{"id":14798,"date":"2018-01-25T22:14:14","date_gmt":"2018-01-25T21:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=14798"},"modified":"2018-01-25T22:14:14","modified_gmt":"2018-01-25T21:14:14","slug":"aiace-il-comune-di-acquedolci-faccia-la-sua-parte-e-valorizzi-il-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/01\/25\/aiace-il-comune-di-acquedolci-faccia-la-sua-parte-e-valorizzi-il-castello\/","title":{"rendered":"Aiace: &quot;Il Comune di Acquedolci faccia la sua parte e valorizzi il castello&quot;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Invitiamo l&#8217;Amministrazione e il Consiglio comunale di Acquedolci ad esercitare il diritto di prelazione, attraverso la Soprintendenza di Messina, su un&#8217;area, di recente, oggetto di alienazione. Quest&#8217;ultima pu\u00f2 essere considerata un settore organicamente inserito nel complesso di edifici del castello di Acquedolci di rilevante interesse storico-archeologico, la cui acquisizione sar\u00e0 una premessa indispensabile per il recupero dell\u2019intero sito&#8221;. Cos\u00ec il segretario nazionale di Aiace, Associazione consumatori che vanta in tutta Italia settemila iscritti, Giuseppe Spart\u00e0.<br \/>\nLa fortezza si trova in stato di completo abbandono, nonostante il castello meriti di essere restaurato e valorizzato. Solo una parte del castello \u00e8, per\u00f2, di propriet\u00e0 comunale.<br \/>\n&#8220;Il Comune di Acquedolci &#8211; precisa Spart\u00e0 &#8211; ha l\u2019occasione di acquisire, in via di prelazione, un considerevole lotto di propriet\u00e0 privata che il 15 novembre 2017 \u00e8 stata alienata mediante asta giudiziaria nell&#8217;ambito della procedura fallimentare n. 08\/97, avvenuta dinanzi al Tribunale di Patti&#8221;. Com&#8217;\u00e8 noto i beni ricadono in zona &#8220;A&#8221; (zona urbana di interesse storico), nel piano urbanistico destinata alla &#8220;realizzazione di strutture e impianti strettamente connessi al complesso del &#8220;Castello Cupane&#8221;, e rivestono particolare interesse storico-culturale.<br \/>\nNel lotto alienato insiste ormai l\u2019unica via di accesso carrabile al castello, ma si distinguono ancora i resti di un canale (&#8220;saja&#8221;) che permetteva il funzionamento di un mulino &#8220;soprano&#8221; e della &#8220;gualchiera&#8221; per la produzione della lana che ricadevano nella stessa area alienata: si tratta di resti di quelle attivit\u00e0 agricole e industriali che caratterizzavano il borgo della \u201cMarina Vecchia\u201d sorto attorno al complesso del Castello, il nucleo pi\u00f9 antico dell\u2019abitato di Acquedolci.<br \/>\nIl castello di Acquedolci venne edificato tra il XV e il XVIII secolo attorno ad una torre fatta costruire nel 1498 da Antonio Giacomo Larcan, membro della famiglia di origine catalana che deteneva la baronia di San Fratello. Si tratta di un complesso di edifici che, per secoli, \u00e8 stato il cuore politico ed economico di una comunit\u00e0 e del suo territorio, basti pensare alla vicina tonnara e all\u2019impianto per la lavorazione della canna da zucchero (trappeto) installato presso il castello e rimasto in uso tra il XVI e il XVIII secolo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Invitiamo l&#8217;Amministrazione e il Consiglio comunale di Acquedolci ad esercitare il diritto di prelazione, attraverso la Soprintendenza di Messina, su un&#8217;area, di recente, oggetto di alienazione. 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