{"id":132452,"date":"2022-12-02T10:32:50","date_gmt":"2022-12-02T09:32:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/02\/arrestato-in-francia-trafficante-guineano-di-essere-umani\/"},"modified":"2022-12-02T10:32:50","modified_gmt":"2022-12-02T09:32:50","slug":"arrestato-in-francia-trafficante-guineano-di-essere-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/12\/02\/arrestato-in-francia-trafficante-guineano-di-essere-umani\/","title":{"rendered":"Arrestato in Francia trafficante guineano di essere umani"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>TREVISO (ITALPRESS) \u2013 Arrestato in Francia, in esecuzione di un mandato d\u2019arresto europeo disposto dal Tribunale di Treviso, il presunto responsabile dell\u2019ingresso in Italia di centinaia di clandestini. Si tratta di uno dei tre guineani coinvolti nell\u2019operazione \u201cMalt\u00e0s Passeur\u201d, conclusa nell\u2019ottobre 2021 dal Gruppo di Treviso, indagine che aveva permesso di portare alla luce come decine di clandestini, utilizzando documenti d\u2019identit\u00e0 contraffatti, fossero entrati nel territorio nazionale a bordo di voli di linea da Malta, atterrati in numerosi aeroporti italiani.<br \/>Il trafficante di essere umani, insieme ai due connazionali, era gi\u00e0 stato destinatario, al termine delle indagini, di un provvedimento cautelare, consistente nell\u2019obbligo di dimora nel comune di residenza e di detenzione domiciliare nelle fasce orarie serali e notturne.<br \/>L\u2019indagato, in realt\u00e0, subito dopo la notifica dell\u2019ordinanza disposta dal gip di Treviso, si era dileguato dal suo domicilio in provincia di Napoli, rifugiandosi in Francia, motivo per cui il Tribunale di Treviso, nel gennaio 2022, ha disposto la pi\u00f9 grave misura cautelare personale della custodia in carcere.<br \/>E\u2019 stato cos\u00ec che i finanzieri trevigiani si sono messi sulle sue tracce scovandolo, dopo mesi di ricerche, a Orleans (Francia), dove aveva deciso di presentare domanda di protezione internazionale, pur non avendone diritto.<br \/>Grazie alla collaborazione della Procura Generale presso la Corte d\u2019Appello d\u2019Orleans e della locale polizia giudiziaria, il ricercato \u00e8 stato tratto in arresto e, nei prossimi giorni, dovr\u00e0 comparire innanzi all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria di Treviso e rispondere del reato di favoreggiamento aggravato dell\u2019immigrazione clandestina.<br \/>Sono stati i Finanzieri del Comando Provinciale di Treviso, con la collaborazione del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell\u2019Interno, a condurre le indagini che hanno portato all\u2019arresto del trafficante. Investigazioni che avevano preso avvio nel dicembre 2019, quando, presso l\u2019aeroporto \u201cAntonio Canova\u201d di Treviso, furono fermati due clandestini africani, provenienti da Malta, che avevano entrambi lo stesso passaporto contraffatto, la cui identit\u00e0 apparteneva in realt\u00e0 a una terza persona.<br \/>Grazie all\u2019incrocio delle informazioni ottenute tramite le intercettazioni telefoniche, l\u2019analisi delle liste passeggeri e delle prenotazioni di volo delle diverse compagnie aeree, la consultazione delle banche dati del Ministero dell\u2019Interno e l\u2019esame dei conti correnti bancari degli indagati, era stato ricostruito il collaudato sistema illecito, ideato dai tre guineani per introdurre clandestinamente in Italia decine di immigrati africani, utilizzando sistematicamente Malta come scalo.<br \/>Gli stranieri irregolari provenienti dal continente africano, prima di essere definitivamente trasferiti in Italia, venivano infatti condotti nell\u2019isola, dove potevano disporre di un alloggio temporaneo, fornito dagli stessi indagati.<br \/>Successivamente, sfruttando documenti di identit\u00e0 contraffatti o intestati ad altri soggetti compiacenti, i tre facevano imbarcare gli immigrati a bordo di voli aerei, con destinazione gli aeroporti di Treviso, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Bari, Torino, Orio al Serio, Napoli, Perugia, oltre che a bordo di traghetti diretti a Catania. La tariffa fissata per ciascun ingresso irregolare variava tra i 450 e i 700 euro a clandestino.<br \/>Il quadro investigativo allora emerso si \u00e8 rivelato ben pi\u00f9 grave grazie ai documenti sequestrati al ricercato in provincia di Napoli, allorquando venne trovato in possesso di svariati documenti d\u2019identit\u00e0 e passaporti, utilizzati per favorire l\u2019ingresso in Italia dei clandestini. Proprio l\u2019esame di tali documenti, insieme all\u2019analisi del contenuto delle chat rinvenute sul telefono cellulare, ha permesso di ricostruire un numero ben pi\u00f9 alto di clandestini introdotti in Italia, pari ad altre duecento persone circa.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TREVISO (ITALPRESS) \u2013 Arrestato in Francia, in esecuzione di un mandato d\u2019arresto europeo disposto dal Tribunale di Treviso, il presunto responsabile dell\u2019ingresso in Italia di centinaia di clandestini. 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