{"id":138070,"date":"2023-01-17T13:07:50","date_gmt":"2023-01-17T12:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/17\/le-mosche-volanti-nellocchio-un-processo-fisiologico\/"},"modified":"2023-01-17T13:07:50","modified_gmt":"2023-01-17T12:07:50","slug":"le-mosche-volanti-nellocchio-un-processo-fisiologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/17\/le-mosche-volanti-nellocchio-un-processo-fisiologico\/","title":{"rendered":"Le \u201cmosche volanti\u201d nell\u2019occhio un processo fisiologico"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Guardare un panorama con un bel mare azzurro e vederlo punteggiato da piccole macchie nere fluttuanti, come se nell&#8217;aria ci fossero tante mosche. Succede a chi soffre di miodesopsie, manifestazioni che rivelano un brusco cambiamento del vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie lo spazio all&#8217;interno dell&#8217;occhio tra il cristallino e la retina. Con il tempo o per una serie di fattori il vitreo pu\u00f2 perdere consistenza ma anche trasparenza, peggiorando la qualit\u00e0 della visione. Questo \u00e8 uno dei temi affrontati da Marco Codenotti, responsabile del servizio di chirurgia vitreoretinica dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell&#8217;agenzia di stampa Italpress. <br \/>&#8220;Il fenomeno delle mosche volanti o miodesopsie, che la maggior parte di noi vede quando guardiamo uno sfondo chiaro o un cielo azzurro, \u00e8 dovuto a un&#8217;alterazione del corpo vitreo&#8221;, ha affermato Codenotti. Si tratta, ha spiegato, della &#8220;gelatina che riempie il nostro occhio&#8221; che &#8220;in et\u00e0 giovanile rimane compatta ma che con il passare degli anni si modifica in maniera fisiologica&#8221;.<br \/>&#8220;E&#8217; un processo &#8211; ha evidenziato &#8211; fisiologico, quindi naturale&#8221; che avviene &#8220;dai 50 anni in su e nei miopi molto prima&#8221;, ma possono esserci anche &#8220;eventi traumatici&#8221;. Per Codenotti, quindi, bisogna essere &#8220;tranquilli&#8221; perch\u00e8 &#8220;questo \u00e8 un processo fisiologico&#8221;. Per\u00f2 &#8220;se compare acutamente e improvvisamente &#8211; ha detto &#8211; il paziente deve farsi vedere dall&#8217;oculista perch\u00e8 questa gelatina che si muove improvvisamente pu\u00f2 creare una trazione alla retina&#8221;.<br \/>Cosa si intende per &#8220;distacco della retina&#8221;? &#8220;La retina &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 il tessuto nobile del nostro occhio, deputata alla visione. Il distacco della retina \u00e8 quando la retina neurosensoriale si stacca dall&#8217;epitelio pigmentato. In altre parole, possiamo fare l&#8217;esempio della retina come se fosse una tappezzeria che riveste internamente il nostro occhio. Quando una parte di questa tappezzeria si stacca dalla parete, c&#8217;\u00e8 un distacco di retina. Avviene perch\u00e8 il vitreo crea una trazione, rompe un pezzetto di retina, si infiltra all&#8217;interno e la stacca&#8221;.<br \/>Per Codenotti &#8220;il distacco di retina non \u00e8 mai banale&#8221;. &#8220;E&#8217; una delle poche urgenze in oculistica &#8211; ha detto &#8211; e, se possibile, deve essere prevenuta o bisogna intervenire al pi\u00f9 presto possibile. I primi sintomi sono la comparsa improvvisa di tante mosche volanti e tanti lampi. Non necessariamente determinano un distacco ma bisogna farsi controllare. Quando c&#8217;\u00e8 il distacco di retina c&#8217;\u00e8 un&#8217;ombra, una tenda. Bisognerebbe evitare che questa tenda raggiunga il centro della retina, che \u00e8 la macula, la zona deputata alla visione nitida e fine&#8221;.<br \/>Inoltre, per quanto riguarda i miopi, &#8220;correggere dal punto di vista refrattivo la miopia non cancella il rischio del distacco di retina. In altre parole, un occhio miope &#8211; ha spiegato &#8211; rimane come natura miopico&#8221;.<br \/>C&#8217;\u00e8 chi dice che leggere con poca luce sforza gli occhi e crea problemi di tipo oculistico. &#8220;Non ci sono &#8211; ha spiegato &#8211; supporti scientifici che lo dimostrino. Anzi recentemente \u00e8 uscito un articolo che dice che lo sforzo visivo non va a danneggiare l&#8217;occhio e a farlo peggiorare. E&#8217; chiaro che se uno legge con poca luce si affatica, l&#8217;occhio si sforza e ci sono disturbi come mal di testa e arrossamento. Per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 un danno dei fotorecettori&#8221;.<br \/>Cosa fare per tenere gli occhi in salute a lungo? &#8220;Per il vitreo &#8211; ha evidenziato &#8211; una buona idratazione \u00e8 consigliata, come un litro e mezzo di acqua al giorno, alimentazione ricca di frutta e verdura, quindi un&#8217;alimentazione sana. Conta tanto la familiarit\u00e0, ad esempio le maculopatie. I pazienti devono essere edotti &#8211; ha concluso &#8211; sui sintomi per i quali si dovrebbe andare dall&#8217;oculista, quindi le mosche, i lampi o la distorsione delle immagini&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Guardare un panorama con un bel mare azzurro e vederlo punteggiato da piccole macchie nere fluttuanti, come se nell&#8217;aria ci fossero tante mosche. Succede a chi soffre di miodesopsie, manifestazioni che rivelano un brusco cambiamento del vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie lo spazio all&#8217;interno dell&#8217;occhio tra il cristallino e la retina. 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