{"id":151550,"date":"2023-04-18T13:45:20","date_gmt":"2023-04-18T11:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=151550"},"modified":"2023-04-18T13:45:25","modified_gmt":"2023-04-18T11:45:25","slug":"comunicare-il-ponte-e-coinvolgere-il-territorio-lincontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/18\/comunicare-il-ponte-e-coinvolgere-il-territorio-lincontro\/","title":{"rendered":"Comunicare il Ponte e coinvolgere il territorio, l&#8217;incontro"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/messinaoggi\/videos\/1901596836881420\/\">Un momento di discussione con l\u2019opinione pubblica (qui il video)<\/a> per comunicare nel modo migliore l\u2019opportunit\u00e0 offerta dalla costruzione del Ponte sullo Stretto alla Citt\u00e0 di Messina e tutti i temi ad esso inerenti. \u00c8 quello che ha inteso organizzare ieri pomeriggio il <strong>Movimento Cristiano dei Lavoratori <\/strong>con il suo Presidente, l\u2019ing. <strong>Fortunato Romano,<\/strong> che ha esordito cos\u00ec:<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNoi siamo favorevoli alla costruzione del Ponte. La prima petizione l\u2019abbiamo fatta quando eravamo giovani studenti universitari di ingegneria nel 1982, quando ritenevamo che il Ponte e l&#8217;istituzione della facolt\u00e0 di informatica potessero essere fonte di sviluppo del nostro territorio. Sono passati 40 anni. Ci sono tre elementi da cui partire. Abbiamo un&#8217;idea dell&#8217;importo, questi famosi 14 miliardi e mezzo. Poi questa presa di posizione forte dei due governatori Occhiuto e Schifani che non solo stanno sostenendo l&#8217;iniziativa, hanno anche dichiarato nelle ultime settimane la volont\u00e0 di cofinanziare l&#8217;iniziativa. La Commissione trasporti dell&#8217;unione europea che ha inserito nelle settimane scorse nella rete Ten-t l\u2019opera come strategica per il corridoio Nord Sud. Quindi anche l&#8217;Unione europea e il Parlamento europeo sono fortemente favorevoli a quest&#8217;opera. Naturalmente si \u00e8 aperto il dibattito ideologico: non ci sono i soldi, non si trovano,su questi aspetti naturalmente avremo nelle prossime settimane modo di chiarire e di approfondire. Una delle preoccupazioni \u00e8 non politicizzare l&#8217;idea del Ponte. Ho visto un s\u00ec silenzioso e un no al ponte chiassoso. Un s\u00ec maggioritario in citt\u00e0, silenzioso, fatto di persone normali che non hanno voglia di gridarlo nelle piazze, di fare come a Piazza Tienanmen e barrare strade porti o aeroporti e registro ancora. C&#8217;\u00e8 un problema serio di comunicazione. Come si comunica alla comunit\u00e0, ai territori, al mondo delle imprese, al mondo dei proprietari delle case, al mondo dei giovani che vengono a perdere un pezzo del territorio. Al mondo degli anziani che possono perdere un pezzo del loro mare. Come si comunica tutto l&#8217;aspetto positivo di un&#8217;opera di questo tipo che stravolger\u00e0 sicuramente il nostro territorio stravolger\u00e0 sotto il profilo economico sociale e positivo. Questo intervento sar\u00e0 impattante per il nostro territorio, non tanto come opera finale che sar\u00e0 tra le opere pi\u00f9 belle probabilmente pensate e disegnate nel mondo di oggi. Saranno comunque impattanti 20 anni di cantiere. Uno stravolgimento urbanistico ed anche antropologico nella nostra citt\u00e0. Potremo perdere alcuni luoghi, altri luoghi recupereremo. Tra gli anni 60 e gli anni 70 \u00e8 stata iniziata l&#8217;autostrada Messina Palermo. Chi ha mai pensato di fermarla? Noi non tendiamo ad ideologizzare il Ponte e la vediamo come infrastruttura utile e importante che pu\u00f2 essere l&#8217;unica vera svolta per il riscatto della nostra provincia, del nostro territorio\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Ha