{"id":141903,"date":"2023-02-14T13:47:53","date_gmt":"2023-02-14T12:47:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/14\/malattie-croniche-dellintestino-telemedicina-al-servizio-dei-pazienti\/"},"modified":"2023-02-14T13:47:53","modified_gmt":"2023-02-14T12:47:53","slug":"malattie-croniche-dellintestino-telemedicina-al-servizio-dei-pazienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/14\/malattie-croniche-dellintestino-telemedicina-al-servizio-dei-pazienti\/","title":{"rendered":"Malattie croniche dell\u2019intestino, telemedicina al servizio dei pazienti"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Seguire a distanza i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell\u2019intestino (MICI o IBD, dall\u2019acronimo inglese di Inflammatory Bowel Disease) e personalizzare il follow up, per migliorare la loro qualit\u00e0 di vita e ottimizzare le risorse del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Sono stati presentati oggi a Palermo, presso l\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico \u201cPaolo Giaccone\u201d, i risultati del progetto di telemedicina messo a punto dall\u2019ospedale siciliano, con il patrocinio di A.M.I.C.I ITALIA \u2013 Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell\u2019Intestino e sviluppato con la piattaforma<br \/>MyHospitalHub PRO, realizzata da AdiLife e ceduta a titolo gratuito da Takeda Italia.<br \/>I pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn sono in costante aumento e si tratta di patologie che hanno evoluzioni imprevedibili: ci sono casi in cui i controlli in presenza non sono necessari, mentre \u00e8 importante intervenire tempestivamente quando si presenta una riacutizzazione.<br \/>Questa \u00e8 una delle motivazioni che ha spinto Maria Cappello, Responsabile dell\u2019Ambulatorio IBD, e Calogero Camma, Direttore della UOC di Gastroenterologia ed Epatologia \u2013 Policlinico di Palermo, ad adottare la piattaforma di telemedicina MyHospitalHub PRO. <br \/>\u201cLa telemedicina non pu\u00f2 sostituire le prime visite, necessarie anche per instaurare un rapporto di fiducia con il clinico e con la struttura, ma pu\u00f2 avere un impatto estremamente positivo sulla qualit\u00e0 della vita dei pazienti durante il followup, sia per chi ha la malattia sotto controllo sia, di riflesso, per i casi pi\u00f9 severi, a cui noi medici potremmo dedicare pi\u00f9 tempo \u2013 spiega Cappello \u2013 I primi dati, ottenuti da uno studio che ha coinvolto circa 80 pazienti nell\u2019utilizzo della piattaforma, sono molto incoraggianti e, una volta validata, la piattaforma potr\u00e0 essere esportata anche in altre strutture che si occupano di IBD: la scalabilit\u00e0 \u00e8 un ulteriore valore del nostro progetto pilota. E per\u00f2 fondamentale che questi sistemi e il lavoro svolto da remoto dai clinici venaano riconosciuti anche dal Sistema sanitario nazionale per gli aspetti che attengono ai rimborsi\u201d.<br \/>\u201cIn un periodo di insufficienti risorse per la sanit\u00e0, l\u2019efficienza dei processi sanitari \u00e8 un imperativo per tutto il sistema \u2013 aggiunge Salvatore lacolino, Commissario straordinario Policlinico di Palermo -. Tra gli aspetti di maggiore attenzione c\u2019\u00e8 sicuramente la gestione delle patologie croniche che, se non opportunamente gestite, corrono il rischio di diventare ulteriori oneri per il sistema sanitario. La sfida per il futuro \u00e8 senz\u2019altro quella di gestire le patologie croniche con gli strumenti che la tecnologia \u00e8 in grado di fornire. Il progetto che oggi presentiamo \u00e8 un esempio importante di orientamento verso modelli organizzativi che hanno un impatto positivo non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti, e anche un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato finalizzato a rendere pi\u00f9 efficiente il sistema. Oltre alla tecnologia, \u00e8 comunque determinante il ruolo dei professionisti che, come in questo caso, creano le condizioni per migliorare la qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie. Ringrazio pertanto la dottoressa<br \/>Cappello e i partner privati di questa iniziativa\u201d.