{"id":144714,"date":"2023-03-03T18:02:53","date_gmt":"2023-03-03T17:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/03\/tornano-le-province-in-sicilia-schifani-colmiamo-un-vuoto\/"},"modified":"2023-03-03T18:02:53","modified_gmt":"2023-03-03T17:02:53","slug":"tornano-le-province-in-sicilia-schifani-colmiamo-un-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/03\/tornano-le-province-in-sicilia-schifani-colmiamo-un-vuoto\/","title":{"rendered":"Tornano le Province in Sicilia, Schifani \u201cColmiamo un vuoto\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cOggi abbiamo avviato il percorso per la reintroduzione delle Province in Sicilia, con l\u2019elezione diretta di presidenti e Consigli. L\u2019abolizione degli enti intermedi, nove anni fa, con l\u2019istituzione delle Citt\u00e0 metropolitane e dei Liberi consorzi non ha mai funzionato. Con questo testo onoriamo un impegno assunto con i siciliani in campagna elettorale, e soprattutto diamo risposta a un\u2019esigenza sentita non soltanto in Sicilia, ma in tutto il Paese, come dimostrano le iniziative legislative presentate in Parlamento e in fase avanzata di discussione. Per questo sono ottimista su un iter veloce in Ars, attraverso anche un confronto con tutte le forze politiche, rispetto al quale siamo sempre disponibili\u201d. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, presentando il disegno di legge sulla riorganizzazione delle Province e delle Citt\u00e0 metropolitane adottato in mattinata dalla giunta. Il testo riprende la proposta depositata in commissione Affari costituzionali del Senato, adattata al contesto normativo siciliano.<br \/>\u201cLa cancellazione delle Province, voluta dal governo dell\u2019epoca e rivendicata dalle forze che lo sostenevano nel Parlamento regionale \u2013 ha aggiunto Schifani \u2013 partiva dal presupposto della riduzione dei costi della politica, ma ha determinato un vuoto nei processi decisionali e amministrativi che ha penalizzato in maniera evidente l\u2019erogazione di servizi importanti per i cittadini e per la tutela del territorio, oltre a ridurre gli spazi di democrazia diretta e di espressione politica. Il numero di consiglieri e di assessori sar\u00e0 inferiore rispetto a quello del passato, secondo una logica di sobriet\u00e0 che guarda al contenimento dei costi e di snellezza e efficienza dei nuovi enti\u201d.<br \/>Nel dettaglio, le Province saranno sei pi\u00f9 le tre Citt\u00e0 metropolitane di Palermo, Catania e Messina; il progetto di riforma individua gli organi di governo e la loro composizione, introducendo la figura del consigliere supplente; stabilisce le quote rosa nelle liste, con almeno un quarto delle candidature riservato a donne; prevede la doppia preferenza di genere, come nei Comuni; introduce il collegio unico per l\u2019elezione del presidente della Citt\u00e0 metropolitana e della Provincia, la divisione della circoscrizione elettorale in collegi per l\u2019elezione dei consiglieri provinciali, in modo da dare adeguata rappresentanza a tutti i territori. <br \/>Per le province con popolazione superiore al milione di abitanti sono previsti 36 consiglieri e massimo 9 assessori; per quelle tra cinquecentomila e un milione di abitanti, 30 consiglieri e fino a 7 assessori, mentre quelle con meno di 500.000 abitanti potranno eleggere 24 consiglieri e le giunte avranno massimo sei assessori. Il ddl fissa le competenze dei nuovi organismi.<br \/>Alla conferenza stampa di presentazione del ddl governativo erano presenti anche il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e l\u2019assessore alle Autonomie locali Andrea Messina. <br \/>\u201cL\u2019atto varato oggi dalla giunta \u2013 ha detto Sammartino \u2013 \u00e8 il primo grande passo di un processo di riorganizzazione del sistema degli enti locali in Sicilia. Una tappa importante all\u2019insegna della grande collegialit\u00e0 politica con cui opera questo governo, per garantire risposte concrete e servizi efficienti ai siciliani\u201d.<br \/>\u201cFinalmente, dopo anni di commissariamento \u2013 ha aggiunto Messina \u2013 si intravede il traguardo del ripristino delle Province. L\u2019obiettivo del disegno di legge del governo \u00e8 quello di riorganizzare e di ricostruire tutti quei servizi e le funzioni che in questi anni sono stati abbandonati, dalla viabilit\u00e0 all\u2019edilizia scolastica degli istituti superiori. L\u2019auspicio \u00e8 che si vada al voto gi\u00e0 nel prossimo autunno o nella prossima primavera, considerato che ci sono delle condizioni che non dipendono soltanto dalla Regione\u201d.  <br \/>Il sistema elettorale adottato sar\u00e0 il proporzionale con metodo D\u2019Hondt per l\u2019assegnazione dei seggi alle liste. L\u2019entrata in vigore della legge, dopo l\u2019approvazione in Assemblea regionale, \u00e8 condizionata all\u2019abrogazione della legge Delrio da parte del Parlamento nazionale.<br \/>foto ufficio stampa Regione siciliana<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cOggi abbiamo avviato il percorso per la reintroduzione delle Province in Sicilia, con l\u2019elezione diretta di presidenti e Consigli. L\u2019abolizione degli enti intermedi, nove anni fa, con l\u2019istituzione delle Citt\u00e0 metropolitane e dei Liberi consorzi non ha mai funzionato. 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