{"id":137625,"date":"2023-01-13T18:17:59","date_gmt":"2023-01-13T17:17:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/13\/processo-open-arms-salvini-rischio-15-anni-per-avere-difeso-litalia\/"},"modified":"2023-01-13T18:17:59","modified_gmt":"2023-01-13T17:17:59","slug":"processo-open-arms-salvini-rischio-15-anni-per-avere-difeso-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/13\/processo-open-arms-salvini-rischio-15-anni-per-avere-difeso-litalia\/","title":{"rendered":"Processo Open Arms, Salvini \u201cRischio 15 anni per avere difeso l\u2019Italia\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nuova udienza nell\u2019ambito del processo Open Arms, nell\u2019aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d\u2019ufficio il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, all\u2019epoca dei fatti ministro degli Interni. La vicenda \u00e8 quella dell\u2019estate del 2019, che coinvolse la nave della Ong spagnola rimasta diversi giorni al largo delle coste siciliane in attesa di un porto dove approdare con i 147 migranti a bordo. <br \/>\u201cOggi sono per l\u2019ennesima volta a Palermo, nell\u2019aula bunker dell\u2019Ucciardone famosa a causa dei maxiprocessi contro i mafiosi, per il processo Open Arms. Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l\u2019Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge\u201d, scrive Salvini sui social, appena arrivato in aula insieme alla sua legale Giulia Bongiorno. \u201cSono attesi come testimoni dell\u2019accusa Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, non ci annoieremo\u201d, aggiunge il leader della Lega. <br \/>Il primo ad essere citato come teste \u00e8 il presidente del M5S, Giuseppe Conte, all\u2019epoca dei fatti Presidente del Consiglio, che si \u00e8 subito soffermato sullo scambio di lettere avuto con Salvini, che poi lo stesso leader della Lega diffuse: \u201cIl tema dell\u2019immigrazione \u00e8 stato sempre un tema di propaganda politica \u2013 dichiara Conte -. Salvini ha sempre avuto delle posizioni molto chiare per quanto riguarda la gestione del problema migratorio. A me infastidiva il fatto che una lettera mirata a risolvere un problema fosse stata diffusa dal destinatario senza chiedere al mittente l\u2019autorizzazione. Fermo restando che se il presidente del consiglio scrive al ministro ci pu\u00f2 stare, ma avrei gradito che fosse rappresentata nella sua puntualit\u00e0. Qui invece colgo il clima incandescente rispetto a una competizione elettorale che poteva essere imminente: si voleva rappresentare un presidente del consiglio debole sul fenomeno immigratorio mentre il ministro dell\u2019Interno aveva una posizione di rigore, questo era il clima politico di quel periodo\u201d. <br \/>Conte, incalzato dalle domande, esprime anche il suo parare sulla questione dei minori: \u201cLe persone fragili, a partire dai minori, non era dal mio punto di vista giustificato trattenerle. Per le altre un trattenimento poteva protrarsi per qualche giorno, ma certo non ho mai detto che si doveva prima raggiungere l\u2019accordo di redistribuzione e solo dopo era possibile concedere loro il porto sicuro. E comunque in una lettera del 16 agosto rassicuravo Salvini di aver ottenuto la redistribuzione dei profughi soccorsi dalla ong da ben sei Paesi\u201d. Tra i temi caldi, proprio quello della redistribuzione, che Conte tratt\u00f2 in prima persona con l\u2019Europa: \u201cNon ho mai sostenuto che se non c\u2019era la redistribuzione non si poteva concedere il porto sicuro. E\u2019 evidente che ottenere la solidariet\u00e0 europea e un riscontro su distribuzione e poi arrivare allo sbarco sarebbe stata la situazione ottimale\u201d. Poi sulla notizia che il comandante dell\u2019Open Arms era indagato per favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina: \u201cNon ne ero a conoscenza\u201d, chiosa Conte.