{"id":147071,"date":"2023-03-19T09:07:55","date_gmt":"2023-03-19T08:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/19\/leo-la-flat-tax-arrivera-a-fine-legislatura\/"},"modified":"2023-03-19T09:07:55","modified_gmt":"2023-03-19T08:07:55","slug":"leo-la-flat-tax-arrivera-a-fine-legislatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/19\/leo-la-flat-tax-arrivera-a-fine-legislatura\/","title":{"rendered":"Leo \u201cLa Flat tax arriver\u00e0 a fine legislatura\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Credo in un sistema con un&#8217;unica aliquota nel quale la progressivit\u00e0 sia garantita da un sistema che combini no-tax area e detrazioni in funzione del reddito. Ha il vantaggio della chiarezza e della semplicit\u00e0. Un approccio di questo tipo porta con s\u00e8 l&#8217;idea che le imposte devono diminuire per tutti. E&#8217; un progetto di prospettiva, senza fughe in avanti n\u00e8 forzature finanziarie. La prima fase sar\u00e0 il passaggio dell&#8217;Irpef a tre aliquote. Un passo alla volta&#8221;. Cos\u00ec, al Corriere della Sera, il viceministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, di Fratelli d&#8217;Italia, che aggiunge: &#8220;La flat tax la dobbiamo applicare a tutti, in via tendenziale. Applicando detrazioni e no-tax area, rispettiamo il principio costituzionale della progressivit\u00e0. Ma qui parliamo di cose che faremo a fine legislatura. E se si dovesse arrivare alla flat tax generalizzata, la progressivit\u00e0 non \u00e8 comunque in discussione&#8221;.<br \/>Le coperture, spiega, &#8220;andranno individuate man mano. C&#8217;\u00e8 il riordino delle spese fiscali, per esempio. Ma si potranno valutare le compatibilit\u00e0 anche vedendo come vanno i conti, alla luce dei documenti di bilancio&#8221;. &#8220;Nella delega del precedente governo &#8211; ricorda &#8211; si part\u00ec dai tre miliardi dalla lotta all&#8217;evasione. Vediamo come vanno i conti di quest&#8217;anno e poi si faranno le valutazioni&#8221;.<br \/>&#8220;Ci sono centinaia di spese fiscali, che hanno un costo di oltre 125 miliardi all&#8217;anno &#8211; dichiara il viceministro -. Nessuno sostiene che sia tutto da azzerare. Noi preserviamo le voci necessarie: casa, famiglia, salute, istruzione, previdenza integrativa. Poi vediamo cosa resta. C&#8217;\u00e8 un eccessivo ricorso ai crediti di imposta dove occorre fare chiarezza: qualcuno pu\u00f2 negare che ci siano cose da fare con urgenza? E che non se ne possano trarre significativi risparmi, senza neppure scomodare le vicende degli abusi sui bonus edilizi? Ricordo poi che \u00e8 gi\u00e0 previsto un meccanismo che lega il diritto a beneficiare degli sconti al reddito. Ci si pu\u00f2 ragionare&#8221;.<br \/>In merito all&#8217;Iva, &#8220;le aliquote del 5 e del 10% possono essere oggetto di rivisitazione, come pure quella su alcuni beni, ad esempio quella applicata sull&#8217;acqua al 22% &#8211; sottolinea -. Dobbiamo rendere omogenea la tassazione per beni e servizi simili. E possiamo sfruttare le regole europee che consentono di applicare un&#8217;aliquota zero su alcuni prodotti di prima necessit\u00e0, come quelli per l&#8217;infanzia. Sul gettito e sulle coperture c&#8217;\u00e8 tempo per valutare, ma credo che un riordino possa offrire le risorse per rendere pi\u00f9 equa e leggera la tassazione sui consumi indispensabili: pesano di pi\u00f9 sulle fasce meno abbienti&#8221;.<br \/>&#8220;Premi e accordi di produttivit\u00e0 hanno gi\u00e0 agevolazioni e, se ci saranno le risorse, si potr\u00e0 fare di pi\u00f9 &#8211; aggiunge -. Il progetto della flat tax incrementale vuole anche spingere i contribuenti a far emergere imponibile, in cambio di una tassazione pi\u00f9 favorevole sulle quote incrementali. Vedremo il risultato alla prova dei fatti. Ci servir\u00e0 per calibrare l&#8217; intervento anche su altri redditi, oltre quelli di impresa e autonomi&#8221;.<br \/>&#8220;Qui &#8211; prosegue i, Viceministro &#8211; nessuno vuole fare regali. Vogliamo far pagare le tasse in un contesto in cui non \u00e8 solo il livello esorbitante che pesa, ma anche la complicazione, l&#8217;incertezza, il rischio nel rapporto fiscale. Non si tratta di fare sconti, ma di dare certezze. Abbiamo un sistema di banche dati con una quantit\u00e0 di informazioni con cui l&#8217;amministrazione potr\u00e0 lavorare per definire gli accordi con i contribuenti. In cambio, il contribuente avr\u00e0 certezza delle regole, semplificazioni, un rapporto non conflittuale. Anche l&#8217;Ocse ci dice che per fare emergere l&#8217;evasione i sistemi premiali sono pi\u00f9 efficaci di quelli punitivi&#8221;. &#8220;Oggi &#8211; aggiunge &#8211; noi abbiamo un meccanismo che determina gli indici di affidabilit\u00e0 fiscale (Isa) e d\u00e0 dei premi di conseguenza. Se sappiamo che un soggetto \u00e8 meritevole perch\u00e8 ha un Isa elevato, ecco che possiamo fare un concordato&#8221;. E se il contribuente \u00e8 ritenuto poco affidabile, &#8220;allora &#8211; dice -, oltre alla interoperabilit\u00e0 delle banche dati, possiamo lavorare con l&#8217;intelligenza artificiale e le analisi predittive&#8221;.<br \/>credit photo agenziafotogramma.it<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Credo in un sistema con un&#8217;unica aliquota nel quale la progressivit\u00e0 sia garantita da un sistema che combini no-tax area e detrazioni in funzione del reddito. Ha il vantaggio della chiarezza e della semplicit\u00e0. Un approccio di questo tipo porta con s\u00e8 l&#8217;idea che le imposte devono diminuire per tutti. 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