{"id":13171,"date":"2017-12-16T12:52:22","date_gmt":"2017-12-16T11:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=13171"},"modified":"2017-12-16T12:52:22","modified_gmt":"2017-12-16T11:52:22","slug":"pace-del-mela-capitalemessina-differenziata-va-rafforzata-realizzando-termovalorizzatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/12\/16\/pace-del-mela-capitalemessina-differenziata-va-rafforzata-realizzando-termovalorizzatore\/","title":{"rendered":"Pace del Mela, CapitaleMessina: &#039;Differenziata va rafforzata realizzando termovalorizzatore&#039;"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Affiancare alla raccolta differenziata altre alternative che consentirebbero una gestione pi\u00f9 efficiente dei rifiuti, quali la termovalorizzazione. \u00c8 quanto in sostanza si pu\u00f2 leggere dalle righe di un documento a firma di CapitaleMessina, l&#8217;associazione politica presieduta dall&#8217;arch. Pino Falzea. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto, perch\u00e9 andare ad affiancare alla differenziata, sulla quale si \u00e8 cercato di investire tanto soprattutto in comunicazione, altre alternative? Perch\u00e9 le attuali infrastrutture siciliane per gestire il successivo smaltimento dei rifiuti sarebbero sottodimensionate, non consentendo dunque un servizio pienamente efficiente: \u201c<em>B<\/em><\/span><\/span><em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">isogna essere realisti a proposito di raccolta differenziata:<\/span><\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"> \u2013 si legge nel documento \u2013 <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">il <\/span><\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><em>tessuto infrastrutturale industriale della Sicilia non fa presagire, in tempi medio-brevi, la possibilit\u00e0 che i rifiuti possano essere riusati o riciclati come previsto dalle norme europee. Se infatti, quand\u2019anche la Sicilia riuscisse a raggiungere le inarrivabili percentuali previste per legge, il tessuto industriale regionale potrebbe riciclarne e riusarne quantit\u00e0 mediamente comprese tra il 15 e il 25%, destinando allo smaltimento in discarica o al trasporto all\u2019estero la restante parte. Il sistema attuale \u00e8 assolutamente folle: si spende molto per raccogliere e pubblicizzare la differenziata, e gran parte del rifiuto va comunque in discarica, alimentando un sistema non trasparentissimo (alla luce delle diverse indagini in corso) e inquinando, a macchia di leopardo, il territorio e le falde acquifere<\/em>\u201d.<\/span><\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dunque che fare? Ed \u00e8 a questo punto che l&#8217;associazione culturale propone di rafforzare l&#8217;attuale sistema di gestione dei rifiuti con la termovalorizzazione, che consentirebbe di ottenere dei risultati migliori con un impatto ambientale inesistente: \u201c<em>L\u2019unica soluzione attuabile in Sicilia \u00e8 la termovalorizzazione, per quanto concerne la frazione inorganica (plastica, vetro, metalli), della quota di rifiuti che non si riesce a riciclare, che avrebbe un impatto ambientale praticamente nullo, come dimostrato dalla loro diffusione in Europa e nel nord Italia<\/em>\u201d.<\/span><\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Pi\u00f9 nel dettaglio, CapitaleMessina ritiene che sia necessario realizzare due termovalorizzatori in Sicilia, uno dei quali a Pace del Mela. Ma tale opzione \u00e8 effettivamente fattibile sotto un profilo politico? Detto in altre parole, sar\u00e0 possibile realizzare un&#8217;opera del genere senza destare i malumori della collettivit\u00e0? Al riguardo, l&#8217;associazione politica afferma che gli amministratori dovrebbero rassicurare la comunit\u00e0 locale, diffidente (a ragione) nei confronti di qualsiasi intervento dello Stato, usando tutti gli strumenti di cui dispone, attraverso ad esempio un costante monitoraggio delle eventuali emissioni, ma non solo: \u201c<em>\u00c8<\/em><\/span><\/span><em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"> indubbio e comprensibile che il pregiudizio locale rimanga forte ed \u00e8 alimentato da una generale sfiducia nelle capacit\u00e0 di gestione dello Stato, <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">vista la scarsa attenzione che \u00e8 stata posta nel passato alla crescita incontrollata, dal punto di vista ambientale, di poli industriali che si non dimostrati venefici per le aree circostanti. <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Per\u00f2 <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">sarebbe fondamentale che gli amministratori locali nell\u2019interesse delle proprie comunit\u00e0, capissero che la strada da percorrere \u00e8 quella della richiesta di garanzie e di benefit infrastrutturali e compensativi per il territorio. <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Innanzi tutto sarebbe utile imporre fin da oggi, quindi fin da prima dell\u2019inizio della loro costruzione, la realizzazione di una <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">rete di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria e dell\u2019acqua, da affidare a entit\u00e0 terze<\/span><\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><em>, che permettesse di monitorare lo stato dell\u2019ambiente, non solo in funzione del costruendo impianto, ma relativo all\u2019intero carico inquinante presente nelle aree individuate.<\/em> <em>In questo modo non solo si potrebbero controllare le immissioni del nuovo impianto (praticamente nulle), ma si potrebbe quantizzare il livello di inquinamento, causato da precedenti infrastrutture, permettendo cos\u00ec di richiedere uno specifico piano di riqualificazione ambientale basato su dati certi piuttosto che su percezioni e preconcetti. L\u2019implementazione della rete infrastrutturale dovrebbe poi riguardare <\/em><\/span><\/span><em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">il sistema viario a servizio del conferimento, che dovrebbe essere autonomo da quello esistente, in modo da non intasare un sistema gi\u00e0 congestionato dall\u2019uso corrente. <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Infine, gli amministratori locali dovrebbero insistere per ottenere <\/span><\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><em>azioni compensative di tipo strutturale o fiscale che possano ricadere nel modo pi\u00f9 diffuso su una fascia quanto pi\u00f9 ampia possibile di popolazione locale<\/em>\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">&#8220;<em>In definitiva piuttosto che barricarsi dietro un &#8216;no a tutto&#8217;, assolutamente poco costruttivo e che rischia peraltro di essere superato dal riconoscimento dello stato di calamit\u00e0 e dalla necessit\u00e0 strategica dell\u2019intervento, sarebbe utile cercare un confronto costruttivo al fine di ottenere il massimo dei benefici per il rilancio di un territorio da sempre alla ricerca di una rinascita<\/em>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affiancare alla raccolta differenziata altre alternative che consentirebbero una gestione pi\u00f9 efficiente dei rifiuti, quali la termovalorizzazione. \u00c8 quanto in sostanza si pu\u00f2 leggere dalle righe di un documento a firma di CapitaleMessina, l&#8217;associazione politica presieduta dall&#8217;arch. 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