{"id":153248,"date":"2023-05-01T10:03:18","date_gmt":"2023-05-01T08:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=153248"},"modified":"2023-05-01T10:03:18","modified_gmt":"2023-05-01T08:03:18","slug":"1-maggio-tripodi-uil-sempre-con-i-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/05\/01\/1-maggio-tripodi-uil-sempre-con-i-lavoratori\/","title":{"rendered":"1. Maggio, Tripodi (Uil): &#8220;Sempre con i lavoratori&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cIl valore della Costituzione, nella ricorrenza del suo 75mo anniversario, \u00e8 il tema deciso da Cgil, Cisl e Uil per la celebrazione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. Si tratta una scelta felice e non casuale che, partendo dai principi e dai valori incarnati dalla Carta costituzionale e da quanto scolpito nell\u2019art. 1 \u201c<em>L\u2019Italia \u00e8 una repubblica democratica fondata sul lavoro<\/em>\u201d, intende rilanciare come questioni nazionali le enormi ed irrisolte emergenze sociali che investono e impattano sulla carne viva dei lavoratori e delle persone del nostro Paese. Pertanto, lo ribadiamo ancora una volta, il Primo Maggio di quest\u2019anno non pu\u00f2 certamente essere considerato un giorno di festa e di giubilo per il lavoro e i lavoratori, ma deve essere ritenuta una giornata di forte mobilitazione che, per molti versi, fotografando la realt\u00e0, sfiora l\u2019indignazione per quello che in questa complicata e difficile fase storica vive, specie alle nostre latitudini, il mondo del lavoro e del non-lavoro. Oltre che i numeri e i dati impietosi diffusi dalle istituzioni e dalle agenzie preposte, ci basta fare quello che per noi \u00e8 la normale prassi ed azione quotidiana: assemblee nei luoghi di lavoro nelle quali si respira aria di pesantissima incertezza e rabbia per i salari bassi e, vieppi\u00f9, falcidiati dall\u2019inflazione e dal caro-vita che non sono sufficienti a garantire il minimo indispensabile, incontri con i pensionati sempre pi\u00f9 preoccupati per i miseri importi delle pensioni che comportano il rischio di non sopravvivere e l\u2019assoluta impossibilit\u00e0 di potersi curare e di guardare con la meritata serenit\u00e0 alla fase della terza et\u00e0 e, ancora, assidui confronti con l\u2019esercito di lavoratori precari, sfruttati e senza alcuna possibilit\u00e0 di \u201cvita normale\u201d, che, spesso e volentieri, non hanno neanche la bench\u00e9 minima agibilit\u00e0 sindacale per timore di essere licenziati\u201d cos\u00ec Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, ha aperto la riflessione sulla celebrazione del Primo Maggio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa, come se non bastasse, nelle nostre sedi e nei nostri tanti Patronati disseminati nel territorio, strutture che praticano reale solidariet\u00e0 e palpabile sostegno sociale, ci troviamo quotidianamente ad affrontare uno spaccato della vita reale fatta di donne e uomini che hanno perso il lavoro e non intravedono alcuna prospettiva occupazionale, di intere famiglie aggrappate disperatamente al reddito di cittadinanza in via di ingiusta cancellazione che, senza mezzi termini, ci dicono che temono di finire nelle grinfie di mafia e criminalit\u00e0, oppure di lavoratori in nero, sfruttati, senza diritti,  e che in alcuni settori rischiano giornalmente la vita per assoluta mancanza di sicurezza, e, infine, di un esercito di neet, giovani che non studiano, non lavorano e sono considerati veri e propri invisibili con tutto ci\u00f2 che questa condizione comporta in termini sociali\u201d ha proseguito il sindacalista della Uil.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn quadro, quindi, fosco e drammatico che, senza sofismi, fotografa l\u2019odierna cruda realt\u00e0 sociale che vivono Messina e la sua provincia, porta del Mediterraneo, in un quadro regionale e nazionale altrettanto grave e preoccupante. Chi nega o cerca di nascondere lo tsunami sociale che sta vivendo la nostra realt\u00e0 territoriale \u00e8 chiaramente in colpevole malafede o vive una condizione virtuale e inesistente. Avere,<\/p>\n\n\n\n<p>pertanto, scelto di coniugare il Primo Maggio con il 75mo anniversario della Costituzione \u00e8 fondamentale per rilanciare la dignit\u00e0 del lavoro come elemento fondante della nostra Repubblica e simbolicamente ci consente, in questo preciso momento storico, di evidenziare la necessit\u00e0 di salvaguardare i principi sanciti dalla Carta costituzionale sul tema dell\u2019unit\u00e0 del Paese dai seri rischi di concreta spaccatura e insanabile frammentazione che caratterizza il progetto della cosiddetta \u201cautonomia differenziata\u201d proposto dal ministro Calderoli e sposato da tutto il governo Meloni. L\u2019autonomia differenziata che, a nostro avviso, si caratterizza per ampi profili di incostituzionalit\u00e0 rappresenta un pericolo per il Sud del Paese: la cessione esclusiva alle regioni di ben 23 materie specifiche sancir\u00e0 una definitiva cesura e provocher\u00e0 la pressoch\u00e9 totale cancellazione di servizi pubblici fondamentali per i cittadini, gi\u00e0 oggi in grande affanno, quali, ad esempio, la sanit\u00e0, l\u2019istruzione e i trasporti. Pertanto, in primis da meridionali, ribadiamo la nostra ferma opposizione e il nostro forte NO a questo disegno che, nel 75mo anniversario della Costituzione, assume un valore ancora pi\u00f9 forte e credibile\u201d ha cos\u00ec continuato Tripodi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn Primo Maggio, dunque, che deve dare la sveglia e pretendere discontinuit\u00e0 ai governi e alle amministrazioni locali che, al netto di annunci e slogan, sembrano attenti soltanto ad azioni effimere e di facciata che non \u201cproducono futuro\u201d e non incidono nella fuga di braccia e cervelli che, alla stregua di un esodo biblico, lasciano Messina per cercare fortuna altrove. Mancano idee e progetti di sviluppo; l\u2019occasione del Pnrr e del fiume di finanziamenti connessi \u00e8 probabilmente l\u2019ultima spiaggia per invertire la rotta al fine di ripensare e rendere strategico ed attrattivo questo territorio. Quindi, un Primo Maggio di denuncia e ovviamente di speranza che nasce dalla forza e dal ruolo rappresentati dal Sindacato che la drammatica fase della pandemia ha positivamente evidenziato. Una fase che ha messo a tacere coloro i quali pensavano ineluttabile la cancellazione dei corpi intermedi e della intermediazione sociale. Noi ci siamo ed intendiamo esercitare il nostro ruolo fino in fondo, senza fare sconti a nessuno e liberi da una politica assente e distante perch\u00e9, come diceva Giacomo Brodolini, ministro del Lavoro e padre dello Statuto dei Lavoratori, \u201c<em>siamo sempre da una sola parte: dalla parte dei lavoratori<\/em>\u201d \u201d ha cos\u00ec concluso Ivan Tripodi, Segretario generale della Uil Messina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl valore della Costituzione, nella ricorrenza del suo 75mo anniversario, \u00e8 il tema deciso da Cgil, Cisl e Uil per la celebrazione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. 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