poi parlato <strong>Giovanni Mollica,<\/strong> ingegnere esperto nell\u2019ambito dei trasporti, il primo degli invitati a prendere la parola, sull\u2019importanza del coinvolgimento del territorio:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl mio interesse nasce dall&#8217;esperienza che io ho fatto circa 12 anni fa come consulente di Eurolink, cio\u00e8 la societ\u00e0 che aveva l&#8217;incarico di realizzare Il Ponte con un consorzio di imprese internazionale. Io ero stato chiamato a curare i rapporti con il territorio. Ho potuto verificare una serie di cose molto gravi, senza riuscire a cambiarle. Queste grandi societ\u00e0 Stretto di Messina, Eurolink e Parsons, se avessero dovuto comprare una carta per le fotocopie la avrebbero comprata a Roma, se avessero dovuto parlare con un avvocato non avrebbero chiamato un avvocato di Messina o di Reggio ma avvocati di Roma\u2026 non parlo dei progettisti dell&#8217;opera perch\u00e9 i progettisti dell&#8217;opera, posso capire, erano danesi americani, venivano da grandi universit\u00e0. Per carit\u00e0 persone che erano abituate a trattare con grandi opere e non come qui, dove siamo tutti inevitabilmente molto pi\u00f9 modesti in quanto a competenza. tutto questo di cambiarlo senza riuscirci. Questa \u00e8 una cosa che mi \u00e8 rimasta nel cuore con molta amarezza. Ora le cose possono cambiare perch\u00e9 in altri posti l&#8217;interlocuzione tra il territorio la societ\u00e0 concessionaria e le imprese costruttrici si sono fatte e ci sono state e ci sono state. inizialmente per la parte pi\u00f9 evidente le assunzioni di personale. Si parla spesso dei 100.000 posti di lavoro. Nessuno sa cosa vogliano dire. I posti di lavoro si si misurano in persone al mese, quindi 100.000 posti di lavoro vogliono dire o 100.000 persone che lavorano in un mese o 100 persone che lavorano 1000 mesi dato che la costruzione dell\u2019opera si prevede duri 5 anni si presume che saranno in media 18.000 persone che lavorano per 5 anni. Attualmente queste persone non ci sono. Non ci sono n\u00e9 operai, n\u00e9 ferraioli. Bisogna formarli. Quando, nella mia passata esperienza, ne parlai con l\u2019allora segretario calabrese di Cisl, Luigi Sbarra, era gi\u00e0 tardi. Non c&#8217;era stata una preparazione. Tutto si ferm\u00f2 l\u00ec e non successe niente. Fortunatamente. Memori dell&#8217;esperienza, soprattutto io dell&#8217;esperienza triste avuta, sto e stiamo cercando attraverso la Rete, che \u00e8 uno strumento apolitico, di fare in modo che il territorio si compatti e le realt\u00e0 settoriali di categoria del territorio si uniscano nei cosiddetti Tavoli Ponte di Messina e di Reggio che gi\u00e0 si sono costituiti. Spero poi di riunire Reggio e Messina e fare un unico tavolo per l&#8217;area dello Stretto. L&#8217;importante \u00e8 che si capisca che si lavora tutti insieme. Ci sono Sicindustria Messina e Sicilia, Confcommercio, ordini degli ingegneri, degli architetti, Confartigianato, Conftrasporti, l&#8217;Universit\u00e0 di Reggio non c&#8217;\u00e8 ancora quella di Messina\u2026\u00e8 in corso il discorso. Il Rettore deve dare l&#8217;autorizzazione. Siamo andati con una rappresentanza del Tavolo di Messina a parlare con il ministro Salvini che doveva venire e sicuramente voleva incontrarci a Roma poi per\u00f2 fu trattenuto. Abbiamo parlato col viceministro Rixi e gli abbiamo detto che vogliamo che ci sia un&#8217;interlocuzione con i rappresentanti del territorio. La concessionaria ancora c&#8217;\u00e8 ma non c&#8217;\u00e8 e il General contractor che si sa che sar\u00e0 Webuild ma ancora non c&#8217;\u00e8 quello che era Eurolink. Entro un mese si sapr\u00e0. Non \u00e8 pensabile che il personale venga da fuori. Ci saranno quelli che devono venire da