{"id":140318,"date":"2023-02-02T18:07:52","date_gmt":"2023-02-02T17:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/02\/contrattazione-sindacati-europei-in-cerca-di-una-strategia-comune\/"},"modified":"2023-02-02T18:07:52","modified_gmt":"2023-02-02T17:07:52","slug":"contrattazione-sindacati-europei-in-cerca-di-una-strategia-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/02\/02\/contrattazione-sindacati-europei-in-cerca-di-una-strategia-comune\/","title":{"rendered":"Contrattazione, sindacati europei in cerca di una strategia comune"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Trovare una strategia comune perch\u00e8 i sindacati d&#8217;Europa affrontino insieme le sfide della &#8220;contrattazione per una giusta transizione in tempi di costo della vita e crisi energetica&#8221;. E&#8217; questo lo scopo dell&#8217;assemblea del sindacato europeo IndustriAll, che si svolge il 2 e 3 febbraio all&#8217;Hotel Melia a Milano.<br \/>Per i sindacati &#8220;la necessit\u00e0 di unire le forze \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 impellente in uno scenario socio-economico complesso come quello attuale: aumento del costo della vita, dei beni essenziali e dell&#8217;energia. Questi fattori hanno infatti innescato numerose proteste e scioperi in tutta Europa, come si sta assistendo in queste settimane in Francia e Gran Bretagna.<br \/>Ma il potere di acquisto dei lavoratori, gi\u00e0 danneggiato dalla pandemia di Covid, ha subito un ulteriore colpo con lo scoppio della guerra in Ucraina. A rischio non \u00e8 solo il tessuto industriale europeo, ma l&#8217;effettiva attuazione delle transizioni digitale e verde nel rispetto dei diritti dei lavoratori&#8221;.<br \/>Il movimento sindacale europeo sta quindi lavorando sulle risposte collettive per affrontare le sfide poste dalla transizione verde nell&#8217;industria, in questa delicata fase di crisi in termini di approvvigionamento energetico. Una sfida comune che ha portato a Milano oltre 150 partecipanti e leader sindacali provenienti da tutta Europa.<br \/>&#8220;Oggi \u00e8 una giornata molto importante che ha voluto IndustriAll mettendo insieme tutti i sindacati europei per far fronte comune rispetto alla crisi europea che stiamo affrontando. Una crisi che viene soprattutto affrontata dai lavoratori e quindi dal punto di vista della diminuzione del potere di acquisto e dei salari, ma anche una diminuzione sostanziale dei diritti&#8221;, ha detto la segretaria generale Uiltec Uil, Daniela Piras.<br \/>&#8220;Il nostro obiettivo \u00e8 quello di dare una risposta attraverso la salvaguardia delle realt\u00e0 industriali e per noi questo passa attraverso la contrattazione nazionale che ci aspettiamo sia sempre pi\u00f9 simile per tutti gli stati membri dell&#8217;Unione Europea &#8211; ha sottolineato -. Una contrattazione nazionale che non deve concentrarsi solo sul potere economico del contratto stesso e quindi l&#8217;aumento dei salari, ma deve anche fare molta attenzione rispetto a quelli che sono i diritti dei lavoratori&#8221;.<br \/>Sempre la contrattazione \u00e8 stata al centro dell&#8217;intervento del segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia. &#8220;Dopo 20 anni, la contrattazione torna a confrontarsi con il tema dell&#8217;inflazione che \u00e8 stata ripida e ci ha scavalcato. Questo \u00e8 il momento in cui dobbiamo mettere in campo una contrattazione capace di difendere i salari dei lavoratori&#8221;, ha spiegato il segretario, sottolineando come il nostro Paese possa vantare una marcia in pi\u00f9 in Europa: &#8220;Questo dibattito europeo ci dimostra che abbiamo una contrattazione valida: va sicuramente modernizzata, ma gi\u00e0 avere in Italia i contratti che valgono per tutti i lavoratori anche dove non c&#8217;\u00e8 sindacato \u00e8 una grande fortuna rispetto ad altri paesi europei&#8221;, ha sottolineato Benaglia.