{"id":134895,"date":"2022-12-20T12:07:53","date_gmt":"2022-12-20T11:07:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/20\/malattie-cardiovascolari-in-italia-impiantati-200-mila-stent-lanno\/"},"modified":"2022-12-20T12:07:53","modified_gmt":"2022-12-20T11:07:53","slug":"malattie-cardiovascolari-in-italia-impiantati-200-mila-stent-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/20\/malattie-cardiovascolari-in-italia-impiantati-200-mila-stent-lanno\/","title":{"rendered":"Malattie cardiovascolari, in Italia impiantati 200 mila stent l\u2019anno"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e sono responsabili del 44% di tutti i decessi. Tra queste patologie, la pi\u00f9 grave \u00e8 la cardiopatia ischemica, che si manifesta con un progressivo restringimento delle coronarie non pi\u00f9 in grado di portare al cuore sangue e ossigeno. Soprattutto a causa dell&#8217;aumento della vita media, questa malattia \u00e8 in crescita in Italia e nel mondo ma si pu\u00f2 prevenire con lo stile di vita, cio\u00e8 con l&#8217;alimentazione corretta e l&#8217;attivit\u00e0 fisica, e nei casi pi\u00f9 gravi con gli stent, dispositivi che vengono posizionati nelle arterie ostruite per consentire il corretto passaggio del sangue. Si calcola che ogni anno in Italia vengano impiantati 200 mila stent coronarici. La cardiopatia ischemica \u00e8 uno dei temi affrontati da Piero Montorsi, direttore del dipartimento di Cardiologia interventistica del Centro Monzino di Milano, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, il nuovo format tv dell&#8217;agenzia di stampa Italpress.<br \/>&#8220;Lo stent &#8211; ha spiegato Montorsi &#8211; \u00e8 un tubicino di lega di metallo che viene inserito in un&#8217;arteria quando \u00e8 bloccata dalla patologia coronarica e crea un&#8217;impalcatura per mantenere aperto il lume dell&#8217;arteria e fare passare il sangue in maniera corretta&#8221;.<br \/>Ne possono essere utilizzati anche pi\u00f9 di uno. &#8220;Se ne possono mettere finch\u00e8 se ne vuole &#8211; ha affermato &#8211; e quanto \u00e8 necessario. Tutto dipende dall&#8217;entit\u00e0 della malattia&#8221;.<br \/>Per Montorsi &#8220;quando i pazienti sanno che il destino \u00e8 quello di fare una coronarografia e mettere uno stent chiedono se possono uscire la sera perch\u00e8 hanno un impegno da mantenere&#8221; per\u00f2 &#8220;di fatto \u00e8 un intervento importante&#8221;. &#8220;Il paziente \u00e8 sveglio &#8211; ha spiegato &#8211; perch\u00e8 si fa solo un p\u00f2 di anestesia locale nel punto dove entriamo con il tubicino per mandare gli stent fino al cuore&#8221;.<br \/>Il cambiamento della qualit\u00e0 della vita avviene rapidamente. Infatti, il &#8220;paziente classico&#8221; che &#8220;\u00e8 arrivato dal medico perch\u00e8 ha dolore al petto facendo una corsa&#8221; e a cui viene messo lo stent, &#8220;dal giorno dopo fa nuovamente la corsa senza avere disturbi&#8221;.<br \/>In quali situazioni a un paziente viene indicata l&#8217;ipotesi di fare un&#8217;angioplastica o stent oppure viene avviato al cardiochirurgo? &#8220;La decisione \u00e8 semplice &#8211; ha spiegato &#8211; e si basa sulla nostra letteratura scientifica e sull&#8217;esperienza che ha l&#8217;operatore. Per decidere se un paziente diventa chirurgico oppure pu\u00f2 risolvere il proprio problema con l&#8217;angioplastica bisogna vedere com&#8217;\u00e8 il paziente, se ha sintomi, e vedere la sua funzione del cuore&#8221;.<br \/>Inoltre, secondo Montorsi, lo stent &#8220;\u00e8 come un diamante: \u00e8 per sempre&#8221;. &#8220;Per\u00f2 nel tempo &#8211; ha aggiunto &#8211; si pu\u00f2 sporcare nel senso che la placca pu\u00f2 riformarsi e ostruire il lume. In quel caso il paziente pu\u00f2 avere ancora disturbi ma con palloncini speciali possiamo pulire lo stent, che per\u00f2 rimane in quel punto. Ormai da parecchio tempo esistono stent che sono riassorbibili. Svolgono il ruolo all&#8217;inizio, poi nel giro di 6\/9 mesi si dissolvono: il paziente ha l&#8217;arteria dilatata e nulla di metallico dentro&#8221;.<br \/>Fondamentale il tema dello stile di vita. &#8220;La prima cosa importante &#8211; ha sottolineato Montorsi &#8211; \u00e8 far capire al paziente che \u00e8 entrato nella categoria di pazienti con la cardiopatia ischemica. Deve sapere che quello che \u00e8 stato fatto \u00e8 un salvavita. A parte i farmaci, tutti i fattori di rischio presenti in maniera pi\u00f9 o meno importante devono essere perfetti. Quindi peso giusto e alimentazione giusta&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e sono responsabili del 44% di tutti i decessi. 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