{"id":137572,"date":"2023-01-13T14:17:52","date_gmt":"2023-01-13T13:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/13\/un-nuovo-veicolo-autonomo-subacqueo-per-studiare-il-mare-di-panarea\/"},"modified":"2023-01-13T14:17:52","modified_gmt":"2023-01-13T13:17:52","slug":"un-nuovo-veicolo-autonomo-subacqueo-per-studiare-il-mare-di-panarea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/13\/un-nuovo-veicolo-autonomo-subacqueo-per-studiare-il-mare-di-panarea\/","title":{"rendered":"Un nuovo veicolo autonomo subacqueo per studiare il mare di Panarea"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PANAREA (MESSINA) (ITALPRESS) \u2013 Studiare i cambiamenti climatici utilizzando tecnologie all\u2019avanguardia. Succede a Panarea, nel laboratorio ECCSEL NatLab-Italy dell\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale \u2013 OGS, un\u2019infrastruttura permanente a disposizione della comunit\u00e0 scientifica nazionale e internazionale e degli stakeholders pubblici e privati interessati alle tematiche dei cambiamenti climatici, del sequestro della CO2 e dell\u2019acidificazione degli oceani.<br \/>Grazie al progetto IPANEMA, finanziato con 8,8 milioni di euro dal PON \u2013 Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020 e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, la strumentazione del laboratorio si arricchisce ora di un AUV Autonomous Underwater Vehicle, veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3000 metri di profondit\u00e0, fornendo dati a maggior risoluzione rispetto a quelli che si potrebbero ottenere dalla superficie con i sistemi tradizionali.<br \/>\u201cL\u2019AUV misura 5 metri di lunghezza e pesa circa 1000 chilogrammi; con tutti i sensori in acquisizione ha un\u2019autonomia di circa 24 ore alla velocit\u00e0 massima di 3 nodi (6 km\/h). Permetter\u00e0 di effettuare attivit\u00e0 di monitoraggio integrato e ad alta tecnologia di emissioni gassose,  di studiare gli impatti dei cambiamenti climatici sull\u2019ecosistema marino e l\u2019ecologia degli ambienti profondi, ma anche di acquisire dati batimetrici e di \u2018backscatter\u2019 per la caratterizzazione del fondale \u2013 spiega Lorenzo Facchin, tecnologo dell\u2019OGS -. Veicoli all\u2019avanguardia come questo se ne contano pochissimi in Italia, si tratta di uno strumento che permetter\u00e0 di realizzare obiettivi multipli in un\u2019unica campagna dando una spinta importante alle attivit\u00e0 del laboratorio di Panarea\u201d, precisa Facchin.<br \/>\u201cStiamo arricchendo la sede a terra con nuova strumentazione all\u2019avanguardia da laboratorio e da campo per il campionamento, l\u2019osservazione in situ e l\u2019analisi dei principali parametri fisici, chimici, geologici e geofisici dell\u2019ecosistema, nonch\u00e8 la sensoristica a mare mediante la messa in opera di un nuovo osservatorio sottomarino che accolga sensori multidisciplinari per l\u2019acquisizione di misure in modalit\u00e0 continua e sincronizzata\u201d, aggiunge Franco Coren, direttore del Centro di Gestione Infrastrutture Navali dell\u2019OGS. <br \/>Il nuovo strumento, si legge in una nota, permetter\u00e0 di integrare le informazioni raccolte mediante gli altri veicoli autonomi o semiautonomi acquistati in precedenza: un ROV, Remotely Operated Vehicle, veicolo filoguidato leggero e portatile per l\u2019uso in acque costiere (fino a 500 metri di profondit\u00e0), dotato di una telecamera e di un braccio per la raccolta dei campioni, e un drone per il monitoraggio marino costiero e la valutazione del rilascio di CO2 all\u2019interfaccia acqua-aria.<br \/>\u201cL\u2019isola di Panarea possiede caratteristiche geologiche e geomorfologiche, costituite dai numerosi e diversificati sistemi idrotermali di emissioni sommerse di gas e di acque calde di origine vulcanica, che la rendono un laboratorio naturale straordinario per lo studio di vari aspetti legati a indagini sul confinamento geologico della CO2, sulla geochimica dei fluidi idrotermali e sugli effetti dell\u2019acidificazione delle acque sull\u2019ecosistema bentonico e pelagico \u2013 spiega Cinzia De Vittor, ricercatrice dell\u2019OGS e responsabile del laboratorio ECCSEL NatLab-Italy di Panarea -. Grazie alla sua unicit\u00e0 quest\u2019area \u00e8 stata nel tempo studiata nell\u2019ambito di numerosi progetti nazionali e internazionali durante i quali \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di poter disporre di una base logistica e di laboratori permanenti in loco dotati di strumentazione scientifica di base. Per tale motivo nel 2015, proprio a Panarea, l\u2019OGS ha inaugurato il laboratorio ECCSEL-NatLab Italy, che ora \u00e8 una delle eccellenze di ECCSEL ERIC, l\u2019infrastruttura pan-europea multicentrica che collega i migliori laboratori esistenti in Europa impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la promozione delle tecnologie CCUS (carbon capture use and storage)\u201d, precisa De Vittor.<br \/>La nuova strumentazione, acquisita grazie al progetto IPANEMA, sottolinea la nota, permette ora di incrementare le capacit\u00e0 dell\u2019infrastruttura di studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini, analizzando, in dettaglio, i meccanismi di trasporto della CO2 attraverso gli strati di sedimento, cross-calibrare e testare strumenti innovativi per il monitoraggio di fuoriuscite di CO2, anche di bassissima intensit\u00e0, comprendere le dinamiche di diffusione dei componenti chimici dei fluidi geotermali nella massa d\u2019acqua circostante, misurare l\u2019impatto delle fuoriuscite di CO2 sugli ecosistemi marini, anche a basse profondit\u00e0, e verificarne i tempi di recupero nonch\u00e8 valutare l\u2019efficacia di strategie di monitoraggio a breve, medio e lunghissimo termine. <br \/>Tutti i dati, sia quelli rilevati dagli sistemi mobili sia quelli delle strumentazioni fisse, verranno integrati in un sistema informatico unico, messo a disposizione di tutta la comunit\u00e0 scientifica e industriale per supportare lo sviluppo di sistemi di controllo che permettano di gestire in modo efficace il monitoraggio ordinario e le eventuali emergenze ambientali, conclude la nota.<br \/>foto Ufficio Stampa Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale \u2013 OGS<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PANAREA (MESSINA) (ITALPRESS) \u2013 Studiare i cambiamenti climatici utilizzando tecnologie all\u2019avanguardia. 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