{"id":133944,"date":"2022-12-13T14:07:51","date_gmt":"2022-12-13T13:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/13\/la-quota-di-famiglie-che-risparmiano-si-avvicina-ai-livelli-pre-pandemia\/"},"modified":"2022-12-13T14:07:51","modified_gmt":"2022-12-13T13:07:51","slug":"la-quota-di-famiglie-che-risparmiano-si-avvicina-ai-livelli-pre-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/13\/la-quota-di-famiglie-che-risparmiano-si-avvicina-ai-livelli-pre-pandemia\/","title":{"rendered":"La quota di famiglie che risparmiano si avvicina ai livelli pre-pandemia"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Secondo quanto rivela la ricerca sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani 2022 promossa da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, la quota delle famiglie risparmiatrici in Italia supera il 53%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemia (55,1% nel 2019). Cresce inoltre la percentuale di reddito risparmiata: 11,5%, dal 10,9% del 2021. Il questionario generale \u00e8 stato somministrato tra marzo e aprile 2022 (oltre 1.000  le interviste). Le difficolt\u00e0 non sembrano legate al reddito: ben il 93,3% degli intervistati nel 2022 rispondono infatti di essere finanziariamente indipendenti. C&#8217;\u00e8 poi da osservare che la quota di quanto viene risparmiato varia a seconda dei gruppi; ad esempio, il 68% dei laureati riesce ad accantonare risorse contro meno del 50% di chi ha un titolo di istruzione media inferiore. Inoltre, il 69% di chi ha un reddito netto mensile maggiore di 2.500 euro risparmia contro il 36% di chi non arriva a 1.600 euro. Tuttavia, solo il 17% del campione risparmia avendo in mente uno scopo preciso: il 30% lo fa per ragioni puramente precauzionali. Secondo il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, intervenuto alla presentazione in corso nei locali di Intesa in piazza Belgioioso, &#8220;i risparmi sono molto elevati ma stanno sui conti correnti sotto forma di liquidit\u00e0 e la liquidit\u00e0 inerte \u00e8 un grossissimo danno sociale. Bisogna mobilitare questa liquidit\u00e0 ma l&#8217;atteggiamento di famiglie e imprese \u00e8 prudente&#8221;.<br \/>Negli investimenti &#8220;il rischio non va  evitato ma affrontato e gestito, ma la propensione al rischio degli italiani \u00e8 bassissimo&#8221;, perci\u00f2 serve una maggiore &#8220;educazione finanziaria&#8221;, specie per i giovani.<br \/>&#8220;I risparmiatori italiani rifuggono dal rischio &#8211; spiega Gros-Pietro a margine della presentazione -. Purtroppo il rischio esiste per conto suo, non si pu\u00f2 evitare e quindi va affrontato e gestito. C&#8217;\u00e8 poi l&#8217;educazione finanziaria: per gestire il rischio bisogna essere in grado di valutarlo e per farlo bisogna conoscere i prodotti&#8221;. &#8220;E&#8217; importante quindi migliorare l&#8217;educazione finanziaria. Se vogliamo migliorare dobbiamo puntare sui giovani, che sembrano mostrare poco interesse all&#8217;educazione finanziaria. Solo il 2% dice che gli interessa molto, al 38% non interessa per niente. Vuol dire che non la sappiamo presentare bene&#8221;, conclude.<br \/>La sicurezza si conferma al primo posto tra le caratteristiche desiderate degli investimenti (57% del campione), seguita dalla liquidit\u00e0. Tra le maggiori preoccupazioni spicca la valutazione del rischio delle diverse soluzioni di investimento (53% circa).<br \/>Persiste la tendenza a tenere disponibilit\u00e0 liquide in eccesso per motivi precauzionali: l&#8217;improvvisa accelerazione dell&#8217;inflazione contribuisce tuttavia a ridurre il grado di soddisfazione associato alla detenzione della liquidit\u00e0.<br \/>Cresce il gradimento per il risparmio gestito: almeno un prodotto \u00e8 presente nel 21% dei portafogli del campione, sia pure con una marcata differenziazione a livello territoriale.<br \/>\u00a7 Si riduce la quota investita in obbligazioni (dal 29% al 23% dei portafogli), mentre resta contenuta (sebbene in leggera crescita) la percentuale degli investitori in azioni (4,8%). Da segnalare il crescente interesse verso gli investimenti alternativi (39% del campione), in particolare l&#8217;oro (24,8%) e i fondi etici-ESG (13% circa, che sale oltre il 22% tra i laureati).<br \/>Gli intervistati appaiono relativamente sereni sul proprio tenore di vita in et\u00e0 anziana. Si mantengono basse le adesioni alla previdenza integrativa (17,6% del campione); ancora pi\u00f9 contenuta risulta la diffusione di polizze LTC (14% circa). Appare urgente promuovere una cultura assicurativa che faccia crescere la consapevolezza dei possibili rischi e delle soluzioni che il mercato pu\u00f2 offrire.<br \/>Il focus sugli imprenditori fa emergere diversi segnali positivi. In risposta alla crisi, pi\u00f9 del 35,7% ha innovato i propri prodotti; il 39,6% ha accelerato sul fronte della digitalizzazione; il 34,7% ha puntato sulla promozione online e il 23% sulle vendite online. Digitalizzazione e innovazione saranno gli assi portanti del rilancio, insieme alle relazioni di parternariato (33%) e agli investimenti nella formazione (31%).<br \/>Preoccupa la debolezza dei giovani sul fronte dell&#8217;alfabetizzazione finanziaria e assicurativa: solo il 2,3% si dichiara molto interessato ai temi dell&#8217;economia e della finanza. Il tempo medio dedicato all&#8217;informazione su questi argomenti \u00e8 di 17 minuti alla settimana.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Secondo quanto rivela la ricerca sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani 2022 promossa da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, la quota delle famiglie risparmiatrici in Italia supera il 53%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemia (55,1% nel 2019). Cresce inoltre la percentuale di reddito risparmiata: 11,5%, dal 10,9% del 2021. Il questionario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":133945,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221213_0737.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}