fuori perch\u00e9 sono figure professionali che qui non esistono. Il ponte deve essere un&#8217;opera territoriale, cio\u00e8 deve servire non solo ad andare da Helsinki alla Valletta o per andare da Messina a Villa San Giovanni. Il territorio, non lo dico, io lo dice l&#8217;Unione europea che queste opere devono essere fatte in modo che l&#8217;infrastruttura irradi sviluppo sul territorio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Comunicare il Ponte e coinvolgere il territorio, l&#8217;incontro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In seguito \u00e8 arrivato l\u2019intervento di <strong>Davide Gambale,<\/strong> Direttore responsabile della testata online Messinaoggi.it, che si \u00e8 soffermato sull\u2019aspetto comunicativo della questione, che \u00e8 stato anche il tema centrale dell\u2019incontro:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto incontro credo sia uno dei primi che si tiene in citt\u00e0 per fare anche chiarezza su un tema che sta diventando imponente per la nostra citt\u00e0. Ci siamo risvegliati con l\u2019idea che il ponte si far\u00e0. Si sono anche risvegliati i No ponte, quelli che hanno avversato la realizzazione di quest&#8217;opera, per\u00f2 a mio avviso si sono svegliati un po\u2019 tardi. Questo perch\u00e9 il governo, anzi l&#8217;elettore italiano ha deciso che si realizzi il Ponte, dando fiducia ad un governo che lo ha presentato in campagna elettorale nel proprio programma il 25 settembre. Quindi secondo me oggi sono tutti fuori tempo massimo e non potranno lamentarsi. Potranno mettersi davanti alle ruspe, ma il ponte si far\u00e0 a meno che non succeda qualcosa di imponderabile all&#8217;interno della maggioranza di Governo. Da giornalista mantengo il mio ruolo che \u00e8 quello dell\u2019equidistanza dall&#8217;una e dall&#8217;altra posizione, per\u00f2 da cittadino non posso che essere favorevole. Badate bene: credo che in questo momento i peggiori nemici del ponte sono gli ultras del ponte. Quelli che sostengono l&#8217;idea del Ponte con dei metodi a mio avviso sbagliati. Con Giovanni abbiamo posizioni diverse. Non capisco perch\u00e9 figure non istituzionali debbano costruire un tavolo. Il Tavolo per il ponte deve essere, come dicono gli inglesi, un Think-Tank all&#8217;interno del quale si sviluppano delle idee, delle proposte, ma che non ha una valenza istituzionale. Uno dei componenti della Rete civica \u00e8 un consulente di un politico. Non andiamo a raccontare delle cose non veritiere. Teniamo distinti e separati il piano politico e istituzionale e il piano dei cittadini e degli esperti che devono dare contributi fattivi. Ma sono dei piani completamente distinti e separati. Chi ha il pallino del gioco in mano oggi \u00e8 il ministro Salvini, al quale va riconosciuto un merito. Non sono assolutamente leghista, per\u00f2 non posso che essere contento che il ministro Salvini abbia sposato questa causa. Lo fa per i siciliani? Non credo. Lo fa per un interesse politico sicuramente per\u00f2 noi ne beneficeremo e allora ben venga il ministro Salvini che porta avanti questo progetto di realizzazione del ponte. L&#8217;idea del ponte, non la realizzazione del ponte, \u00e8 un generatore di ricchezza. Fino ad oggi la societ\u00e0 Stretto di Messina \u00e8 costata alla comunit\u00e0 circa 300 milioni di euro, ma secondo voi sono stati buttati questi soldi? Secondo me no. Sono stati investiti. Qualora non si realizzasse il ponte questi soldi sarebbero stati sprecati e voglio dire questi soldi sono serviti per costituire la societ\u00e0, a pagare gli ingegneri, consulenti e via dicendo realizzare delle infrastrutture qui a Messina. Detto questo l&#8217;idea del ponte genera ricchezza. I dati dell&#8217;istat dicono che negli ultimi 10 anni