{"id":134476,"date":"2022-12-16T19:07:54","date_gmt":"2022-12-16T18:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/16\/pil-bankitalia-rivede-stime-al-rialzo-ma-pesa-lo-scenario-energetico\/"},"modified":"2022-12-16T19:07:54","modified_gmt":"2022-12-16T18:07:54","slug":"pil-bankitalia-rivede-stime-al-rialzo-ma-pesa-lo-scenario-energetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/16\/pil-bankitalia-rivede-stime-al-rialzo-ma-pesa-lo-scenario-energetico\/","title":{"rendered":"Pil, Bankitalia rivede stime al rialzo ma pesa lo scenario energetico"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo le proiezioni macroeconomiche della Banca d&#8217;Italia per l&#8217;Italia nel quadriennio 2022-25 nello scenario di base la crescita del Pil in Italia sarebbe pari al 3,8% nel 2022, allo 0,4 nel 2023 e all&#8217;1,2% sia nel 2024 sia nel 2025. In linea con i segnali desumibili dagli indicatori ad alta frequenza il prodotto si indebolirebbe nel trimestre in corso e nel successivo; l&#8217;attivit\u00e0 tornerebbe a crescere gradualmente dalla prossima primavera e acquisirebbe maggior vigore dal 2024, in concomitanza con l&#8217;attenuazione delle pressioni inflazionistiche e dell&#8217;incertezza connessa con il conflitto in Ucraina. L&#8217;attivit\u00e0 economica beneficerebbe degli effetti delle misure di politica di bilancio e degli interventi delineati nel Pnrr. Rispetto alle proiezioni pubblicate in ottobre, la crescita del prodotto \u00e8 rivista al rialzo per quest&#8217;anno e il prossimo, grazie ad andamenti pi\u00f9 favorevoli nel terzo trimestre dell&#8217;anno in corso (che determinano un effetto di trascinamento anche sul prossimo anno). Sar\u00e0 invece lievemente al ribasso nel 2024, per via degli effetti di un&#8217;inflazione pi\u00f9 elevata. I consumi delle famiglie, dopo una crescita sostenuta nei trimestri centrali del 2022, che determina anche un forte effetto di trascinamento sul 2023, diminuirebbero alla fine dell&#8217;anno in corso e nei primi mesi del prossimo, risentendo dell&#8217;impatto del marcato aumento dei prezzi sul reddito disponibile; rimarrebbero deboli nella restante parte del 2023, per accelerare gradualmente in seguito, grazie alla discesa dell&#8217;inflazione. Il tasso di disoccupazione resterebbe sostanzialmente invariato nel biennio 2022-23, all&#8217;8,2%, e calerebbe a poco meno del 7,5% nel corso dei due anni successivi, anche per via di un&#8217;espansione relativamente modesta dell&#8217;offerta di lavoro. L&#8217;inflazione al consumo, pari all&#8217;8,8% nella media di quest&#8217;anno, diminuirebbe al 7,3 il prossimo, al 2,6 nel 2024 e all&#8217;1,9% nel 2025. <br \/>Al netto delle componenti alimentare ed energetica l&#8217;inflazione sarebbe pari al 3,3% nell&#8217;anno in corso, al 3,5 nel prossimo, al 2,7 nel 2024 e al 2,2 nel 2025. <br \/>&#8220;In uno scenario avverso &#8211; sottolinea Bankitalia -, si valutano in particolare le conseguenze per l&#8217;economia italiana un&#8217;eventuale interruzione permanente dei flussi di materie prime energetiche dalla Russia, che determinerebbe una limitata disponibilit\u00e0 di gas nel prossimo inverno e in quello successivo. Nel complesso, in questo scenario il prodotto si ridurrebbe di circa l&#8217;1% sia nel 2023 sia nel 2024 e rimarrebbe poco pi\u00f9 che stagnante nell&#8217;anno successivo. L&#8217;inflazione al consumo salirebbe ulteriormente, avvicinandosi all&#8217;11% nel 2023, per poi scendere progressivamente, riportandosi al 2% nel 2025&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Agenziafotogramma.it &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo le proiezioni macroeconomiche della Banca d&#8217;Italia per l&#8217;Italia nel quadriennio 2022-25 nello scenario di base la crescita del Pil in Italia sarebbe pari al 3,8% nel 2022, allo 0,4 nel 2023 e all&#8217;1,2% sia nel 2024 sia nel 2025. 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