{"id":150852,"date":"2023-04-13T16:23:39","date_gmt":"2023-04-13T14:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=150852"},"modified":"2023-04-13T16:23:40","modified_gmt":"2023-04-13T14:23:40","slug":"dia-pubblica-il-report-semestrale-oltre-137-milioni-tra-sequestri-e-confische","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/13\/dia-pubblica-il-report-semestrale-oltre-137-milioni-tra-sequestri-e-confische\/","title":{"rendered":"DIA pubblica il report semestrale: oltre 137 milioni tra sequestri e confische"},"content":{"rendered":"\n<p>Oltre 137 milioni di euro di beni sequestrati e confiscati ad associazioni di stampo mafioso. \u00c8 questo, in sintesi, il bilancio dell&#8217;attivit\u00e0 svolta dalla DIA relativa al primo semestre del 2022. Pur mantenendo un profilo pi\u00f9 basso rispetto a quello di qualche decennio fa, le associazioni criminali non hanno mai smesso di fare affari. Al contrario, l&#8217;aver abbandonato la strada dello stragismo ha consentito loro di adottare un approccio orientato maggiormente agli affari e all&#8217;imprenditoria. Una mutazione che rischia di far apparire queste associazioni meno pericolose rispetto a un tempo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La relazione, presentata dal Ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, \u00e8 stata pubblicata ieri sul sito della Camera dei Deputati. L\u2019analisi \u00e8 realizzata sulla base delle evidenze investigative, giudiziarie e di prevenzione e documenta la tendenza, rilevata da diversi anni, circa il generale inabissamento dell\u2019azione delle consorterie pi\u00f9 strutturate che hanno ormai raggiunto un pi\u00f9 basso profilo di esposizione e, come tale, particolarmente insidioso proprio in ragione dell\u2019apparente e meno evidente pericolosit\u00e0. Tale tendenza risulta sempre pi\u00f9 diffusa in tutte le matrici mafiose in considerazione del vantaggio loro derivante dalla insidiosa mimetizzazione nel tessuto sociale e dalla conseguente possibilit\u00e0 di continuare a concludere i propri affari illeciti in condizioni di relativa tranquillit\u00e0 senza destare le attenzioni degli inquirenti. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La criminalit\u00e0 organizzata, infatti, preferisce agire con modalit\u00e0 silenziose, affinando e implementando la pervasiva infiltrazione del tessuto economico-produttivo avvalendosi anche delle complicit\u00e0 di imprenditori, professionisti ed esponenti delle istituzioni, formalmente estranei ai sodalizi. Un\u2019indubbia capacit\u00e0 attrattiva \u00e8 rappresentata dai progetti di rilancio dello sviluppo imprenditoriale nella fase post-pandemica e dall\u2019insieme di misure finalizzate a stimolare la ripresa economica nel Paese compulsate anche dai noti finanziamenti europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base di queste considerazioni, la Relazione propone, con la consueta attenzione allo sviluppo ed alle trasformazioni delle organizzazioni mafiose, la descrizione del quadro criminale &#8211; anche schematizzata con l\u2019ausilio di mappe esplicative della sua evoluzione recanti le presenze dei principali sodalizi attivi in ragione delle risultanze delle investigazioni concluse dalla DIA e dalle Forze di polizia &#8211; senza tralasciare gli importanti, ulteriori elementi informativi contenuti nei provvedimenti di scioglimento degli Enti Locali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elaborato sottolinea, inoltre, quanto lo specifico contrasto debba essere svolto soprattutto avvalendosi della cooperazione internazionale attesa la perdurante tendenza delle mafie nazionali a rivestire ruoli di rilievo anche all\u2019estero. \u00c8 noto come le organizzazioni criminali, italiane e straniere, siano ormai proiettate a valicare sistematicamente i confini nazionali, costituendo una crescente minaccia per la sicurezza degli Stati, delle loro economie e dei diritti individuali. Gli scenari futuri vedono pertanto le economie degli Stati sempre pi\u00f9 contaminate dalle consorterie criminali \u201c<em>multiservice provider<\/em>\u201d in grado di sfruttare nel mondo digitale la capacit\u00e0 organizzativa di fare networking<em>, <\/em>di stabilire alleanze operative e strategiche tra gruppi diversi, anteponendo l\u2019unit\u00e0 di intenti alle lotte interne. D\u2019altra parte il limitato ricorso alla violenza, soprattutto nei territori oltre confine, nonch\u00e9 la conseguente mutazione delle organizzazioni criminali vieppi\u00f9 profilate verso una vocazione affaristico-imprenditoriale, evidenziano il rischio che possa ridursi la percezione della pericolosit\u00e0 sociale della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una