{"id":144460,"date":"2023-03-02T13:47:52","date_gmt":"2023-03-02T12:47:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/02\/in-sicilia-condanne-corte-dei-conti-per-174-milioni-carenza-magistrati\/"},"modified":"2023-03-02T13:47:52","modified_gmt":"2023-03-02T12:47:52","slug":"in-sicilia-condanne-corte-dei-conti-per-174-milioni-carenza-magistrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/03\/02\/in-sicilia-condanne-corte-dei-conti-per-174-milioni-carenza-magistrati\/","title":{"rendered":"In Sicilia condanne Corte dei Conti per 17,4 milioni, carenza magistrati"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nel 2022, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Sicilia ha emesso 901 sentenze, di cui 104 quelle in materia di responsabilit\u00e0 amministrativa nei confronti di 301 convenuti amministratori, dipendenti pubblici o soggetti privati legati da un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, e ha pronunciato condanne per un totale di 17,4 milioni di euro. Sono alcuni dei dati illustrati dal presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Sicilia, Vincenzo Lo Presti, durante la cerimonia di apertura dell\u2019anno giudiziario 2023, che si \u00e8 svolta stamattina allo Steri di Palermo. Un risultato raggiunto, ha sottolineato Lo Presti, nonostante un deficit dell\u2019organico del 27%. <br \/>\u201cPer favorire la ripresa economica del Paese, occorre assicurare la rapidit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa che, per\u00f2, non pu\u00f2 prescindere da un adeguato ed efficace sistema di controllo, anche giurisdizionale, pena un non efficace impiego delle risorse disponibili e lo sviamento delle stesse dalle loro finalit\u00e0 pubbliche, il che andrebbe principalmente a detrimento delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione\u201d, ha detto Lo Presti. <br \/>\u201cE\u2019 importante spendere bene le poche risorse disponibili, perch\u00e8 le risorse non bastano a soddisfare tutte le esigenze. Quindi, bisogna amministrarle in maniera tale da farle affluire preferibilmente nei confronti di chi ne ha pi\u00f9 bisogno, ovvero la parte pi\u00f9 debole della popolazione. Ma per svolgere questa attivita di gestione \u00e8 importante non solo la celerit\u00e0 nella spesa di denaro pubblico, ma anche che questo avvenga in maniera oculata. Da qui nasce l\u2019esigenza di un sistema di controllo che si affianchi all\u2019amministrazione attiva per garantire: da un lato l\u2019assoluto rispetto delle leggi che regolano l\u2019attivit\u00e0 amministrativa, dall\u2019altro lato il rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicit\u00e0 e trasparenza nella impiego delle risorse pubbliche\u201d. <br \/>Anche il procuratore regionale, Pino Zingale, lancia l\u2019allarme della carenza d\u2019organico negli uffici, che si attesta \u201csulla soglia critica del 42 per cento\u201d. <br \/>Avverte gli enti locali siciliani \u201ca gestire e spendere bene le risorse del Pnrr\u201d, Zingale. \u201cAmmonta a 72,84 miliardi di euro il totale delle risorse finora assegnate in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Circa il 10% di queste andranno alla Sicilia. Importi rilevantissimi che, oltre ad attrarre, come \u00e8 quasi naturale, l\u2019interesse della criminalit\u00e0 organizzata, potrebbero anche fallire l\u2019obiettivo se non tempestivamente impiegati, attesi i termini rigorosi imposti dall\u2019Unione Europea per il loro concreto utilizzo\u201d. Zingale, quindi, avverte che \u201ca tal riguardo \u00e8 necessario che le varie amministrazioni si sappiano attrezzare adeguatamente dal punto di vista operativo e delle risorse umane e professionali dedicate, evitando di accampare la ricorrente giustificazione della paura della firma che, in presenza dell\u2019attuale disciplina, che prevede la perseguibilit\u00e0 dei danni erariali solo in caso di dolo, dovrebbe stimolare al fare piuttosto che all\u2019inerzia\u201d. <br \/>\u201cSono convinto che la cosiddetta paura della firma, sia piuttosto \u2018fug\u00e0 dalla firma, cio\u00e8 timore o pi\u00f9 spesso incapacit\u00e0 di assumersi responsabilit\u00e0, una incapacit\u00e0 alle cui radici bisognerebbe andare\u201d.