{"id":132514,"date":"2022-12-02T16:07:51","date_gmt":"2022-12-02T15:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/02\/crisci-in-italia-le-auto-piu-anziane-deuropa-serve-un-piano\/"},"modified":"2022-12-02T16:07:51","modified_gmt":"2022-12-02T15:07:51","slug":"crisci-in-italia-le-auto-piu-anziane-deuropa-serve-un-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/02\/crisci-in-italia-le-auto-piu-anziane-deuropa-serve-un-piano\/","title":{"rendered":"Crisci \u201cIn Italia le auto pi\u00f9 anziane d\u2019Europa, serve un piano\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il mercato italiano sta soffrendo. Se parliamo solo delle auto, storicamente aveva avuto punte di 2 milioni di auto ed era il terzo o quarto mercato in Europa. Oggi invece ci stiamo attestando su un valore intorno a 1,3 milioni e quest&#8217;anno forse difficilmente raggiungeremo 1,4 milioni&#8221;. Lo ha detto Michele Crisci, presidente di Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress \u0080conomy.<br \/>Per Crisci, che \u00e8 anche presidente e amministratore delegato di Volvo Car Italia, questa situazione &#8220;oggi si giustifica per due motivi: il primo \u00e8 sicuramente la mancanza dei materiali e il secondo \u00e8 la confusione che regna nel mercato italiano. C&#8217;\u00e8 un p\u00f2 di tutto e i clienti non capiscono bene quale direzione debbano prendere&#8221;, ha affermato.<br \/>&#8220;Il parco circolante italiano di auto &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 il pi\u00f9 numeroso e anziano d&#8217;Europa. Parliamo di quasi 40 milioni di auto di cui una stragrande maggioranza \u00e8 addirittura ante-Euro 4. Questo vuol dire che sono omologate nel 2006. E&#8217; chiaro che chi guida queste auto, che sono sicuramente meno sicure di quelle di oggi e anche inquinanti, non lo fa perch\u00e8 vuole inquinare o essere un pericolo ma perch\u00e8 non ha la disponibilit\u00e0 di comprare auto. Su questi cittadini bisogna avere un piano d&#8217;emergenza: bisogna portare a rottamare quelle auto e dare agevolazioni chiare per acquistare quelle di ultima generazione&#8221;.<br \/>&#8220;Poi &#8211; ha continuato &#8211; c&#8217;\u00e8 il problema della transizione verso le nuove tecnologie. In questo caso abbiamo una serie di problemi come il costo, la ricarica, un problema di percorrenza e di mancanza di chiarezza da parte di chi ci governa&#8221;.<br \/>Dal punto di vista della diffusione dell&#8217;elettrico &#8220;l&#8217;Italia \u00e8 molto indietro&#8221;, ha spiegato Crisci, perch\u00e8 &#8220;i numeri sono ancora molto bassi&#8221;: nel Paese &#8220;pesa il 3,5% delle vendite mentre in altri paesi, a partire dal Nord Europa, siamo ormai al 90%&#8221;. &#8220;Il governo Draghi &#8211; ha proseguito &#8211; ha dato un&#8217;indicazione perch\u00e8 ha approvato un piano pluriennale che prevede anche un triennio di incentivi. Il mercato &#8211; ha sottolineato &#8211; deve tirare perch\u00e8 se tira si facilita anche la riconversione industriale&#8221;. In Italia, secondo Crisci, il piano di riconversione industriale &#8220;\u00e8 urgente&#8221;. &#8220;Non possiamo aspettare il 2034 per dire che siamo in ritardo&#8221;, ha detto.<br \/>C&#8217;\u00e8 anche il tema delle infrastrutture. &#8220;In Italia ci sono oltre 30 mila colonnine disponibili. Sembra un numero cospicuo ma nella realt\u00e0 &#8211; ha affermato &#8211; va considerata la loro potenza. La stragrande maggioranza \u00e8 al di sotto dei 22 kilowatt. Non sono sufficienti. Dobbiamo avere l&#8217;Italia disseminata di colonnine che vanno oltre 100-150 o 200-250 kilowatt per permettere alle vetture di ricaricarsi in pochi minuti. C&#8217;\u00e8 un piano europeo &#8211; ha continuato &#8211; che \u00e8 stato approvato dal Parlamento europeo e che prevede che entro il 2024 il governo italiano debba presentare un piano per l&#8217;infrastrutturazione sulle reti viarie di una colonnina ogni 60 chilometri. Deve essere implementato entro il 2026&#8221;.<br \/>&#8220;Un altro elemento che diventa fondamentale &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 la fiscalit\u00e0 legata a queste tecnologie. In molti paesi europei sono state approvate, per esempio, detrazioni fiscali. Noi chiediamo quella dell&#8217;Iva: venga portata al 100% sulle auto aziendali. Questo porterebbe una grandissima accelerazione e darebbe la possibilit\u00e0 alle aziende di rimettere sul mercato auto usate che diventerebbero un facile acquisto per chi ha meno possibilit\u00e0&#8221;.<br \/>Per il clima, Volvo ha annunciato la sua adesione alla Accelerating to Zero Coalition. &#8220;Vuol dire accelerare verso le zero emissioni di climalteranti. La decisione di Volvo &#8211; ha spiegato Crisci &#8211; \u00e8 stata quella di promuovere questo programma perch\u00e8 nella costruzione di un&#8217;auto vogliamo intervenire non solo sulle emissioni zero allo scarico ma anche su quello che c&#8217;\u00e8 prima e su quello che c&#8217;\u00e8 dopo. Un codice, un programma da condividere con i nostri fornitori, nei trasporti a valle e fino a tutti i nostri concessionari. Tutto il percorso deve arrivare a zero &#8211; ha aggiunto &#8211; e riteniamo che questo sia urgentissimo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il mercato italiano sta soffrendo. 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