{"id":137359,"date":"2023-01-12T10:34:17","date_gmt":"2023-01-12T09:34:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=137359"},"modified":"2023-01-12T10:34:18","modified_gmt":"2023-01-12T09:34:18","slug":"il-policlinico-e-un-asset-strategico-per-universita-e-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/12\/il-policlinico-e-un-asset-strategico-per-universita-e-territorio\/","title":{"rendered":"Il Policlinico \u00e8 un asset strategico per Universit\u00e0 e territorio"},"content":{"rendered":"\n<p>Non credo sia possibile negare la stretta relazione esistente tra Messina, la sua Universit\u00e0 ed, in particolare, il Policlinico Universitario. Il modo di interpretare e definire tale connessione connoter\u00e0 il futuro della nostra comunit\u00e0; una profonda riflessione non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La sfida demografica che il paese e la nostra citt\u00e0 dovranno affrontare &#8211; fuga dei giovani ed invecchiamento demografico &#8211; fa emergere un\u2019istanza di sicurezza sulle ragioni e sulle condizioni del domani. La qualit\u00e0 della vita, come emerge dalle statistiche ufficiali, appare sempre pi\u00f9 legata ai servizi alla persona e alle politiche di prevenzione e del benessere che un territorio \u00e8 in grado di offrire. L\u2019elevata qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie e assistenziali, un eccellente attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione, cos\u00ec come l\u2019avanguardia tecnologica nelle diagnosi e nelle cure, -obiettivi che un Policlinico Universitario \u00e8 chiamato a perseguire- garantiscono standard in grado di promuovere e tutelare in modo efficace la salute delle persone; costituiscono occasione di sviluppo per tutto il sistema sanitario, pubblico e privato; favoriscono la crescita di posti di lavoro ad alto contenuto professionale e tecnologico; imprimono dinamismo alle numerose attivit\u00e0 che ruotano attorno al mondo della sanit\u00e0 (ospitalit\u00e0, struttura riabilitative, mobilit\u00e0, innovazione tecnologica, start-up).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>            Tutto ci\u00f2 deve indurci a pensare che un investimento imponente sul Policlinico Universitario \u00e8 decisivo e necessario; non solo quindi per la qualit\u00e0 della sanit\u00e0, pubblica e privata, ma anche per le occasioni di sviluppo che tutto ci\u00f2 produce nella citt\u00e0, nella provincia e nell\u2019area dello stretto. Il tema \u00e8 centrale al dibattito universitario e territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo dunque al Policlinico. \u00c8 gi\u00e0 una realt\u00e0! Tuttavia, perch\u00e9 non renderlo ancora pi\u00f9 attrezzato e moderno? Rappresenta, infatti, un asset &#8211; oserei dire &#8211; strutturale del prestigio dell\u2019Ateneo e della Citt\u00e0. Avevo, in altra occasione, segnalato l\u2019importanza \u201c&#8230; <em>dalle politiche di reclutamento e di assegnazione di responsabilit\u00e0, alla gestione del personale; dagli schemi di incentivi alla assegnazione delle risorse finanziarie; dalla organizzazione dei processi aziendali alla gestione dei servizi, degli spazi e dei reparti; le politiche di investimento in nuova tecnologia<\/em>\u201d. Altrove, si sono intercettate risorse per la realizzazione di nuovi ospedali. A Siracusa 150 milioni di euro. A Gela 130 milioni euro. A Palermo, per il Policlinico, da ultimo, 340 milioni di euro per un progetto complesso e plurifunzionale ad alto contenuto tecnologico preposto alla ricerca, alla cura, all\u2019assistenza, alla diagnosi, alla chirurgia, alla riabilitazione e terapia post-operatoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono numeri. Questi sono numeri. I numeri ed i fatti che ci vogliono. A Palermo, in particolare, sono riusciti, evidentemente, a fare quadrato esorcizzando diffidenze e divisioni interne all\u2019ateneo per puntare, in piena sintonia e concreta intesa inter-istituzionale, sulla valorizzazione delle risorse umane e delle competenze scientifiche e mediche, sulla proposizione di un nuovo modello organizzativo, sulla avanguardia digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco. Alle nostre latitudini bisogna avere il coraggio di decidere di puntare su investimenti importanti secondo una visione d\u2019insieme e una missione che si intende compiere. A cominciare dalla Universit\u00e0, per dare senso (che viene prima del consenso) all\u2019imponente politica di reclutamento del personale, grazie ai fondi del Governo nazionale e del PNRR, oltre che di nuove acquisizioni immobiliari e di rinnovamento del patrimonio esistente. In caso diverso, si rischia di smarrire la dimensione del loro carattere strumentale, non essendo fini a se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Policlinico Universitario, pertanto, non pu\u00f2 e non deve sparire dai radar della politica nazionale e regionale. L\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Messina, ancora, con tutta la tradizione e la vivacit\u00e0 dei Dipartimenti umanistici e scientifici di cui pu\u00f2 fregiarsi e che costituiscono un formidabile patrimonio di idee e progetti, \u00e8 chiamata a lasciarsi contaminare dalla realt\u00e0 e, allo stesso tempo, offrire alla citt\u00e0 input per rinascere e rifiorire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prof. Michele Limosani (Direttore del Dipartimento di Economia UniMe)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non credo sia possibile negare la stretta relazione esistente tra Messina, la sua Universit\u00e0 ed, in particolare, il Policlinico Universitario. Il modo di interpretare e definire tale connessione connoter\u00e0 il futuro della nostra comunit\u00e0; una profonda riflessione non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile. 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