efficace lotta contro tali insidie, la DIA ha sempre sottolineato, durante gli incontri internazionali, la necessit\u00e0 di utilizzare un linguaggio comune, metodologie e normative condivise per massimizzare l\u2019efficacia delle azioni di contrasto poich\u00e9 i nuovi scenari richiedono strategie congiunte e coordinate ad ogni livello, anche in considerazione del recente interesse della criminalit\u00e0 mafiosa verso il sistema delle criptovalute, nonch\u00e9 un pi\u00f9 moderno ed efficace adeguamento normativo da parte dei Paesi UE ed extra UE. In particolare, in relazione al crescente sviluppo delle transazioni finanziarie attuate mediante il ricorso a nuove tecnologie e allo scambio di rappresentazioni digitali di valore, quali criptovalute e NFTs, \u00e8 stato avviato nel periodo in esame un tavolo permanente volto allo studio delle correlate fenomenologie e all\u2019individuazione di possibili elementi di contatto con la criminalit\u00e0 organizzata. Si evidenzia, altres\u00ec, come i rischi insiti nella crescente diffusione dei <em>virtual\u2011asset<\/em>, sui quali anche nel semestre in esame si \u00e8 incentrata l\u2019attenzione degli organismi internazionali ed europei cosi come quella del legislatore nazionale, trovino conferme nel dispositivo di prevenzione dell\u2019utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito, si sottolinea l\u2019efficacia della Rete Operativa Antimafia @On di cui la DIA \u00e8 ideatrice, promotore e Project Leader, che \u00e8 oggetto di apposita disamina nel Focus di questa relazione semestrale. La Rete, il cui progetto era stato avviato nel 2013 e recentemente rifinanziato per ulteriori 24 mesi dal \u201c<em>Grant Agreement<\/em>\u201d tra il Direttorato Generale per la Migrazione e Affari Interni della Commissione EU DG-HOME e la DIA con ulteriori 2 milioni di euro \u201c<strong>ISF4@ON<\/strong>\u201d a partire dal <strong>1\u00b0 febbraio 2022<\/strong>, rappresenta lo strumento con cui la DIA favorisce le Agenzie di Polizia (LEAs) nello scambio operativo delle informazioni relative alle organizzazioni criminali presenti negli Stati Membri dell\u2019Unione Europea per sostenere le indagini transnazionali anche mediante il rapido invio sul posto di investigatori, specializzati nel particolare fenomeno criminale indagato, a vantaggio dei Paesi richiedenti. Nel semestre in esame, il Network ha altres\u00ec supportato le Unit\u00e0 investigative degli Stati Membri della Rete @ON in 80 investigazioni e ha finanziato 286 missioni operative in favore di 1000 investigatori che hanno portato complessivamente all\u2019arresto di 480 persone, inclusi 6 latitanti, e al sequestro di circa 146 milioni di euro, droga e armi. Sono state inoltre recentemente adottate nuove forme di cooperazione giudiziaria (Squadre Investigative Comuni &#8211; SIC) e innovativi strumenti finalizzati ad una condivisa lotta al crimine organizzato in ambito continentale (organismi e gruppi di lavoro multilaterali) che devono considerarsi l\u2019anticipazione di una vera e propria legislazione antimafia condivisa tra le Nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quanto sopra rappresentato emerge chiaramente la necessit\u00e0 di un approccio globale nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata, con particolare attenzione all\u2019aggressione dei beni illecitamente accumulati dalle mafie, anche fuori dai confini nazionali, mediante gli strumenti dei sequestri penali e di prevenzione. Su questo fronte, la portata dei provvedimenti preventivi eseguiti nel semestre in esame, del valore complessivo di oltre 137 milioni di euro, testimonia la costante attenzione nel peculiare settore della Direzione Investigativa Antimafia che orienta sempre le sue attivit\u00e0 a protezione del tessuto economico del Paese dalle ingerenze della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 137 milioni di euro di beni sequestrati e confiscati ad associazioni di stampo mafioso. \u00c8 questo, in sintesi, il bilancio dell&#8217;attivit\u00e0 svolta dalla DIA relativa al primo semestre del 2022. Pur mantenendo un profilo pi\u00f9 basso rispetto a quello di qualche decennio fa, le associazioni criminali non hanno mai smesso di fare affari. Al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":150858,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[679,2023,7435],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/gabriella-ioppolo.jpeg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150852"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150859,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150852\/revisions\/150859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}