<br \/>Naturalmente il &#8220;vantaggio&#8221; italiano non deve diventare elemento di distinzione, ma anzi offrire uno strumento valido anche per le altre realt\u00e0 sindacali in Europa.<br \/>Per il segretario generale della Filctem Cgil Marco Falcinelli &#8220;bisogna cercare di individuare regole comuni che diminuiscano la possibile competizione tra gli Stati. I temi di cui stiamo discutendo vedono gli stati europei con condizioni di partenza diverse: sull&#8217;energia, sulle politiche fiscali, sulle regole rispetto al mercato del lavoro&#8221;. In caso contrario &#8220;il rischio \u00e8 che aumentino le disuguaglianze e la competizione tra gli Stati&#8221;.<br \/>&#8220;Anche gli interventi che sono stati fatti per supportare i sistemi industriali rispetto ai grandi processi di cambiamento necessitano di una regola comune&#8221;, ha aggiunto Falcinelli.<br \/>Di conseguenza come sindacati per uscire dalle difficolt\u00e0 dell&#8217;attuale contesto socio-economico &#8220;dobbiamo farlo insieme attraverso coesione, negoziato e dialogo costante tra e con le parti&#8221;.<br \/>E&#8217; questa l&#8217;opinione condivisa dal segretario nazionale della Femca Cisl, Giovanni Rizzuto. &#8220;Abbiamo oggi bisogno di una coesione che vada anche al di l\u00e0 dei confini nazionali in quanto gli assetti geopolitici mondiali sono in continua evoluzione &#8211; ha sottolineato -. Come organizzazione sindacale rivendichiamo il fatto che mettere al centro la contrattazione significa rivendicare il ruolo partecipativo nelle imprese dei lavoratori&#8221;.<br \/>Per il segretario generale della Uilm Uil Rocco Palombella \u00e8 necessario che &#8220;ci siano politiche unitarie tese ad evitare che le multinazionali scelgano il Paese dove andare ad investire: un sistema contrattuale simile in tutti i paesi e un peso fiscale uguale per tutti&#8221;. <br \/>&#8220;Ho lanciato l&#8217;idea che per difendere i salari e creare nuovi posti di lavoro ci sia una leva: la riduzione dell&#8217;orario di lavoro, che assieme alla formazione pu\u00f2 diventare elemento importante per poter gestire il tema della transizione&#8221;, ha aggiunto.<br \/>Attento a sottolineare le criticit\u00e0 nel mondo lavorativo italiano \u00e8 il segretario generale Fiom Cgil Michele De Palma, secondo il quale &#8220;uno dei problemi strutturali \u00e8 il fatto che non c&#8217;\u00e8 un confronto costante e programmato tra sistema delle imprese, governo, istituzioni e il sistema dell&#8217;organizzazione della rappresentanza del lavoro, cio\u00e8 i sindacati&#8221;.<br \/>&#8220;Quindi nel nostro Paese va colmato immediatamente questo gap e pu\u00f2 essere fatto solo con una legge sulla rappresentanza e un&#8217;altra che permetta a lavoratrici e lavoratori di poter contrattare e negoziare con imprese e governo le politiche programmatorie industriali e gli investimenti necessari a rilanciare da un punto di vista degli obiettivi climatici e sociali il nostro sistema industriale&#8221;, ha rimarcato.<br \/>Infine un appello all&#8217;unit\u00e0 di azione dei sindacati europei. &#8220;Abbiamo bisogno di unire le forze in campo da tutti i Paesi perch\u00e8 i problemi legati all&#8217;inflazione, alla disoccupazione e agli effetti della guerra sono per tutti i lavoratori e le lavoratrici italiani ed europei&#8221;, ha concluso De Palma.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xh7\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Trovare una strategia comune perch\u00e8 i sindacati d&#8217;Europa affrontino insieme le sfide della &#8220;contrattazione per una giusta transizione in tempi di costo della vita e crisi energetica&#8221;. 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