{"id":138924,"date":"2023-01-24T08:48:51","date_gmt":"2023-01-24T07:48:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=138924"},"modified":"2023-01-24T11:35:59","modified_gmt":"2023-01-24T10:35:59","slug":"restyling-tranvia-anche-il-padre-del-tram-contrario-al-binario-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/24\/restyling-tranvia-anche-il-padre-del-tram-contrario-al-binario-unico\/","title":{"rendered":"Restyling tranvia, anche il &#8220;padre&#8221; del tram contrario al binario unico"},"content":{"rendered":"\n<p>La decisione di realizzare un restyling della linea tranviaria ha riacceso il dibattito pubblico su come questo importante intervento debba essere realizzato, magari rimuovendo o non ripetendo errori commessi durante la costruzione della linea originaria, avvenuta ormai oltre vent&#8217;anni fa. Ad intervenire in questo dibattito c&#8217;\u00e8 anche Salvatore Leonardi, sindaco di Messina tra il 1998 e il 2003 e, di fatto, padre del tram come lo conosciamo oggi. \u00c8 infatti durante la sua amministrazione che sono stati avviati e terminati i lavori per la costruzione della linea tranviaria.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In merito all&#8217;imminente restyling del percorso tranviario, Leonardi ha infatti scritto una lunga lettera aperta indirizzata all&#8217;attuale sindaco Federico Basile, all&#8217;assessore ai lavori pubblici Salvatore Mondello e alla dirigenza ATM. Tra le principali osservazioni dell&#8217;ex sindaco c&#8217;\u00e8 il nodo della zona Provinciale, da sempre afflitto dal dilemma se mantenere l&#8217;attuale percorso per stimolare l&#8217;uso dei mezzi pubblici o se smantellare un binario per favorire le attivit\u00e0 commerciali, e il corso Vittorio Emanuele, a detta di Leonardi punto pi\u00f9 controverso di tutto l\u2019intervento di restyling della tranvia. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ultimo caso Leonardi propone di mantenere il doppio binario, realizzando una<em> <\/em>linea rasente il confine del territorio portuale. Si tratta di un&#8217;idea all&#8217;epoca preferita sul percorso che poi fu effettivamente realizzato, ma che non pot\u00e9 essere realizzata perch\u00e9 rischiava di ostacolare l&#8217;accesso dei mezzi pesanti a servizio delle attivit\u00e0 commerciali all\u2019epoca ancora attive nel Porto. Rischio oggi non pi\u00f9 presente perch\u00e9 il Porto, ormai recintato, si \u00e8 qualificato come approdo croceristico.<\/p>\n\n\n\n<p>Riportiamo qui di seguito uno stralcio della lettera aperta, che comunque potr\u00e0 essere letta integralmente <strong><a href=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/lettera_leonardi.pdf\">cliccando qui<\/a><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>QUALCHE ANNOTAZIONE ED UNA PROPOSTA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Zona Provinciale<\/strong>: Area estremamente difficile che mette a dura prova la coerenza degli amministratori di sempre di fronte al trilemma:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>a) stimolare l\u2019uso del mezzo pubblico disincentivando quello privato? \u00a0Se l\u2019obbiettivo fosse questo, come fortemente sostenuto dall\u2019attuale Amministrazione e perfettamente condiviso, si potrebbe mantenere l\u2019attuale assetto;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>b) ma tale soluzione, tuttavia, forse danneggia le attivit\u00e0 commerciali? <s>\u00a0<\/s>Allora, l\u2019eliminazione di un binario, con tutte le molteplici conseguenze <s>(<\/s>di carattere trasportistico, di sicurezza etc. potrebbe essere conseguente; \u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>c) ma, perch\u00e9 non recuperare nuovi spazi con parcheggi di interscambio, rivitalizzare significativamente quel territorio \u00a0e, contestualmente, dare adeguate risposte a tutte le istanze? In tal caso, sarebbe necessario \u00a0riprendere con le RFI (a ci\u00f2 forse dovute) il\u00a0progetto della demolizione, almeno <s>\u00a0<\/s>fino alle carceri, della \u201cmuraglia cinese\u201d del vecchio percorso ferroviario che non credo sia altrimenti utilizzabile, atteso l\u2019immenso costo del suo risanamento e della rimessa in sicurezza delle varie Gallerie (dell\u2019Angelo, Petrazza, Gonzaga, Peloritana\u2026 etc,).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rebus sic stantibus, ogni soluzione appare opinabile per cui, intanto, si potrebbe intervenire con provvedimenti pi\u00f9 amministrativi che strutturali come utilizzazione promiscua, disattivazione temporanea di un binario etc..