{"id":138820,"date":"2023-01-23T15:07:51","date_gmt":"2023-01-23T14:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/23\/60-reperti-archeologici-tornano-in-italia-dagli-stati-uniti\/"},"modified":"2023-01-23T15:07:51","modified_gmt":"2023-01-23T14:07:51","slug":"60-reperti-archeologici-tornano-in-italia-dagli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/23\/60-reperti-archeologici-tornano-in-italia-dagli-stati-uniti\/","title":{"rendered":"60 reperti archeologici tornano in Italia dagli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sessanta reperti archeologici del valore stimato di oltre 20 milioni di dollari sono stati rimpatriati dagli Stati Uniti, dove erano stati commercializzati da trafficanti internazionali. L&#8217;operazione \u00e8 stata condotta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) insieme al New York County District Attorney&#8217;s Office (DAO). &#8220;Il recupero di questi reperti da parte dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale \u00e8 un grande successo nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di contrasto al traffico illecito dei beni che appartengono alla nostra nazione. Ringrazio l&#8217;Arma per il prezioso e insostituibile lavoro quotidiano, svolto in ogni parte del mondo&#8221;, ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Le opere erano state offerte in vendita da alcuni brokers dell&#8217;arte e sono poi confluite in collezioni private statunitensi, come in quella di uno dei pi\u00f9 grandi collezionisti d&#8217;arte antica del mondo, al quale \u00e8 stato addirittura imposto, per la prima volta nel suo genere, un divieto a vita di acquistare antichit\u00e0 a seguito dell&#8217;indagine penale pluriennale e multinazionale condotta dal DAO. L&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;indagine \u00e8 stata supportata dagli accertamenti fotografici, eseguiti dal personale della Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, che hanno permesso di verificare le opere individuate nel contesto di procedimenti penali a carico di diversi trafficanti internazionali di reperti archeologici, nel corso dei quali il Reparto Operativo TPC ha sequestrato grandi quantit\u00e0 di materiale fotografico e documentale riferito a migliaia di beni trafugati, tra cui quelli presentati oggi.<br \/>I beni, infatti, erano stati immessi nel mercato antiquario internazionale attraverso transazioni effettuate da ricettatori di beni culturali e mercanti d&#8217;arte, senza le necessarie autorizzazioni, peraltro beni provento da scavo clandestino o da furti, e commercializzati nel mercato statunitense. Non vi era traccia, inoltre, in alcuna pubblicazione degli eventuali scavi scientifici che ne proferisse il loro ritrovamento, oltretutto di eccezionale qualit\u00e0 e rilevanza culturale. Pertanto, i reperti non erano noti al mondo accademico fino alla data della loro acquisizione nel mercato antiquario.<br \/>Grazie alle prove documentali e fotografiche in possesso del Reparto Tpc dell&#8217;Arma dei Carabinieri \u00e8 stato possibile determinare che i reperti fossero provento di scavi clandestini operati in Italia ed esportati all&#8217;estero senza le previste autorizzazioni del Ministero della Cultura. In effetti, i reperti non avrebbero mai potuto lasciare il territorio nazionale, come previsto dalla legislazione fin dal 1909.<br \/>&#8220;Questi 60 beni rappresentano il saccheggio dei siti archeologici italiani causato da trafficanti senza scrupoli al fine di procurarsi un profitto illecito &#8211; sottolinea il ministero della Cultura -. Per troppo tempo sono rimasti in musei, case private e gallerie estere senza alcun diritto di propriet\u00e0. Per smascherare questi criminali sono stati necessari anni di diligente e difficile lavoro investigativo svolto in coordinamento tra il Comando. Carabinieri TPC, il DAO di New York, le competenti Autorit\u00e0 Giudiziarie nazionali e il necessario contributo tecnico-scientifico fornito dagli esperti del Ministero della Cultura e il supporto del Ministero degli Affari Esteri, ai quali si deve anche il fondamentale operato che ha fortemente sostenuto quella di cooperazione giudiziaria e di polizia, alla base dell&#8217;individuazione, recupero e restituzione dei reperti. In tale quadro non si pu\u00f2 non dare risalto alla fattiva collaborazione fornita dalle istituzioni americane a quelle italiane. Il ritorno di questi manufatti nei luoghi a cui appartengono \u00e8 una testimonianza dell&#8217;instancabile e costante impegno di queste istituzioni&#8221;.<br \/>&#8220;Il recupero di questi reperti da parte dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale \u00e8 un grande successo nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di contrasto al traffico illecito dei beni che appartengono alla nostra nazione&#8221;, prosegue il ministero.<br \/> Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale Vincenzo Molinese; il Viceprocuratore del District Attorney&#8217;s Office di Manhattan, colonnello Matthew Bogdanos; il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Angelantonio Racanelli; il Ministro Consigliere per gli affari pubblici dell&#8217;Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, Christina Tomlinson; Federica Pitzalis, funzionario archeologo del MiC. &#8220;Abbiamo portato a termine un&#8217;importante operazione grazie alla preziosa collaborazione italo-americana. La cooperazione tra le magistrature dei due Paesi ci ha consentito di ottenere un risultato di storica portata&#8221;, afferma il generale Molinese, illustrando, inoltre, i dati statistici del 2022 sulle attivit\u00e0 di contrasto ai traffici illeciti dei beni culturali condotte dai Carabinieri TPC. L&#8217;attivit\u00e0 operativa dell&#8217;anno, i cui dati non sono ancora completi, ha fatto registrare 217 verifiche sulla sicurezza in musei, biblioteche e archivi, 381 perquisizioni, 971 persone denunciate, 74.748 beni archeologici e paleontologici recuperati e 1.227 opere false sequestrate (con un valore, qualora immesse sul mercato come autentiche, di oltre 85 milioni di euro).<br \/>I furti di beni culturali sono stati complessivamente 288, cos\u00ec ripartiti: musei 10, luoghi espositivi 51, luoghi di culto 123, archivi 14, biblioteche 13, luoghi privati e pertinenze 77. Sono stati 31.672 i beni d&#8217;arte controllati nella &#8220;Banca Dati Leonardo&#8221; e 1.419 i controlli alle aree archeologiche terrestri e marine, alcuni eseguiti in collaborazione con i Carabinieri del Raggruppamento Aeromobili o dei Nuclei Subacquei, 64 le persone denunciate per scavo clandestino. Ammontano a 2.088 i controlli effettuati a esercizi antiquariali, in parte svolti online anche su cataloghi d&#8217;asta, a 678 le verifiche a mercati e fiere.<br \/>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno i Carabinieri TPC hanno effettuato 1.584 controlli a siti monumentali o paesaggistici (questi ultimi svolti d&#8217;intesa con il comparto Forestale dell&#8217;Arma), rilevando attivit\u00e0 illecite e procedendo al deferimento di 124 persone e al sequestro di 8 immobili e 2 tra aree paesaggistiche o strutture (edificate senza le previste autorizzazioni) ricadenti in aree soggette a vincolo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xb1\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sessanta reperti archeologici del valore stimato di oltre 20 milioni di dollari sono stati rimpatriati dagli Stati Uniti, dove erano stati commercializzati da trafficanti internazionali. 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