{"id":142083,"date":"2023-02-15T14:17:54","date_gmt":"2023-02-15T13:17:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/15\/allarme-legambiente-costante-fenomeno-delle-ecomafie-bisogna-alzare-livello-dattenzione\/"},"modified":"2023-02-15T14:17:54","modified_gmt":"2023-02-15T13:17:54","slug":"allarme-legambiente-costante-fenomeno-delle-ecomafie-bisogna-alzare-livello-dattenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/15\/allarme-legambiente-costante-fenomeno-delle-ecomafie-bisogna-alzare-livello-dattenzione\/","title":{"rendered":"Allarme Legambiente \u201cCostante fenomeno delle Ecomafie, bisogna alzare livello d\u2019attenzione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cC\u2019\u00e8 una sostanziale costanza del fenomeno delle Ecomafie, con un dato sull\u2019illegalit\u00e0 ambientale che rimane pi\u00f9 o meno lo stesso\u201d. A dirlo \u00e8 Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia2022 di Legambiente che si svolta nell\u2019aula Chiazzese del Dipartimento di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo. <br \/>\u201cCi sono stati per\u00f2 risultati importanti sulla legge sugli Ecoreati, che nel 2015 ha inserito i delitti ambientali nel codice penale. Tra i dati emerge come, per\u00f2, una presenza fissa delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, ai vertici della classifica dell\u2019illegalit\u00e0 nel ciclo dei rifiuti, del cemento, sul racket degli animali e sulle opere d\u2019arte\u201d, aggiunge Ciafani. <br \/>Palermo \u00e8 la provincia dove si concentra il maggior numero di reati ambientali, ben 3.863, accertati dalle forze dell\u2019ordine e dalle Capitaneria di porto dal 2017 al 2021, seguita da Catania (1.975) e da Messina, con 1.701 infrazioni. Mentre il settore in cui si registra il numero pi\u00f9 alto di illeciti penali \u00e8 quello contro la fauna: 5.604, di nuovo con Palermo in cima alla classifica (2.058), seguita ancora una volta da Catania e in questa classifica da Trapani. Sono soltanto due delle numerose \u201cistantanee\u201d che fotografano l\u2019impatto della criminalit\u00e0 contro l\u2019ambiente nell\u2019isola, aggredita da 16.852 reati, alla media di 3.370 illeciti ogni anno, con 15.834 persone denunciate, 162 ordinanze di custodia cautelare e 4.256 sequestri. <br \/>\u201cIn Sicilia \u2013 sottolinea Ciafani \u2013 ci sono primati sulla questione animali e il ciclo del cemento. Emerge una pervasivit\u00e0 di questo fenomeno. Oggi vogliamo ricordare, che visto che questa regionale sar\u00e0 al centro della transizione ecologica con tanti investimenti anche europei, bisogna alzare il livello dell\u2019attenzione per evitare che siano infiltrazioni criminali e mafiose nella filiera degli appalti. Per farlo bisogna mettere i magistrati e forza di polizia nelle condizioni di svolgere al meglio il loro lavoro\u201d. <br \/>A sfregiare il patrimonio naturale della Sicilia sono, subito dopo quelli contro la fauna, i reati relativi al ciclo illegale del cemento (dalle cave illecite alle case abusive), che sfiorano \u201cquota\u201d 4.000 (esattamente 3.991). Questa volta a guidare la classifica su base provinciale (con l\u2019esclusione dei dati dei Carabinieri tutela ambiente, disponibili solo su base regionale) \u00e8 Siracusa, seguita da Palermo e Messina. Il maggior numero di ordinanze di custodia cautelare si registra, invece, nel ciclo illegale dei rifiuti, dagli smaltimenti illeciti ai traffici: nel periodo 2017-2021 sono state ben 90. I dati disponibili su base provinciale vedono al primo posto come numero di reati ancora una volta la provincia di Palermo (496) seguita da Agrigento e Catania. La piaga degli incendi boschivi ha ridotto in cenere 203.109 ettari di boschi e patrimonio naturale, con Palermo al primo posto come numero di reati (738), seguita da Messina e Catania. <br \/>L\u2019ultima \u201cfotografia\u201d \u00e8 quella relativa ai furti di opere d\u2019arte: nel periodo 2017-2021 sono stati 203 quelli emersi grazie al lavoro delle forze dell\u2019ordine e delle Capitanerie di porto: un dato che colloca la Sicilia al settimo posto della classifica. <br \/>\u201cSono dati che continuano a preoccupare perch\u00e8 nonostante ci sia una tendenza a livello nazionale di leggera flessione, nelle regioni meridionali continuano ad essere molto alti, con la Sicilia che \u00e8 una delle prima regioni per criminalit\u00e0 ambientali \u2013 spiega Giuseppe Alfieri, presidente Legambiente Sicilia -. Preoccupano molto i reati all\u2019interno delle aree naturali, gli incendi boschivi, i reati contro la fauna, oltre al ciclo del cemento (abusivismo edilizio) e il traffico illecito di rifiuti\u201d. In tal senso Legambiente sta promuovendo campagne di sensibilizzazione e informazione: \u201cStiamo trattando tutti i temi \u2013 aggiunge -, soprattutto quello degli incendi dove stiamo portando avanti una campagna specifica, portandola sui territori cercando di far capire alla collettivit\u00e0 che \u00e8 un tema che riguarda non solo l\u2019ambiente ma anche la sicurezza e la perdita di biodiversit\u00e0 che a lungo andare pu\u00f2 penalizzarci sempre pi\u00f9\u201d.<br \/>Presente anche il presidente Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo: \u201cE\u2019 un\u2019emergenza a cui bisogna fare fronte con il massimo impegno \u2013 commenta -. Si tratta di una forma di criminalit\u00e0 strettamente collegata all\u2019attivit\u00e0 delle mafie e al sistema della corruzione. Abbiamo ritenuto di attribuire una precisa priorit\u00e0 alla trattazione dei delitti contro l\u2019ambiente nell\u2019attivit\u00e0 del tribunale di Palermo. Crediamo che il prossimo passa da fare sia quello della formazione e della specializzazione. Il complesso dei dati che emerge dal rapporto \u00e8 estremamente significativo, d\u00e0 uno spaccato in tempo reale dell\u2019evoluzione della criminalit\u00e0 ambientale ed \u00e8 anche un grosso stimolo per tutte le istituzioni\u201d.<br \/>foto xd6 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cC\u2019\u00e8 una sostanziale costanza del fenomeno delle Ecomafie, con un dato sull\u2019illegalit\u00e0 ambientale che rimane pi\u00f9 o meno lo stesso\u201d. 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