{"id":139826,"date":"2023-01-30T18:08:02","date_gmt":"2023-01-30T17:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/30\/editoria-barachini-equilibrio-tra-innovazione-e-regole\/"},"modified":"2023-01-30T18:08:02","modified_gmt":"2023-01-30T17:08:02","slug":"editoria-barachini-equilibrio-tra-innovazione-e-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/30\/editoria-barachini-equilibrio-tra-innovazione-e-regole\/","title":{"rendered":"Editoria, Barachini \u201cEquilibrio tra innovazione e regole\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Indietro non si torna. L&#8217;innovazione tecnologica \u00e8 una realt\u00e0 e dobbiamo farci i conti. Forse siamo arrivati a un punto di svolta in cui si \u00e8 compreso che l&#8217;informazione di qualit\u00e0 si paga&#8221;. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&#8217;Editoria e all&#8217;Informazione, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica &#8220;Primo Piano&#8221; dell&#8217;agenzia di stampa Italpress.<br \/>\nPer il sottosegretario &#8220;il panorama dell&#8217;informazione \u00e8 molto cambiato negli ultimi anni perch\u00e8 ci sono stati due eventi che ci hanno messo di fronte a un senso di responsabilit\u00e0 della diffusione delle notizie: prima la pandemia, oggi il conflitto russo-ucraino. L&#8217;Europa &#8211; ha continuato &#8211; \u00e8 intervenuta in molti settori del rapporto tra governance, informazione ed equilibrio dell&#8217;informazione unendo pezzi di puzzle. Il Media Freedom Act \u00e8 uno di questi. Noi &#8211; ha proseguito Barachini &#8211; condividiamo lo spirito dell&#8217;iniziativa portata avanti dalla presidente von der Leyen gi\u00e0 dal 2021 perch\u00e8 si tratta di un tentativo di armonizzare a livello europeo le norme e i regolamenti che gestiscono il rapporto fra editori, informazione e piattaforme. Ci sono ovviamente &#8211; ha aggiunto &#8211; questioni da approfondire. Il nostro Dipartimento si sta occupando di questo, abbiamo partecipato e parteciperemo a incontri in sede europea perch\u00e8, per esempio, la normativa italiana \u00e8 molto pi\u00f9 avanzata di quella di altri paesi&#8221;.<br \/>\nPer Barachini, per\u00f2, &#8220;armonizzare significa anche rispettare le dinamiche, la storia, la tradizione dell&#8217;editoria nazionale&#8221;.<br \/>\nLa situazione del caro energia e del costo delle materie prime &#8220;si riflette in maniera critica, a volte drammatica sul sistema della produzione di quotidiani, riviste e tutto il mondo editoriale &#8211; ha detto il sottosegretario &#8211; perch\u00e8 energia e carta sono alla base della piramide dell&#8217;informazione come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. Il Dipartimento &#8211; ha continuato &#8211; \u00e8 molto attento a questo. Monitoriamo costantemente i rincari della carta, che in qualche caso \u00e8 raddoppiata o forse ancora di pi\u00f9. Abbiamo vari sistemi di finanziamento indiretto rispetto al sistema editoriale. Innanzitutto il credito di imposta per l&#8217;acquisto della carta che prevediamo di proseguire nel 2023 perch\u00e8 i rincari in questo momento continuano&#8221;. Per Barachini, per\u00f2, &#8220;non c&#8217;\u00e8 soltanto il tema della carta perch\u00e8 c&#8217;\u00e8, per esempio, il sostegno al sistema complessivo, il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari sui mezzi di informazione. E&#8217; un sistema molto efficace per sostenere i bilanci delle aziende editoriali. Poi &#8211; ha aggiunto &#8211; ci sono i contributi per la digitalizzazione. Per molto tempo si \u00e8 pensato che il digitale e la carta si potessero sostituire. Cos\u00ec non sar\u00e0. Si dovranno integrare &#8211; ha continuato -, perch\u00e8 i ricavi del digitale non sono uguali a quelli del sistema tradizionale, per esempio. Dobbiamo lavorare su questo. Poi &#8211; ha aggiunto &#8211; c&#8217;\u00e8 una misura estremamente importante, quella degli incentivi all&#8217;assunzione degli under 35&#8221;.<br \/>\nI contratti con le agenzie di stampa per la fornitura di servizi informativi sono ancora in regime di proroga ma c&#8217;\u00e8 l&#8217;intenzione di riformare il settore. La ratio \u00e8 &#8220;sostenere le agenzie di stampa, che fanno un lavoro unico nel mondo dell&#8217;informazione&#8221;, ha spiegato Barachini, ricordando che i contratti per i servizi acquistati dalla pubblica amministrazione &#8220;sono stati fatti nel 2017 e poi prorogati di anno in anno&#8221;. Per il sottosegretario bisogna &#8220;intervenire per dare regole e risorse stabili&#8221;. &#8220;Penso &#8211; ha continuato &#8211; a un sistema che riveda questi parametri senza lasciare indietro nessuno, perch\u00e8 \u00e8 corretto sostenere tutta l&#8217;informazione primaria&#8221;. Occorre, quindi, &#8220;sostenere tutti ma magari modificando i criteri &#8211; ha spiegato &#8211; in modo da premiare chi in questi anni ha fatto sviluppo, innovazione, assunzioni, e dare risorse per un periodo che sia almeno di tre anni perch\u00e8 il regime della proroga tiene appese realt\u00e0 editoriali che devono di anno in anno costruire bilanci a volte sempre pi\u00f9 faticosi&#8221;.<br \/>\nIn tema di informazione, la battaglia tra vero e falso \u00e8 ancora complessa. &#8220;Trattiamo il tema delle fake news e siamo impegnati su questo con vari incontri&#8221;, ha sottolineato. &#8220;Da responsabile di un settore come questo &#8211; ha aggiunto &#8211; oggi credo che occorra mettere in sinergia strategie che collaborino. Stiamo lavorando con il dipartimento della cybersicurezza italiana anche sui sistemi di diffusione delle fake news. Dobbiamo anche capire che la sensibilizzazione dei cittadini parte anche da piccoli casi&#8221;, ha detto.<br \/>\nQuanto al rapporto tra digitale e carta stampata, secondo il sottosegretario, si tratta di &#8220;mondi che devono in qualche modo integrarsi e vincere reciproche diffidenze&#8221;. &#8220;Io credo molto al contributo pubblico all&#8217;informazione &#8211; ha evidenziato &#8211; ma deve corrispondervi un impegno da parte degli editori a rispondere con la stessa seriet\u00e0 e responsabilit\u00e0 con la quale viene elargito il contributo. Il sistema digitale deve evolversi con le stesse norme e regole che l&#8217;editoria tradizionale ha da molti anni e che ha testato in un sistema solido. E&#8217; vero &#8211; ha aggiunto Barachini &#8211; che anche la fruizione delle notizie \u00e8 cambiata. Probabilmente leggiamo una rivista con grande profondit\u00e0 mentre tendiamo a scorrere pi\u00f9 velocemente un giornale online. E&#8217; qualcosa su cui forse dobbiamo riflettere&#8221;, ha concluso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Indietro non si torna. L&#8217;innovazione tecnologica \u00e8 una realt\u00e0 e dobbiamo farci i conti. Forse siamo arrivati a un punto di svolta in cui si \u00e8 compreso che l&#8217;informazione di qualit\u00e0 si paga&#8221;. 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