{"id":150801,"date":"2023-04-13T11:47:53","date_gmt":"2023-04-13T09:47:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/13\/droga-e-cellulari-consegnati-in-carcere-con-i-droni-24-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-04-13T11:47:53","modified_gmt":"2023-04-13T09:47:53","slug":"droga-e-cellulari-consegnati-in-carcere-con-i-droni-24-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/04\/13\/droga-e-cellulari-consegnati-in-carcere-con-i-droni-24-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Droga e cellulari consegnati in carcere con i droni, 24 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013 Corruzione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, abuso d\u2019ufficio, truffa aggravata, falsit\u00e0 materiale commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici, falsit\u00e0 ideologica, omessa denuncia di reato, evasione e accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, nonch\u00e8 ulteriori violazioni del codice dell\u2019Ordinamento penitenziario. Sono i reati contestati nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cAlcatraz\u201d, su droga e telefonini in carcere, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e dagli agenti del Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria. Sono 24 le persone indagate: 17 sono finite in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 sono state raggiunte da obbligo di dimora. L\u2019operazione ha riguardato Trapani, Palermo, Benevento, Bari, Porto Empedocle, Mazara del Vallo ed Avola. <br \/>L\u2019ordinanza \u00e8 stata emessa dal gip del Tribunale di Trapani, su richiesta della locale Procura. Il provvedimento compendia le risultanze scaturite dalle indagini avviate dopo la denuncia di alcuni detenuti transitati dal penitenziario trapanese. <br \/>Gli investigatori hanno documentato (da ottobre 2019 ad oggi) presunti episodi di corruzione di alcuni agenti della polizia penitenziaria, gi\u00e0 in servizio presso la casa circondariale \u201cPietro Cerulli di Trapani\u201d che, dietro il pagamento di somme di denaro o altre utilit\u00e0 (comprese prestazioni sessuali da parte della convivente di un detenuto), avrebbero consentito l\u2019introduzione in carcere di sostanze stupefacenti, telefonini (oltre 50 quelli sequestrati) e altri beni (armi improprie, sigarette, profumi) in favore di detenuti, anche appartenenti alla criminalit\u00e0 organizzata e ristretti presso i reparti di Alta Dalle indagini sarebbe emerso, secondo gli inquirenti, \u201cuno spaccato inquietante della realt\u00e0 carceraria trapanese\u201d, dove per la popolazione detenuta, la possibilit\u00e0 di utilizzare i telefoni, come strumento di comunicazione con l\u2019esterno, sembrerebbe essere divenuta indispensabile per la quotidianit\u00e0 all\u2019interno degli istituti penitenziari. <br \/>Gli investigatori avrebbero accertato le diverse modalit\u00e0 delle consegne in carcere. Quando queste non erano possibili mediante l\u2019aiuto degli agenti infedeli, gli espedienti utilizzati erano i pi\u00f9 disparati: alcuni detenuti optavano per l\u2019occultazione del materiale in scarpe o finanche nelle cavit\u00e0 corporee, altri si avvalevano di tecniche \u201cinnovative\u201d come il lancio all\u2019interno dell\u2019istituto penitenziario di un pallone da calcio, preventivamente \u201cfarcito\u201d con telefoni cellulari, oppure mediante \u201cdroni\u201d che persone specializzate mettevano a disposizione come un vero e proprio servizio di \u201cdelivery\u201d.<br \/>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni agenti infedeli avrebbero anche utilizzato certificazioni mediche attestanti falsi stati di malattia per potere svolgere lavori extra quali, ad esempio, il servizio di sicurezza presso locali notturni, oppure altre attivit\u00e0 personali durante l\u2019orario di lavoro.<br \/>Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, denominata convenzionalmente \u201cAlcatraz\u201d, sono state complessivamente sottoposte ad indagini 30 persone, tra cui quattro agenti di polizia penitenziaria, tutti non pi\u00f9 in servizio (di cui due non destinatari di provvedimenti cautelari). Uno degli ex agenti \u00e8 indagato perch\u00e8 avrebbe omesso di denunciare all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria il presunto pestaggio di un detenuto ad opera di alcuni agenti penitenziari.<br \/>foto ufficio stampa Carabinieri e Polizia Penitenziaria<br \/>foto <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013 Corruzione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, abuso d\u2019ufficio, truffa aggravata, falsit\u00e0 materiale commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici, falsit\u00e0 ideologica, omessa denuncia di reato, evasione e accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, nonch\u00e8 ulteriori violazioni del codice dell\u2019Ordinamento penitenziario. 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