{"id":141876,"date":"2023-02-14T10:02:50","date_gmt":"2023-02-14T09:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/14\/prostituzione-e-riti-woodoo-arrestata-madame-nigeriana\/"},"modified":"2023-02-14T10:11:08","modified_gmt":"2023-02-14T09:11:08","slug":"prostituzione-e-riti-woodoo-arrestata-madame-nigeriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/14\/prostituzione-e-riti-woodoo-arrestata-madame-nigeriana\/","title":{"rendered":"Prostituzione e riti woodoo, arrestata \u201cmadame\u201d nigeriana"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Tratta di esseri umani, riduzione in schiavit\u00f9, favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio dei proventi. Sono le ipotesi di reato contestate ad una donna nigeriana, dimorante in provincia di Foggia, raggiunta da un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Catania, nell\u2019ambito di un\u2019indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con i colleghi pugliesi. Reati aggravati dall\u2019avere agito anche in danno di minori, dall\u2019avere esposto le persone ad un grave pericolo per la vita e l\u2019integrit\u00e0 fisica (precisamente facendo loro attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali che le sottoponevano a privazioni di ogni genere e a diverse forme di violenza, ed, infine, le facevano giungere in Italia via mare a bordo di imbarcazioni occupate da moltissimi migranti esponendole ad un altissimo rischio di naufragio), dall\u2019avere contribuito alla commissione del reato un gruppo criminale organizzato impegnato in attivit\u00e0 delittuose in pi\u00f9 di uno Stato.<br \/>\nLe complesse e articolate attivit\u00e0 investigative hanno permesso agli investigatori di individuare un flusso di giovani donne reclutate in Nigeria ed introdotte in Italia per poi essere avviate all\u2019attivit\u00e0 della prostituzione, mediante costrizione perpetrata, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, tramite l\u2019inganno e la pratica dei riti Woodoo, forieri di minaccia di morte per le vittime e per i loro cari. Grazie al forte potere di intimidazione derivante dalla sottoposizione al cosiddetto rito \u201cJu-Ju\u201d, l\u2019indagata sarebbe riuscita a convincere le vittime a scappare dai centri di accoglienza, in cui erano state sistemate dopo l\u2019arrivo in Italia.<br \/>\nL\u2019indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e svolta dagli investigatori della Squadra Mobile di Siracusa, trae origine dalle dichiarazioni di una giovane donna Nigeriana che, al momento dello sbarco presso il porto di Augusta nel luglio 2016, riferiva di avere intrapreso un lungo viaggio in autobus dalla Nigeria fino in Libia e da l\u00ec verso l\u2019Italia, attraversando il mare, contraendo un debito di trentamila euro quale corrispettivo per \u201cle spese di viaggio\u201d.<br \/>\nLa vittima, ignara circa le sorti che l\u2019attendevano in Italia, soltanto durante il periodo di \u201cprigionia\u201d in Libia avrebbe appreso della sua futura destinazione al mercato della prostituzione comprendendo di essere stata ingannata con false promesse subendo, tra l\u2019altro, violenze fisiche  e psichiche ad opera dei \u201csorveglianti\u201d durante il soggiorno libico. Pertanto, giunta in Italia, ha deciso di chiedere aiuto e, dopo un primo contatto con personale dell\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, \u00e8 stata sentita dagli agenti della Polizia di Stato.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 cos\u00ec avviata ha permesso di identificare la madame nell\u2019odierna indagata, dimorante nel foggiano e di ritenere l\u2019indagata ampiamente coinvolta in numerose vicende di tratta di esseri umani, alcune riguardanti vittime da essa commissionate, altre riguardanti vittime \u201cattese\u201d da altre madame che le si sarebbero rivolte per l\u2019organizzazione del viaggio delle vittime o per la loro concreta gestione su strada una volta arrivate. L\u2019indagata sarebbe risultata in grado di avvalersi di correi che in Nigeria e in Libia l\u2019avrebbero aiutata nei vari segmenti della catena della tratta di esseri umani: un native doctor in Nigeria  (addetto al reclutamento e alla sottoposizione a juju delle vittime) ed un cittadino nigeriano (addetto alla cura dei viaggi dalla Nigeria all\u2019Italia, il quale si sarebbe occupato di ricevere le somme necessarie dalla indagata per poi provvedere alla corresponsione dei pagamenti agli smugglers per le prestazioni da essi erogate, all\u2019acquisto del cibo per le migranti in transito, alla gestione dei rapporti con gli smugglers e alla scelta del soggetto in grado di soddisfare meglio e pi\u00f9 in fretta le richieste di imbarco).<br \/>\nIn questo modo l\u2019indagata sarebbe risultata in grado di \u201cgestire\u201d nell\u2019arco di pochi mesi il viaggio dalla Nigeria di almeno 8 ragazze (tre delle quali effettivamente giunte in Italia nello stesso periodo) nonch\u00e8 la prostituzione di due ragazze, controllando anche diverse postazioni lavorative di prostitute su strada.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha consentito agli inquirenti, tra l\u2019altro, di rilevare numerose transazioni economiche di denaro dall\u2019Italia verso la Nigeria che sarebbero state effettuate dall\u2019indagata, utilizzando denaro proveniente dallo sfruttamento sessuale delle vittime giunte in Italia. La donna, apparentemente priva di fonti di reddito, sarebbe riuscita a inviare continuamente somme avvalendosi dei servizi di altri connazionali che, al di fuori di ipotesi di concorso nel reato, avrebbero provveduto alle rimesse trattenendo una provvigione per l\u2019attivit\u00e0 svolta. Le rimesse sarebbero state reinvestite in pagamenti ai complici (al native doctor addetto al reclutamento e alla sottoposizione a juju delle vittime, ad un complice che si occupava dell\u2019organizzazione e della gestione del viaggio dalla Nigeria all\u2019Italia). Nel corso delle indagini sarebbero emersi anche alcuni investimenti immobiliari realizzati in Nigeria.<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Tratta di esseri umani, riduzione in schiavit\u00f9, favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio dei proventi. 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