{"id":134974,"date":"2022-12-20T17:07:56","date_gmt":"2022-12-20T16:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/20\/leconomia-italiana-resiliente-sul-futuro-pesa-il-caro-energia\/"},"modified":"2022-12-20T17:07:56","modified_gmt":"2022-12-20T16:07:56","slug":"leconomia-italiana-resiliente-sul-futuro-pesa-il-caro-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/20\/leconomia-italiana-resiliente-sul-futuro-pesa-il-caro-energia\/","title":{"rendered":"L\u2019economia italiana resiliente, sul futuro pesa il caro energia"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il bilancio dell&#8217;economia italiana dal nostro osservatorio \u00e8 estremamente positivo. Diversamente dalle prospettive di una recessione che era data quasi per sicura, chiudiamo l&#8217;anno con una crescita in termini reali di circa il 4%&#8221;. Lo ha detto Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, in un&#8217;intervista all&#8217;Italpress.<br \/>&#8220;La crescita sui mercati internazionali continua a essere sostenuta e per quest&#8217;anno verranno superati per la prima volta per le vendite all&#8217;estero i 600 miliardi. Anche il tasso di disoccupazione \u00e8 sostanzialmente in flessione. Da questo punto di vista l&#8217;economia italiana ha dimostrato una resilienza per molti versi insospettabile&#8221;, ha aggiunto.<br \/>Quanto al prossimo futuro, secondo Esposito &#8220;l&#8217;inflazione rappresenta il particolare elemento d&#8217;incertezza. Il nostro osservatorio sulle imprese ci dice che queste sono meno ottimiste rispetto al 2022, per\u00f2 per il 2023 il 60% ritiene la situazione sostanzialmente stabile e una percentuale piccola prevede addirittura un miglioramento. Quindi le imprese non vedono nero, anche se le previsioni macroeconomiche accreditano una crescita, a oggi, tra lo 0,3 e lo 0,7%&#8221;.<br \/>&#8220;Probabilmente &#8211; ha spiegato &#8211; il nuovo anno potrebbe riservare qualche sorpresa in positivo, ma rimangono due fattori da tenere sotto controllo: l&#8217;inflazione, che \u00e8 un aspetto in buona parte esogeno perch\u00e8 collegato ai rincari delle materie prime; l&#8217;altro aspetto sono i tassi d&#8217;interesse perch\u00e8 le banche centrali stanno cercando con i rialzi di contrastare l&#8217;inflazione, probabilmente con un rimedio che non \u00e8 del tutto appropiato, anche se ci rendiamo conto della particolare situazione. Questo potrebbe rendere molto pi\u00f9 caro, e gi\u00e0 lo sta facendo, il costo del credito soprattuto per le imprese pi\u00f9 piccole frenando il processo d&#8217;investimento&#8221;.<br \/>In questo scenario si inserisce anche il caro energia: &#8220;Circa l&#8217;80% delle imprese italiane \u00e8 preoccupato per i rincari. A oggi hanno cercato di mantenere il pi\u00f9 possibile i prezzi e quindi hanno ridotto i propri margini, tanto che negli ultimi mesi c&#8217;\u00e8 stata una contrazione di circa il 3% del mark up. Sicuramente \u00e8 un elemento di preoccupazione, peser\u00e0 in maniera consistente, ma le imprese pi\u00f9 preoccupate sono quelle che hanno gi\u00e0 degli elementi di timore per altri fattori. E&#8217; come se una fetta interessante di imprese stesse metabolizzando il caro energia, anche se resta il pi\u00f9 grosso punto interrogativo sulle prospettive di crescita per l&#8217;anno prossimo&#8221;, ha concluso Esposito.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il bilancio dell&#8217;economia italiana dal nostro osservatorio \u00e8 estremamente positivo. Diversamente dalle prospettive di una recessione che era data quasi per sicura, chiudiamo l&#8217;anno con una crescita in termini reali di circa il 4%&#8221;. 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