<br \/>Dopo il leader del M5S \u00e8 la volta di Luciana Lamorgese, ex ministra dell\u2019Interno del governo \u2018Conte 2\u2019: \u201cSe la condotta del comandante dell\u2019imbarcazione intervenuta in soccorso dei profughi incideva sulla concessione del porto sicuro? No e poi le Ong durante il mio dicastero non hanno mai violato le regole entrando nelle acque territoriali prima della concessione del Pos. Abbiamo sempre cercato di attivare rapporti con i paesi dell\u2019Europa ai fini di accelerare le procedure per l\u2019indicazione del porto sicuro. Prima della pandemia la permanenza in mare dei migranti a bordo era di 3 o 4 giorni come media. Mentre quando arriv\u00f2 la pandemia ho sottoscritto un provvedimento per dire che il porto in Italia non era pi\u00f9 sicuro, quindi ho poi scritto ad altri ministri dell\u2019Interno europei e alla stessa Commissione europea per rappresentare l\u2019esigenza di un maggiore coinvolgimento di altri paesi. Ripeto, durante il periodo in cui sono stata ministro non ho mai negato la concessione di un pos, n\u00e8 tantomeno emesso un decreto di interdizione, se non durante la pandemia. Abbiamo sempre messo in primo piano il salvataggio delle persone, non considerando ai fini della concessione del pos nemmeno eventuali condotte illegali dei comandanti delle navi Ong\u201d.<br \/>Infine, ultimo in ordine di tempo ad essere ascoltato, Luigi Di Maio, ex vicepremier: \u201cIl completamento della procedura di redistribuzione dei migranti non era strettamente legata alla concessione del pos. In quel momento c\u2019era una crisi di governo, le uniche interlocuzioni avute con Salvini erano solo legate alla caduta del governo e non alla Open Arms. Non ci furono mai riunioni informali o formali prima della concessione del Pos, in alcuni casi le riunioni informali si tennero dopo il rifiuto del porto sicuro che venivamo a sapere dai media. Non c\u2019era alcun automatismo politico tra la concessione del porto e la redistribuzione dei migranti. In realt\u00e0 pian piano si \u00e8 andato consolidando un meccanismo per cui a Bruxelles i singoli paesi aderivano volontariamente alla redistribuzione. Successivamente a settembre 2019 con la riunione dei ministri dell\u2019Interno a Malta si sanc\u00ec il meccanismo anche da un punto di vista formale, ma si era consolidata una prassi\u201d. Di Maio aggiunge: \u201cRitardi sulla concessione del Pos? Tutto quello che veniva fatto aveva il fine del consenso politico\u201d. <br \/>Terminata l\u2019udienza, Salvini va via senza rilasciare dichiarazioni. A parlare \u00e8 la sua legale, Giulia Bongiorno: \u201cCredo che la deposizione della Lamorgese sia stata particolarmente significativa \u2013 sottolinea -. Dalla sua ricostruzione credo sia risultato evidente che \u00e8 veramente erroneo e fuorviante pensare che il ritardo nello sbarco sia un fatto doloso visto che si \u00e8 parlato di una tempistica che \u00e8 collegata sistematicamente alle interlocuzioni con l\u2019Europa. Credo che il meccanismo della redistribuzione sia fondamentale per comprendere che non si tratta di ritardi nello sbarco ma solo di momenti diretti a individuare quale pu\u00f2 esser una redistribuzione. Quindi il ritardo era finalizzato ad alcune anomalie evidenziate nella Open Arms che si sommano alla questione legata alla redistribuzione\u201d. <br \/>Bongiorno annuncia poi che luned\u00ec depositer\u00e0 in sei Procure della Repubblica una denuncia: \u201cRitengo essenziale evidenziare che i sospetti di cui ha sempre parlato Salvini non erano inventati ma erano gi\u00e0 stati evidenziati in una serie di riunioni e che addirittura erano stato condensati in una informativa che non \u00e8 mai stata approfondita. Non capiamo come il Tar che doveva valutare la condotta dell\u2019Ong non ha mai avuto avuto modo di vedere questa informativa. Inoltre, nella prossima udienza ci sar\u00e0 un intervento del ministro Salvini in aula. Abbiamo atteso che finissero i teste dell\u2019accusa e adesso cominceremo a evidenziare quella che \u00e8 la nostra posizione\u201d. Il legale si riferisce alle rivelazioni sul sommergibile Venuti della Marina che nell\u2019agosto 2019 aveva ripreso, fotografato e registrato l\u2019attivit\u00e0 della Ong spagnola.<br \/>La prossima udienza \u00e8 stata fissata per giorno 24 marzo e sar\u00e0 dedicata proprio alla presenza del sottomarino Venuti nella zona dei soccorsi, con le deposizioni di consulenti di accusa, difesa, parti civili e Oscar Camps, armatore della Open Arms. <br \/>credit photo agenziafotogramma.it<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nuova udienza nell\u2019ambito del processo Open Arms, nell\u2019aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. 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