{"id":148401,"date":"2023-03-27T21:07:52","date_gmt":"2023-03-27T19:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/27\/le-nuove-sfide-della-comunicazione-corporate-professionisti-a-confronto\/"},"modified":"2023-03-27T21:07:52","modified_gmt":"2023-03-27T19:07:52","slug":"le-nuove-sfide-della-comunicazione-corporate-professionisti-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/27\/le-nuove-sfide-della-comunicazione-corporate-professionisti-a-confronto\/","title":{"rendered":"Le nuove sfide della comunicazione corporate, professionisti a confronto"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Di fronte a un ruolo sociale sempre pi\u00f9 marcato da parte delle imprese, la comunicazione e il ruolo dei professionisti diventano ancora pi\u00f9 cruciali per la crescita e la reputazione delle aziende. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine &#8220;Quali nuovi orizzonti aprir\u00e0 la comunicazione corporate?&#8221; realizzata da EY in collaborazione con SWG e presentata oggi a Milano nell&#8217;ambito dell&#8217;incontro organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) &#8220;I nuovi orizzonti della comunicazione&#8221;. &#8220;La pandemia, il conflitto e l&#8217;accelerazione dell&#8217;intelligenza artificiale sono tutti elementi che hanno reso il mestiere di comunicatore pi\u00f9 complesso. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0: \u00e8 aumentata la riconoscibilit\u00e0 dei professionisti, \u00e8 aumentato il valore aggiunto che riescono a dare rispetto al mercato&#8221;, ha spiegato Alessandro Vanoni, Italy Brand and Communications Director and Europe West Brand Strategy Leader di EY.<br \/>Proprio il report di EY mostra che &#8220;la comunicazione corporate in Italia oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 strategica: pi\u00f9 dell&#8217;80% degli intervistati ha detto che la comunicazione ha un ruolo sempre pi\u00f9 centrale nel supportare la strategia e il posizionamento delle aziende. Un ruolo sempre pi\u00f9 riconosciuto, cosa non scontata nel nostro mestiere: oltre il 60% degli intervistati ritiene che sia un ruolo in crescita all&#8217;interno dell&#8217;azienda e oltre la met\u00e0 vede una maggiore responsabilit\u00e0 attribuita alla nostra funzione, sempre pi\u00f9 un elemento collante tra la strategia interna dell&#8217;azienda e il contesto esterno&#8221;.<br \/>Ma quali sarebbero quindi le caratteristiche dei nuovi comunicatori? Per il 40% degli intervistati la prima caratteristica che il candidato ideale deve possedere \u00e8 la capacit\u00e0 di pensiero strategico, a seguire una rete di relazioni consolidata (27%) e velocit\u00e0 di esecuzione (17%). Quindi, capacit\u00e0 di cambiare rotta rapidamente e di pensare fuori dagli schemi sono le principali qualit\u00e0 del comunicatore efficace.<br \/>&#8220;La capacit\u00e0 di fare questa fusione e di restituire un pensiero strategico \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per le aziende per definire un posizionamento e costruire una reputazione sostenibile nel tempo, con per\u00f2 il caveat della capacit\u00e0 di adattare velocemente la propria strategia rispetto ad un mondo sempre pi\u00f9 veloce &#8211; ha sottolineato Vanoni &#8211; Tutto quello che abbiamo visto fino ad ora \u00e8 andato in espansione, non in sostituzione o integrazione. Quello che serve \u00e8 avere professionisti che abbiano la capacit\u00e0 di cogliere il contesto, unirlo alla strategia interna e proporre soluzioni nuove e rapide per creare valore per l&#8217;azienda&#8221;.<br \/>&#8220;Il futuro della comunicazione ha numerose sfide: mantenere la propria credibilit\u00e0 aziendale, riuscire ad avere team pi\u00f9 performanti e capaci di fare un uso migliore del budget per raggiungere i propri obiettivi, riuscire a rendicontare in modo credibile l&#8217;impatto delle proprie attivit\u00e0 e continuare ad alimentare questo posizionamento interno ed esterno dell&#8217;azienda basato sulla qualit\u00e0 del contenuto&#8221;, ha concluso Vanoni.<br \/>Per la Public Affairs, Communications and Sustainability Director Italy di Coca-Cola, Cristina Camilli, &#8220;la comunicazione ha la necessit\u00e0 fondamentale di mettere insieme il mondo esterno con quello dei valori interni all&#8217;azienda. Per fare questo, deve necessariamente rispettare quello che sta avvenendo fuori da noi, mantenendosi per\u00f2 ben radicati ai valori interni all&#8217;azienda. Pertanto, \u00e8 fondamentale ascoltare molto ed essere sempre in grado di trasferire la voce giusta dell&#8217;azienda&#8221;.<br \/>Nonostante le differenze valoriali e reputazionali di ogni singola azienda, le sfide per i comunicatori d&#8217;impresa sono le stesse e a volte assai impegnative. <br \/>Secondo Camilli, una di queste &#8220;\u00e8 riuscire a comunicare in modo qualitativamente alto&#8221;. &#8220;Oggi \u00e8 emerso che i messaggi sono tanti e spesso c&#8217;\u00e8 molto rumore. La capacit\u00e0 dell&#8217;azienda deve essere quella di uscire da questo rumore. Probabilmente, comunicare meno ma meglio, quindi con un effettivo valore di quello che si ha da dire e che sia importante per il target al quale ci si rivolge&#8221;, ha aggiunto.<br \/>Un accento sulla professionalit\u00e0 dei team ribadita anche dal Corporate Communication &amp; Sustainability Director di Sisal, Fabio Ventoruzzo. &#8220;Credo che una delle grandi sfide della comunicazione \u00e8 integrarsi all&#8217;interno delle strategie dell&#8217;azienda. Non significa necessariamente essere strategici, ma accompagnare i percorsi di crescita e sviluppo delle aziende nel medio-lungo periodo &#8211; ha affermato &#8211; Dal punto di vista delle competenze e delle professionalit\u00e0, per i comunicatori questa \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 grandi perch\u00e8 significa cambiare il lessico, le competenze con cui si approcciano alcune tematiche della comunicazione per avvicinarsi sempre pi\u00f9 all&#8217;integrazione con il business e con la strategia per l&#8217;azienda&#8221;.<br \/>Di fronte a cambiamenti esterni dirompenti quali l&#8217;avvento di Chat Gpt, sembra che il ruolo dei comunicatori sia destinato ad essere rivoluzionato e quasi automatizzato. Per Ventoruzzo tuttavia c&#8217;\u00e8 ancora spazio per un elemento cruciale: il fattore umano.<br \/>&#8220;In questa epoca di Data Economy, credo che la capacit\u00e0 di saper non tanto leggere i dati, ma di avere quell&#8217;elemento umano che permette di dare significati a quei dati oggi \u00e8 una delle competenze pi\u00f9 richieste per poter costruire le strategie di comunicazione &#8211; ha sottolineato &#8211; C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra competenza che probabilmente cambia perch\u00e8 cambia lo scenario esterno: la responsabilit\u00e0 dei comunicatori e della comunicazione. Fare comunicazione significa essere sempre consapevoli delle conseguenze che la comunicazione produce nei confronti degli stakeholders e quindi credo che la deontologia, l&#8217;etica e la responsabilit\u00e0 siano centrali nel corpo di conoscenze e strumenti di un buon professionista&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xh7\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Di fronte a un ruolo sociale sempre pi\u00f9 marcato da parte delle imprese, la comunicazione e il ruolo dei professionisti diventano ancora pi\u00f9 cruciali per la crescita e la reputazione delle aziende. 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