<br \/>Il procuratore ha snocciolato i numeri dell\u2019attivit\u00e0 della Procura: \u201cAbbiamo avuto 55 istruttorie in tema di contributi pubblici, rappresentanti il 5% del totale, 22 in tema di contrattualistica pubblica, rappresentanti il 2% del totale, 91 in tema di reati contro la pubblica amministrazione, rappresentanti il 9% del totale\u201d. \u201cGran parte delle istruttorie rimanenti si riferiscono, poi, a debiti fuori bilancio (10%) e giudizi di equa riparazione (23%), mala sanit\u00e0 (6%), gestione del personale (5%), l\u2019illecita percezione del reddito di cittadinanza (3%), sui quali, per\u00f2, oltre a perseguire l\u2019indebito percettore occorrer\u00e0 approfondire eventuali profili di omesso controllo e vigilanza da parte dei soggetti preposti a tale attivit\u00e0\u201d, ha sottolineato Zingale. <br \/>Per quanto riguarda \u201ci giudizi attivati nel 2022, invece, ne sono stati incardinati 37 in materia di indebita percezione di contributi pubblici, per un totale di 8.514.665,50 euro, rappresentanti il 45% del totale, 8 in materia di reati contro la pubblica amministrazione, per un totale di 512.466,27 euro, rappresentanti il 9% del totale\u201d. <br \/>La procura ha, poi, depositato \u201c88 inviti a dedurre, per un importo complessivo di presunto danno erariale di oltre 60 milioni, rispetto ai 107 del 2021. <br \/>Ammontano poi a quasi 3 milioni le somme recuperate nel 2022 in fase di esecuzione delle sentenze di condanna e a poco pi\u00f9 di 8,236 su ordinanze di condanna. <br \/>Il procuratore si dice, comunque, soddisfatto del lavoro svolto, nonostante la carenza di magistrati contabili: \u201cSebbene l\u2019Ufficio nel 2022 continui a dover registrare una sensibile scopertura di organico di magistrati (42%) e la quasi totalit\u00e0 dei magistrati abbia pochi anni di servizio, risultano sostanzialmente raggiunti gli obiettivi programmatici organizzativi e di produttivit\u00e0 quantitativa e qualitativa prefissatisi\u201d. <br \/>Le citazioni depositate sono passate da 100 a 82 e, in ogni caso, a livello nazionale, i risultati raggiunti nel 2022 dalla Procura siciliana appaiono meritevoli di considerazione, non solo su un piano numerico ma anche qualitativo. A fronte di 10.790 segnalazioni di danno pervenute nel 2022, sono state aperte 1.032 istruttorie. <br \/>Infine, una tirata d\u2019orecchi alle Universit\u00e0. \u201cProbabilmente gli Atenei dovrebbero meglio calibrare l\u2019offerta formativa per coloro che intendessero proiettare il proprio interesse lavorativo nei settori elettivi della magistratura contabile, a fronte di una materia, quella della contabilit\u00e0 pubblica, e di una magistratura, quella contabile, rispettivamente sempre pi\u00f9 complessa e trasversale, la prima, e molto pi\u00f9 diversificata nei suoi compiti e nel bagaglio professionale richiesto, la seconda\u201d.  <br \/>Il procuratore conclude la sua relazione con una frase di Otto von Bismarck, valevole per Magistrati, Avvocati, pubblici dipendenti e rappresentanti delle istituzioni: \u201cCon cattive leggi e buoni funzionari si pu\u00f2 pur sempre governare. Ma con cattivi funzionari le buone leggi non servono a niente\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto: xd6\/Italpress <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nel 2022, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Sicilia ha emesso 901 sentenze, di cui 104 quelle in materia di responsabilit\u00e0 amministrativa nei confronti di 301 convenuti amministratori, dipendenti pubblici o soggetti privati legati da un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, e ha pronunciato condanne per un totale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":144461,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/20230302_0708.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144460"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}