{"id":153115,"date":"2023-04-29T12:08:00","date_gmt":"2023-04-29T10:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/29\/papa-francesco-serve-una-chiesa-che-parli-il-linguaggio-della-carita\/"},"modified":"2023-04-29T12:08:00","modified_gmt":"2023-04-29T10:08:00","slug":"papa-francesco-serve-una-chiesa-che-parli-il-linguaggio-della-carita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/29\/papa-francesco-serve-una-chiesa-che-parli-il-linguaggio-della-carita\/","title":{"rendered":"Papa Francesco \u201cServe una Chiesa che parli il linguaggio della carit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<div>BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) &#8211; Papa Francesco ha incontrato nel suo secondogiorno in terra ungherese ha incontrato i poveri e i rifugiati all&#8217;interno della chiesa dedicata proprio alla santa, dove si sono riuniti in circa 600, dentro, e un migliaio fuori, nel piazzale antistante. Francesco ha ascoltato i canti tzigani dei rom, e Libertango di Astor Piazzolla, ma soprattutto le testimonianze di chi ha vissuto sofferenze e privazioni, di chi \u00e8 fuggito dalla guerra, di chi \u00e8 senza casa, di chi \u00e8 rimasto solo, segnato da povert\u00e0 e fragilit\u00e0; &#8220;Questa \u00e8 la testimonianza che ci \u00e8 richiesta: la compassione verso tutti, specialmente verso coloro che sono segnati dalla povert\u00e0, dalla malattia e dal dolore, compassione che vuol dire &#8216;patire con&#8217;. Abbiamo bisogno di una Chiesa che parli fluentemente il linguaggio della carit\u00e0, idioma universale che tutti ascoltano e comprendono, anche i pi\u00f9 lontani, anche coloro che non credono&#8221; ha detto il Santo Padre ringraziando la Chiesa magiara per il servizio accanto a chi vive il disagio.<br \/>&#8220;I poveri indicano una sfida &#8211; prosegue il Papa &#8211; quella di non permettere che la fede diventi preda di una sorta di egoismo spirituale, di una spiritualit\u00e0 costruita a misura della propria tranquillit\u00e0 e soddisfazione. Vera fede, invece, \u00e8 quella che scomoda, che rischia, che fa uscire incontro ai poveri e rende capaci di parlare con la vita il linguaggio della carit\u00e0. Come afferma San Paolo, possiamo parlare tante lingue, possedere sapienza e ricchezze, ma se non abbiamo la carit\u00e0 non abbiamo niente e non siamo niente&#8221; ha aggiunto il Pontefice. &#8220;Dio non risolve i problemi dall&#8217;alto, il suo abbraccio e la sua vicinanza si esprimono per mezzo della compassione di chi non resta indifferente di fronte al grido di chi \u00e8 povero&#8221; ha concluso Francesco esprimendo riconoscenza alla Chiesa ungherese per il capillare &#8220;impegno profuso nella carit\u00e0&#8221;, attraverso le Caritas, i volontari, gli operatori pastorali e anche attraverso la collaborazione con altre Confessioni, &#8220;unite in quella comunione ecumenica che sgorga proprio dalla carit\u00e0&#8221;. Il grazie va soprattutto all&#8217;accoglienza dedicata a chi fugge dall&#8217;Ucraina, come raccontato da una delle testimonianze, e che a Budapest, grazie all&#8217;ospitalit\u00e0 ricevuta, ha visto riaccendersi la speranza che &#8220;incoraggia a intraprendere nuovi percorsi di vita&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto: agenziafotogramma.it<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) &#8211; Papa Francesco ha incontrato nel suo secondogiorno in terra ungherese ha incontrato i poveri e i rifugiati all&#8217;interno della chiesa dedicata proprio alla santa, dove si sono riuniti in circa 600, dentro, e un migliaio fuori, nel piazzale antistante. 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