{"id":14325,"date":"2018-01-15T10:01:24","date_gmt":"2018-01-15T09:01:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=14325"},"modified":"2018-01-15T10:01:24","modified_gmt":"2018-01-15T09:01:24","slug":"blitz-nibelunghi-11-milioni-di-euro-sequestrati-al-clan-emmanuello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/01\/15\/blitz-nibelunghi-11-milioni-di-euro-sequestrati-al-clan-emmanuello\/","title":{"rendered":"Blitz &quot;Nibelunghi&quot;, 11 milioni di euro sequestrati al clan Emmanuello"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; scattata tra Messina e Enna l\u2019operazione \u201cNibelunghi\u201d: colpito il clan mafioso degli Emmanuello che aveva esteso i tentacoli anche in provincia di Messina. Sono le sei ordinanze di custodia cautelare (due in carcere e quattro agli arresti domiciliari) emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni di proprieta&#8217; di esponenti di Cosa nostra. In cella Gabriele Giacomo Stanzu&#8217;, 57 anni, di Capizzi (Messina), gia&#8217; detenuto all&#8217;Ucciardone di Palermo; e il fratello Nicola Antonino, 40 anni; ai domiciliari Carlotta Conti Mammamica, ennese di 41 anni, moglie di quest&#8217;ultimo; la sorella Nunzia, 42 anni; Antonio Di Dio, 29 anni, di Nicosia e Carlo D&#8217;Angelo, 53 anni, di Valguarnera Caropepe.<br \/>\nLe indagini sono state effettuate seguendo il flusso patrimoniale di Gabriele Giacomo Stanz\u00f9, gi\u00e0 emerso in precedenti indagini per fatti di mafia tanto da aver riportato condanna definitiva per &#8216;assistenza agli associati mafiosi&#8217;, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Dioniso&#8221;, coordinata dalla Dda di Catania.<br \/>\nE&#8217; stato peraltro tratto in arresto nel novembre 2011 per l&#8217;omicidio Francesco Saffila e condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione. Importanti anche le dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia, in relazione alla contiguit\u00e0 con Cosa nostra. Documentate operazioni finanziarie e patrimoniali mirate a schermare i beni e le aziende riconducibili all&#8217;indagato per scongiurare un&#8217;eventuale aggressione preventiva dei patrimoni.<br \/>\nL&#8217;attivita&#8217; illecita ha permesso alla famiglia Stanz\u00f9, attraverso dei prestanome, di continuare a beneficiare dell&#8217;incameramento di aiuti comunitari. L&#8217;individuazione di questi flussi anomali di capitali e di patrimonio, ha permesso ai finanzieri del Gico di Caltanissetta e ai carabinieri del Comando provinciale di Enna di sequestrare beni per un valore superiore a 11 milioni di euro, consistente in terreni, fabbricati, autovetture e diversi conti correnti postali e bancari.<br \/>\nL&#8217;operazione ha confermato l&#8217;interesse della criminalit\u00e0 organizzata e di soggetti a essa contigui, all&#8217;illecita acquisizione di aziende agricole e di appezzamenti di terreni utilizzati per la presentazione di domande finalizzate ad accaparrarsi i contributi Agea.<br \/>\n <br \/>\n <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; scattata tra Messina e Enna l\u2019operazione \u201cNibelunghi\u201d: colpito il clan mafioso degli Emmanuello che aveva esteso i tentacoli anche in provincia di Messina. 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