{"id":133442,"date":"2022-12-09T16:07:53","date_gmt":"2022-12-09T15:07:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/09\/napoletano-su-pnrr-e-riforme-governo-meloni-al-bivio\/"},"modified":"2022-12-09T16:07:53","modified_gmt":"2022-12-09T15:07:53","slug":"napoletano-su-pnrr-e-riforme-governo-meloni-al-bivio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/09\/napoletano-su-pnrr-e-riforme-governo-meloni-al-bivio\/","title":{"rendered":"Napoletano \u201cSu Pnrr e riforme Governo Meloni al bivio\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Giorgia Meloni e Mario Draghi. La sfida che ha di fronte la prima donna premier tra riforme, Pnrr e un progetto Paese da mettere in campo, e il miracolo economico &#8220;nascosto&#8221; dell&#8217;ex presidente della Bce. Sono queste le vicende di &#8220;Riscatti e ricatti&#8221;, il nuovo libro di Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud, edito da La Nave di Teseo. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica &#8220;Primo Piano&#8221; dell&#8217;agenzia Italpress, Napoletano racconta del cosiddetto &#8220;Draghicidio&#8221; avvenuto per moventi interni e intrighi internazionali. &#8220;Draghi stava facendo bene, troppo bene, e i partiti, alcuni in particolare, hanno temuto di non toccare pi\u00f9 palla. Stessa cosa i capi dell&#8217;amministrazione regionale o i capi dei ministri &#8220;che Draghi faceva filare dritto. Poi c&#8217;era un&#8217;arma, quella del racconto catastrofista italiano mentre, invece, avevamo sette trimestri consecutivi di crescita che non ha avuto nessuna grande economia europea, mezzo milione in pi\u00f9 a tempo indeterminato, una riduzione del rischio povert\u00e0 e delle diseguaglianze, con un Mezzogiorno che, per la prima volta, cresce pi\u00f9 della media Ue. Insomma &#8211; spiega &#8211; una grande reputazione internazionale che significa: fiducia. Noi eravamo in presenza del pi\u00f9 grande miracolo economico dal dopoguerra, perch\u00e8 accreditare una crisi quando l&#8217;economia volava? Questo \u00e8 il miracolo nascosto di Draghi, questa \u00e8 stata l&#8217;arma usata&#8221;.<br \/>\n&#8220;Poi arriva la guerra di invasione dell&#8217;Ucraina. Si \u00e8 capito subito che sarebbe diventata la guerra mondiale delle materie prime, e Draghi era l&#8217;unico vero capo di governo europeo, quello che ha salvato l&#8217;euro, quindi aveva una credibilit\u00e0 internazionale importante che si \u00e8 tradotta in una leadership europea che l&#8217;Italia non aveva da anni. La sensazione era che Draghi dettasse la linea politica&#8221;, aggiunge. Si decise quindi di staccare la spina al governo dell&#8217;ex banchiere e quella decisione fu presa &#8220;nel momento di massima crescita del Paese, di massima reputazione internazionale, nel momento in cui il Paese pi\u00f9 aveva bisogno di una figura come Draghi&#8221;, sottolinea Napoletano.<br \/>\nOra a Palazzo Chigi siede Giorgia Meloni. &#8220;Credo che lei, soprattutto in campagna elettorale, abbia dimostrato responsabilit\u00e0 e realismo che non aveva avuto quando faceva opposizione. Lei ha accumulato due voti, quello di stomaco che era di protesta storica e un voto di responsabilit\u00e0 perch\u00e8, nel quadro dato, era quella che dava maggiore sicurezza anche ai ceti produttivi che hanno visto nella Meloni la possibilit\u00e0 che questo miracolo economico non si interrompesse. Il punto per\u00f2 &#8211; spiega Napoletano &#8211; \u00e8 che il quadro globale \u00e8 peggiore di quello che ha avuto Draghi, ma la resilienza del miracolo dell&#8217;economia italiana \u00e8 ancora molto accentuata&#8221;.<br \/>\n&#8220;Due terzi della manovra sono identici a quello che ha fatto Draghi, ora per\u00f2 a tutto ci\u00f2 bisogna affiancare a tutto ci\u00f2 quella che \u00e8 la vera rivoluzione e Meloni ha l&#8217;occasione di passare due volte nella storia: prima donna premier, ma potrebbe anche essere la prima donna premier che attua un progetto di Paese a medio termine dove riforme e investimenti fanno la differenza. A quel punto il Paese serio che ha recuperato reputazione e fiducia, diventa non pi\u00f9 una parentesi ma l&#8217;inizio di una credibilit\u00e0 internazionale. La premier deve capire fino in fondo l&#8217;entit\u00e0 della sfida politica che ha davanti. Deve prendere decisioni chiare, attuando un progetto di Paese a medio termine nel quale riforme e investimenti fanno la differenza&#8221;, conclude.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Giorgia Meloni e Mario Draghi. La sfida che ha di fronte la prima donna premier tra riforme, Pnrr e un progetto Paese da mettere in campo, e il miracolo economico &#8220;nascosto&#8221; dell&#8217;ex presidente della Bce. 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