{"id":137338,"date":"2023-01-12T08:32:51","date_gmt":"2023-01-12T07:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/12\/addio-a-biagio-conte-una-vita-spesa-per-i-poveri-e-gli-emarginati\/"},"modified":"2023-01-12T10:40:58","modified_gmt":"2023-01-12T09:40:58","slug":"addio-a-biagio-conte-una-vita-spesa-per-i-poveri-e-gli-emarginati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/01\/12\/addio-a-biagio-conte-una-vita-spesa-per-i-poveri-e-gli-emarginati\/","title":{"rendered":"Addio a Biagio Conte, una vita spesa per i poveri e gli emarginati"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una vita spesa in favore dei poveri, degli emarginati e degli ultimi di Palermo, da parte di un missionario laico che ha ridato speranza e dignit\u00e0 non solo ai pi\u00f9 sfortunati, ma all\u2019intera citt\u00e0 di Palermo, lasciando un segno indelebile. Se ne \u00e8 andato a 59 anni Biagio Conte, una delle figure pi\u00f9 rappresentative del capoluogo siciliano, scomparso a causa di un cancro al colon nonostante il quale negli ultimi mesi aveva continuato ad assistere migliaia di persone, tra senzatetto, ex tossicodipendenti e prostitute, clochard, migranti, ex detenuti, emarginati, nelle sedi della sua \u201cMissione di Speranza e Carit\u00e0\u201d. Nato il 16 settembre 1963 in una ricca famiglia di costruttori edili, dopo aver lasciato anzitempo la scuola, sembrava avviato a seguire le orme del padre. Scosso dalle atrocit\u00e0 che vede intorno a s\u00e8, in particolare in una Palermo sempre pi\u00f9 in preda alle disuguaglianze sociali e alla criminalit\u00e0, si spoglia di tutti i suoi averi e comincia a vivere da eremita. <br \/>E\u2019 in quegli anni che compie un lungo pellegrinaggio a piedi fino ad Assisi per incontrare i frati francescani, incontrando cos\u00ec gli insegnamenti di San Francesco. Far\u00e0 ritorno a Palermo nel 1991, dove trova ancora una condizione di forte disagio sociale e povert\u00e0. Biagio Conte decide allora di indossare il saio e portare il bastone, assumendo l\u2019aspetto con cui \u00e8 stato conosciuto anche a livello nazionale, e mette in piedi la Missione Speranza e Carit\u00e0, con l\u2019obiettivo di dare conforto e un futuro agli emarginati della citt\u00e0. Un progetto che \u00e8 passato attraverso l\u2019ambiziosa costruzione delle tre \u201cCitt\u00e0 della gioia\u201d: oltre alla \u201cMissione di Speranza e Carit\u00e0\u201d di via Archirafi, negli anni nascono anche \u201cLa Cittadella del povero e della speranza\u201d nell\u2019ex caserma di via Decollati e \u201cLa Casa di Accoglienza femminile\u201d in via Garibaldi nei pressi della Magione, dedicata a donne e mamme con bambini. <br \/>Nelle sedi, che attualmente possono arrivare ad accogliere oltre mille persone, vengono serviti tre pasti caldi, c\u2019\u00e8 assistenza medica e vestiti per i poveri che a decine giorno dopo giorno bussano alla porta in cerca di aiuto. Missionario laico ma fortemente religioso, Fratel Biagio \u00e8 stato capace di farsi sentire anche nei confronti delle istituzioni, tra scioperi della fame e proteste prolungate per ottenere risorse dedicate alle proprie attivit\u00e0 di carit\u00e0, in modo tale da offrire maggiori servizi ai bisognosi e ristrutturare le sedi delle comunit\u00e0. Tra gli episodi della sua vita, impossibile non ricordare quello che la curia palermitana ritiene essere un miracolo, vale a dire la guarigione del frate laico, che per anni aveva smesso di camminare e doveva utilizzare una sedia a rotelle, dopo un\u2019immersione nel 2014 nelle acque di Lourdes. Negli anni Biagio Conte ha potuto contare su donazioni di denaro, di vestiti e altri beni da parte di una comunit\u00e0 intera, quella palermitana, che non gli ha mai fatto mancare il sostegno, cos\u00ec come la preghiera negli ultimi mesi difficili. Il frate laico, infatti, ha scoperto di avere un cancro al colon, iniziando subito i cicli di chemioterapia, senza mai smettere di dedicarsi ai pi\u00f9 bisognosi. <br \/>A novembre, il suo appello contro la guerra in Ucraina, nel quale ha chiesto di non fornire armi per alimentare il conflitto, mentre soltanto pochi giorni fa, poco prima di Natale, aveva chiesto un aiuto per far fronte al pesante aumento delle bollette energetiche. Negli ultimi giorni dell\u2019anno le condizioni di salute si sono aggravate, fino ad arrivare alla notizia della sua morte che sconvolge un\u2019intera citt\u00e0, orfana di uno dei suoi simboli di riscatto. I suoi insegnamenti, la sua vicinanza agli indigenti e agli ultimi della societ\u00e0, restano fortemente impressi nella memoria collettiva di Palermo e le attivit\u00e0 di volontariato e accoglienza nei confronti di poveri ed emarginati proseguiranno nel suo ricordo.<br \/>credit photo agenziafotogramma.it<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una vita spesa in favore dei poveri, degli emarginati e degli ultimi di Palermo, da parte di un missionario laico che ha ridato speranza e dignit\u00e0 non solo ai pi\u00f9 sfortunati, ma all\u2019intera citt\u00e0 di Palermo, lasciando un segno indelebile. 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