{"id":147700,"date":"2023-03-23T09:27:10","date_gmt":"2023-03-23T08:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=147700"},"modified":"2023-03-23T09:27:12","modified_gmt":"2023-03-23T08:27:12","slug":"rubavano-gioielli-nelle-case-4-catanesi-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/23\/rubavano-gioielli-nelle-case-4-catanesi-in-manette\/","title":{"rendered":"Rubavano gioielli nelle case: 4 catanesi in manette"},"content":{"rendered":"\n<p>Sorpresi a rubare gioielli e armi nelle case. Questa mattina i carabinieri della Stazione di San Filippo del Mela hanno eseguito un&#8217;ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di quattro catanesi ritenuti responsabili di furti in abitazione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, diretta dalla Procura barcellonese, \u00e8 stata avviata dai militari dell\u2019Arma dopo che alcuni residenti di Terme Vigliatore avevano segnalato ai carabinieri la presenza di persone sospette che, una volta scese da un\u2019auto, suonavano ripetutamente ai citofoni delle abitazioni per poi chiedere alle persone che si affacciavano alla porta informazioni all\u2019apparenza incoerenti.\u00a0<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla collaborazione dei cittadini, i carabinieri hanno realizzato delle indagini, anche tramite l\u2019analisi delle immagini di videocamere, documentando la commissione da parte dei quattro arrestati di quattro furti, di cui due tentati, in altrettante case tra la fine del 2021 e marzo 2022. I furti, in particolare, sono stati commessi tra Rod\u00ec Milici, San Filippo del Mela e Barcellona Pozzo di Gotto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato accertato il modus operandi degli indagati, i quali, utilizzando auto a noleggio, si introducevano nelle case con volto travisato da cappuccio e mascherina chirurgica, dopo essersi assicurati che all\u2019interno non vi fosse nessuno, forzando i telai delle finestre e i portoni d\u2019ingresso con cacciaviti. Nel corso dei crimini, il gruppo si impossessava principalmente di gioielli in oro e, in un caso, aveva rubato ben 5 fucili da caccia muniti di cartucce, custoditi dentro una cassaforte.<\/p>\n\n\n\n<p>In un episodio, i ladri non erano riusciti a portare a compimento la loro azione grazie all\u2019intervento di un carabiniere libero dal servizio, che avendo notato a distanza un individuo colto nell\u2019atto di forzare il portoncino di ingresso di un\u2019abitazione, \u00e8 riuscito a metterlo in fuga, sventando cos\u00ec il furto e fornendo elementi importanti per lo sviluppo delle indagini.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 ha permesso quindi di scoprire una vera e propria banda e mettere fine alle condotte dei quattro catanesi, tutti gi\u00e0 noti alle forze dell\u2019ordine, che si erano di fatto organizzati per la commissione sistematica di furti in appartamento, avvalendosi, verosimilmente, della collaborazione di fiancheggiatori, per la successiva gestione e lo smercio della refurtiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorpresi a rubare gioielli e armi nelle case. 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