abbiamo dalla provincia di Messina sono andati via 37.000 giovani di et\u00e0 compresa fra 18 e 39 anni. Io ho fatto una scelta. Quella di non lasciare Messina, perch\u00e9 credo che sia pi\u00f9 coraggioso rimanere a Messina e combattere per avere una Messina migliore anzich\u00e9 voltare le spalle alla propria citt\u00e0, ma non ne faccio una colpa perch\u00e9 sono scelte di vita. Ma noi questi 37.000 giovani vogliamo riportarli qui. Quando si cominci\u00f2 a parlare di ponte io ero all&#8217;inizio della mia carriera. Si diceva che col fonte il Corriere della Sera e Repubblica avrebbero aperto la redazione a Messina. Il ponte non deve essere soltanto un mezzo di comunicazione. L&#8217;importanza dei ponti l&#8217;abbiamo vista recentemente con la guerra in Ucraina. La prima cosa che gli ucraini hanno fatto \u00e8 stata far saltare il Ponte di Kerk tra Russia e Ucraina. Il Ponte genera ricchezza \u00e8 inutile girarci intorno. Bisogna smontare quelle che vengono definite comunemente fake news. E\u2019 facile lanciare un sasso nei social network e magari ci convincerci che quella \u00e8 una notizia vera. Il nostro compito \u00e8 quello di smontare queste informazioni e lo facciamo. Vi annuncio che fra un mese esatto sar\u00e0 online un nuovo giornale che io diriger\u00f2 con la collaborazione dell&#8217;ingegnere Palamara. Non sono un tecnico quindi facciamo fare questo lavoro a chi conosce sa leggere le carte chi ci studia. Sar\u00e0 il mio Direttore editoriale. Si chiamer\u00e0 <em>Pontesullostrettonews<\/em>. Ci sono degli imprenditori disposti a investire. Apriremo probabilmente una sede di rappresentanza anche a Roma perch\u00e9 \u00e8 necessario che ci sia un organo di informazione che dia delle notizie veritiere e che possa dare spazio a tutti, sia chi \u00e8 favorevole sia a chi \u00e8 contrario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E chiude citando e cercando di confutare alcune di quelle che inserisce in questo elenco, come quella sul prosciugamento del Lago di Ganzirri, o quella riguardo il fatto che il Ponte impedirebbe il passaggio alle navi da crociera. Poi ancora ha trattato il tema degli espropri, spiegando che tutti i proprietari saranno indennizzati, e che questi aspetti sono stati e saranno approfonditi, prima su Messinaoogi.it e in futuro sulla nuova piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il breve intervento dell\u2019ing. <strong>Giuseppe Palamara<\/strong> ha invece affermato l\u2019importanza del ponte in ambito turistico e culturale e la sua capacit\u00e0 di unire trasversalmente al di l\u00e0 delle idee politiche:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVerr\u00e0 realizzata l\u2019opera pi\u00f9 importante del pianeta. Avr\u00e0 una valenza turistica. Il Golden Gate Bridge \u00e8 visitato da persone in tutto il mondo ed \u00e8 diventato uno dei pi\u00f9 grandi set cinematografici del mondo. La gente non verr\u00e0 pi\u00f9 in altre grandi citt\u00e0, ma verr\u00e0 qui per vedere il Ponte. E comunque va detto, il Ponte non \u00e8 un argomento facilmente politicizzabile, perch\u00e9 \u00e8 un\u2019opera trasversale di cui hanno parlato favorevolmente esponenti di tutte le forze politiche, da centrodestra a centrosinistra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michele Bruno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un momento di discussione con l\u2019opinione pubblica (qui il video) per comunicare nel modo migliore l\u2019opportunit\u00e0 offerta dalla costruzione del Ponte sullo Stretto alla Citt\u00e0 di Messina e tutti i temi ad esso inerenti. \u00c8 quello che ha inteso organizzare ieri pomeriggio il Movimento Cristiano dei Lavoratori con il suo Presidente, l\u2019ing. 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