<br \/>Attraverso un\u2019App, i pazienti possono compilare quotidianamente questionari sul proprio stato di salute (ePRO \u2013 Patient Reported Outcome elettronici) e prenotare visite. Contemporaneamente, i medici possono consultare lo stato del paziente e intervenire, in caso di necessit\u00e0, attivando una televisita. Viene cosi alleggerito per tutti il carico di gestione della malattia con risparmio di tempo e risorse, attraverso una maggiore circolazione dei dati che permette di dare riscontri clinici quando il consulto in presenza non \u00e8 realmente necessario, a vantaggio della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019impatto ambientale con la riduzione degli spostamenti per raggiungere la struttura sanitaria.<br \/>\u201cLa tecnologia \u00e8 un importante strumento di innovazione \u2013 sottolinea Andrea Pecci, Data, Digital &amp; Technology Head Takeda Italia \u2013 La nostra intenzione \u00e8 quella di essere un\u2019azienda biofarmaceutico altamente tecnologica: siamo infatti la prima tra le principali farmaceutiche nel mondo ad avere un Chief Technology Officer all\u2019interno del Board globale. Progetti come quello presentato oggi hanno per noi un alto valore, perch\u00e8 creano un circolo virtuoso d\u2019innovazione continua, che vede pubblico e privato lavorare in partnership con il fine ultimo di portare benefici ai pazienti. I centri come quello di Palermo sono esempi di eccellenza: si mettono in gioco e affrontano sfide complesse per cambiare il sistema e portare nuove conoscenze di cui potranno beneficiare tutti\u201d.<br \/>A confermare l\u2019alto valore di questo progetto \u00e8 stato Salvatore Leone, direttore generale di A.M.I.C.l. ITALIA, secondo cui \u201cquesta iniziativa \u00e8 un esempio di come la tecnologia, se sviluppata tenendo conto dei bisogni reali dei pazienti, pu\u00f2 fare davvero la differenza per la loro qualit\u00e0 di vita e contribuire al progresso scientifico. Il monitoraggio remoto dei pazienti cronici pu\u00f2 anche contribuire a ridurre i costi diretti e indiretti per il sistema sanitario. Il monitoraggio continuo e regolare della salute dei pazienti permette di identificare precocemente eventuali problemi e di intervenire tempestivamente, prevenendo complicazioni e ricoveri ospedalieri non necessari. Ci\u00f2 pu\u00f2 ridurre i costi diretti per le cure mediche e aumentare l\u2019efficienza del sistema sanitario\u201d. <br \/>Inoltre, il monitoraggio remoto consente ai pazienti di gestire la loro condizione in modo pi\u00f9 autonomo, evitando visite mediche frequenti e viaggi verso il centro medico, riducendo cos\u00ec i costi indiretti. In sintesi, il monitoraggio remoto dei pazienti cronici \u00e8 una soluzione importante per migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e ridurre i costi per il sistema sanitario. <br \/>C\u2019\u00e8 un altro aspetto importante del progetto: i dati, raccolti in modo anonimo, potranno essere analizzati attraverso algoritmi d\u2019Intelligenza Artificiale, e incrociati con dati diagnostici e di terapia. Questo sistema, oltre a consentire al medico di identificare parametri alterati, permette di condurre studi clinici su ampie casistiche, utili a tracciare l\u2019evoluzione generale delle due malattie e le risposte alle terapie. <br \/>\u201cSiamo orgogliosi della partnership con Takeda Italia nata nel 2019, quando la telemedicina, da sempre considerata un\u2019opportunit\u00e0, \u00e8 diventata una necessit\u00e0, abilitata anche da una tecnologia ormai pervasiva e sofisticata \u2013 dichiara Martino Politi, presidente di ADiLife \u2013 In questi anni abbiamo sviluppato collaborazioni \u2018a tr\u00e8: noi, Takeda Italia e i partner della sanit\u00e0, adattando di volta in volta la piattaforma di telemedicina alle diverse esigenze. Siamo particolarmente fieri del progetto con l\u2019Ambulatorio IBD del Policlinico di Palermo, perch\u00e8 consentir\u00e0 di generare grandi quantit\u00e0 di dati che difficilmente oggi vengono raccolti e utilizzati per la ricerca\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto xd6\/Italpress \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Seguire a distanza i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell\u2019intestino (MICI o IBD, dall\u2019acronimo inglese di Inflammatory Bowel Disease) e personalizzare il follow up, per migliorare la loro qualit\u00e0 di vita e ottimizzare le risorse del Servizio sanitario nazionale (Ssn). 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