrato con il mondo delle piccole e medie imprese per individuare, anche con il loro contributo, le strade da percorrere per la realizzazione del piano, partendo dalla considerazione che gli interessi delle imprese coincidono con quelli generali delle comunit\u00e0 dove operano\u201d.<br \/>Mario Pagani, responsabile politiche industriali CNA, ha indicato una serie di misure per trainare il rilancio del Mezzogiorno a partire dalla conferma di alcuni interventi come il credito d\u2019imposta per investimenti, Resto al Sud, o gi\u00e0 sperimentate (voucher manager innovazione, Temporary Export Manager).<br \/>Per sostenere gli investimenti \u00e8 per\u00f2 fondamentale agevolare l\u2019accesso al credito. Potrebbe essere attivato uno specifico strumento che favorisca l\u2019erogazione di credito di piccolo importo da parte di soggetti vigilati che abbiano per\u00f2 familiarit\u00e0 con il contesto, ovvero i Confidi.<br \/>Il Ministro Fitto ha fatto il punto sul Pnrr e sulle risorse della programmazione partendo dall\u2019intuizione del nuovo governo di definire una visione unica della programmazione dalle politiche di coesione al Pnrr. L\u2019esperienza non \u00e8 delle migliori considerato che a fronte di 126 miliardi della precedente programmazione ne sono stati spesi il 34% in 9 anni mentre \u201cdovremmo spendere in 5 anni quasi il doppio di quelle risorse\u201d.<br \/>Fitto ha quindi messo in evidenza che il governo ha deciso un profondo cambiamento della cabina di regia per favorire il confronto con gli attori economici e sociali. \u201cE\u2019 stata fatta una legge per coinvolgere le parti sociali nella cabina di regia per favorire il confronto e arrivare a scelte condivise\u201d.<br \/>Il ministro Musumeci ha sottolineato la rinnovata centralit\u00e0 del Mediterraneo, \u201cnon pi\u00f9 mare di frontiera ma di cerniera che pu\u00f2 e deve diventare luogo attrattivo per i grandi investimenti\u201d, indicando che l\u2019Unione europea finora ha guardato a Est ed ha trascurato il Mediterraneo. La Sicilia strategica come hub energetico del Mediterraneo e soprattutto puntare allo sviluppo dell\u2019economia del mare, \u201cuna grande opportunit\u00e0 per le piccole imprese che sono un bene da tutelare\u201d. <br \/>L\u2019assessore Delli Noci ha rilevato che \u201cil problema dello sviluppo del Meridione, \u00e8 un problema nazionale ed \u00e8 fondamentale che il Governo si confronti con le regioni l\u2019assegnazione dei fondi che possono permettere uno sviluppo in linea con il resto dell\u2019Europa. Nella nostra regione abbiamo istituito le zone Franche per l\u2019artigianato per favorire e incentivare l\u2019insediamento e l\u2019aggregazione delle imprese artigiane, ogni comune sceglie quale area dell\u2019artigianato valorizzare in base alla propria specifica vocazione\u201d.<br \/>foto xd6 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIl rilancio del Mezzogiorno \u00e8 una sfida per l\u2019intero Paese e per vincerla \u00e8 indispensabile il ruolo da protagonista di micro e piccole imprese\u201d. 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