{"id":13483,"date":"2017-12-22T10:59:23","date_gmt":"2017-12-22T09:59:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=13483"},"modified":"2017-12-22T10:59:23","modified_gmt":"2017-12-22T09:59:23","slug":"imu-2012-gioveni-chi-ha-una-casa-dovra-pagare-come-se-ne-avesse-due-si-intervenga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/12\/22\/imu-2012-gioveni-chi-ha-una-casa-dovra-pagare-come-se-ne-avesse-due-si-intervenga\/","title":{"rendered":"Imu 2012, Gioveni: &#039;Chi ha una casa dovr\u00e0 pagare come se ne avesse due. Si intervenga&#039;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Un regalo di Natale poco gradito sembra che stia per giungere a numerosi messinesi proprietari di una prima casa. Il mittente sarebbe il Dipartimento Tributi, che ha chiesto a loro il pagamento dell&#8217;IMU per l&#8217;anno 2012. Nulla di strano in un primo momento, dato che sino a quell&#8217;anno l&#8217;IMU andava pagato anche sulla prima casa, seppur tenendo conto di diverse agevolazioni fiscali. Agevolazioni che tuttavia non sembrerebbero essere state prese in considerazione del Dipartimento Tributi nel momento in cui ha inviato le diverse cartelle di pagamento, allarmando non poco il consigliere comunale Libero Gioveni, il quale ha affermato: &#8220;<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">In pratica a parecchi contribuenti, nonostante fossero proprietari soltanto di prime case &#8211; per le quali sino al 2012 era dovuta l&#8217;IMU ma con detrazioni di 200 euro pi\u00f9 50 euro per ogni figlio a carico &#8211; viene chiesto di versare i corrispettivi della relativa tassa, calcolata secondo le aliquote previste per le seconde case che non tengono conto delle relative detrazioni previste per chi ha una sola casa.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">N\u00e9 tanto meno \u2013 chiarisce ancora meglio il consigliere \u2013 si tratta di quei contribuenti che pur essendo proprietari di un solo appartamento, possedevano la residenza anagrafica in un altro appartamento di propriet\u00e0 di altri (perch\u00e9 in questo caso l\u2019IMU andava comunque pagata).<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inoltre, oltre il danno la beffa. A questi cittadini non si da nemmeno la possibilit\u00e0 di chiedere i necessari chiarimenti negli uffici di viale San Martino, oppure di dimostrare che vi sia stato un\u00a0palese errore (magari a causa del sistema informatico) come del resto fa persino l\u2019Agenzia delle Entrate che chiede la necessaria documentazione, ma si avvisano gli stessi che possono ricorrere avverso il provvedimento alla Commissione tributaria che per\u00f2, come \u00e8 noto, comporta delle spese in termini di tasse e consulenze!<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa incredibile vicenda \u2013 conclude Gioveni \u2013 v\u00e0 subito chiarita e definita, quindi, prima che scoppi il caos perch\u00e9 si tratta di una vera ingiustizia sociale nei confronti di cittadini a cui in questi anni si \u00e8 chiesto di pagare dei tributi in riferimento a dei servizi scadenti, figuriamoci adesso che questi non sembrano essere affatto dovuti!<\/span><\/span>&#8220;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un regalo di Natale poco gradito sembra che stia per giungere a numerosi messinesi proprietari di una prima casa. 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