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Le restanti innovazioni<\/strong>, ripeto per quel che so, mi sembrano di buon senso ed accettabili (nessuno pianger\u00e0 per la eliminazione del \u201ccatafalco\u201d di Piazza Cairoli o per la eliminazione del giro attorno alla Fontana della Stazione. Spero solo che sia stata prevista la reintegrazione delle palme ammalorate e un ottimale ripristino della Fontana a getti di Piazza Cairoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Corso Vittorio Emanuele<\/strong>: punto pi\u00f9 controverso di tutto l\u2019intervento di restyling della tranvia:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho convenuto in passato, e ne sono tuttavia convinto, che in quel sito \u00e8 stato compiuto il pi\u00f9 grosso errore nella realizzazione della tranvia con negative conseguenze a danno della complessiva mobilit\u00e0 cittadina e, forse, a danno di qualche attivit\u00e0 commerciale, seppur limitato in considerazione del fatto che sull\u2019arteria sporgono vari edifici pubblici \u2013 una banca, il Palazzo del Catasto, quello dell\u2019INPS e un albergo &#8211; mentre le piazzette c.d. \u201ctematiche\u201d hanno fortemente attenuato i disagi di molti esercizi pubblici..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In questo caso, le soluzioni erano due: fare scorrere la tranvia lungo il confine con l\u2019area portuale, evitando l\u2019attuale insensata \u201cgimkana\u201d tra la Dogana ed il Circolo Thalatta, oppure lungo il marciapiede, lato monte. Si scelse questa seconda ipotesi su richiesta delle Autorit\u00e0 portuali in ragione che le linee aere del tram avrebbero potuto ostacolare l\u2019accesso dei mezzi pesanti a servizio delle attivit\u00e0 commerciali all\u2019epoca ancora attive nel Porto. Oggi, questi condizionamenti non esistono pi\u00f9, in quanto il Porto, ormai recintato, si \u00e8 qualificato come approdo croceristico, destinando al costruendo secondo Porto di Tremestieri le attivit\u00e0 commerciali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sconosco le soluzioni immaginate dalla Amministrazione e le subordinate ragioni, ma, allo stato delle mie conoscenze, riterrei opportuno (ove l\u2019Autorit\u00e0 Portuale non opponesse ostacoli) ritornare alla prima soluzione (linea rasente il confine del territorio portuale) a suo tempo pretermessa, mantenendo, cos\u00ec, il doppio binario. E ci\u00f2 per almeno tre essenziali motivi:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>a) l\u2019eliminazione di un binario sarebbe dannosa, come sostengono anche le organizzazioni sindacali, alla efficienza di una infrastruttura ideata come asse portante ed ecologico del sistema di trasporto veloce di massa tra nord e sud citt\u00e0;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>b) affidarsi alla efficienza di meccanismi sempre suscettibili di guasti sarebbe pericoloso alla sicurezza del sistema, <s>(<\/s>succede anche nei sistemi ferroviari). Storicamente, dall\u2019inizio del secolo scorso fino al 1951, le tranvie messinesi hanno sempre mantenuto (nella tratta Gazzi \u2013 Annunziata) il doppio binario tranne, e per breve tempo, nello scavalcamento del greto del Torrente Giostra;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>c) ultimo, ma non per importanza, la soluzione suggerita, oltre a restituire ai cittadini una pi\u00f9 accettabile fruizione del Corso, consentirebbe, cosa importantissima, il riassetto del nodo automobilistico attorno alla Prefettura ripristinando la continuit\u00e0 viabile dal Viale della Libert\u00e0 e, quindi, con la parte bassa della citt\u00e0, estremamente funzionale alla realizzazione completa di via Don Blasco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tanto ho sentito di proporre, da sindaco \u201cveterano\u201d e uno dei protagonisti della realizzazione dell\u2019attuale tranvia, per doveroso, autentico spirito di collaborazione. Immagino che l\u2019obbiezione di fondo che ne render\u00e0 problematico l\u2019accoglimento sia che i lavori sono appaltati e forse consegnati all\u2019impresa appaltatrice &#8211; ma l\u2019attuale Assessore ai Lavori Pubblici \u00e8 apprezzato ingegnere e sa bene come districarsi nei fastidiosi meandri delle procedure delle varianti in corso d\u2019opera. Con speranza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cordiali saluti,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Salvatore Leonardi<\/strong>, gi\u00e0 sindaco di Messina<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decisione di realizzare un restyling della linea tranviaria ha riacceso il dibattito pubblico su come questo importante intervento debba essere realizzato, magari rimuovendo o non ripetendo errori commessi durante la costruzione della linea originaria, avvenuta ormai oltre vent&#8217;anni fa. 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