{"id":130417,"date":"2022-11-18T16:54:46","date_gmt":"2022-11-18T15:54:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=130417"},"modified":"2022-11-18T16:54:47","modified_gmt":"2022-11-18T15:54:47","slug":"aborti-luca-coscioni-pubblicare-dati-aggiornati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/18\/aborti-luca-coscioni-pubblicare-dati-aggiornati\/","title":{"rendered":"Aborti, Luca Coscioni: &#8220;pubblicare dati aggiornati&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;associazione <strong>Luca Coscioni<\/strong>, che ha realizzato con le giornaliste <strong>Chiara Lalli e Sonia Montegiove,<\/strong> l\u2019indagine \u201cMai Dati\u201d sulle interruzioni di gravidanza volontarie in 10 regioni italiane, chiede al Ministro della Salute di pubblicare i dati aperti e aggiornati e per singola struttura.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggiornamento dell\u2019indagine resa nota con l\u2019Associazione Luca Coscioni, riporta dati nuovi e aggiornati sui numeri degli obiettori di coscienza in 10 Regioni italiane. Questi dati si riferiscono al 2021, mentre quelli ministeriali pubblicati nell\u2019ultima Relazione di attuazione della legge 194 (pubblicati, peraltro, in formato chiuso e aggregati per Regione) sono fermi al 2020.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019indagine basata su richieste di accesso civico generalizzato alle Regioni, il Molise conferma l\u2019alta percentuale di obiettori (su 2 strutture ospedaliere in totale, 1 struttura che non \u00e8 punto IVG ha tutti i medici ginecologi obiettori, mentre nell\u2019altra 8 ginecologi su 10 sono obiettori). Seguono la Puglia (8 ospedali con obiezione al 100% su 35 totali &#8211; di questi 7 non sono punti IVG e 1 \u00e8 punto IVG) e le Marche (2 ospedali su 17 totali &#8211; non sappiamo se punto IVG oppure no). Inoltre, il Molise ha il record di avere il secondo ospedale con una percentuale di obiettori superiore all\u201980% e la Puglia presenta un totale di 16 strutture su 35 con una percentuale di obiezione sopra l\u201980%.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Regioni con la pi\u00f9 bassa percentuale di punti IVG sono invece la Campania (28,4%, 19 su 67 punti IVG), l\u2019Abruzzo (33,3%, 5 su 15 sono punti IVG), e il Molise con due sole strutture ospedaliere, una punto IVG e una no. 10 invece le Regioni che non hanno risposto alla richiesta di accesso civico e che quindi non hanno inviato i dati (Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Basilicata, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNell\u2019augurare buon lavoro al nuovo Ministro della Salute, rinnoviamo la nostra richiesta, ormai in atto da pi\u00f9 di un anno, di pubblicare i dati aperti per poter verificare la corretta applicazione della legge 194\/1978\u201d, ha dichiarato <strong>Filomena Gallo,<\/strong> avvocato e Segretario dell\u2019Associazione Luca Coscioni per la libert\u00e0 di ricerca scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p> \u201cChiediamo un\u2019azione di discontinuit\u00e0 rispetto al precedente Governo: pubblicare dati aperti e dettagliati sulle singole strutture, cos\u00ec come previsto dal codice dell\u2019amministrazione digitale. Aprire i dati \u00e8 fondamentale per poter conoscere lo stato di salute della legge 194\/1978, per evitare sospensioni del servizio di IVG ed erogazioni con tempi dilatati che mettono a rischio la salute della donna. \u00c8 fondamentale, inoltre, che ogni donna sappia in maniera chiara e tempestiva dove rivolgersi per accedere all\u2019IVG. Solo conoscendo nel dettaglio questi dati si possono programmare interventi per una corretta applicazione della 194\/1978 a beneficio della tutela della salute di tante donne. Restiamo a disposizione per un incontro o per qualsiasi forma di collaborazione per uno scopo comune: cambiare modo di dare informazione, aprire i dati sulla legge 194 del 1978 e garantire la corretta applicazione della legge senza differenze territoriali nell\u2019accesso a servizi sanitari previsti per legge\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn occasione della presentazione degli ultimi dati di questa indagine, che risultano pi\u00f9 aggiornati di quelli ministeriali e pi\u00f9 dettagliati, perch\u00e9 sono per singola struttura e non per media regionale, chiediamo al Ministro di attivare tutti i suoi poteri per la corretta applicazione della legge 194\/78\u201d, aggiungono Chiara Lalli e Sonia Montegiove.<\/p>\n\n\n\n<p> \u201cQueste mappe purtroppo sono solo parzialmente utili perch\u00e9 senza un flusso continuo i dati ricevuti invecchiano subito, ma sono la direzione verso cui dovrebbe andare il Ministero invece di continuare a pubblicare un lungo documento in formato pdf. La recente pubblicazione da parte del Ministero delle tabelle in formato excel non risolve i difetti principali: i dati sono vecchi (2020), aggregati per Regione e non per singola struttura. Rinnoviamo dunque la nostra richiesta all\u2019attuale Ministero: sarebbe davvero un piccolo sforzo per la Pubblica amministrazione, ma uno sforzo dovuto e che avrebbe molte conseguenze positive\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.maidati.it\/obiezione-di-coscienza-per-ospedale-2021\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.maidati.it\/obiezione-di-coscienza-per-ospedale-2021\/\"><strong>MAPPA completa (qui).<\/strong><\/a><br><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.maidati.it\/ospedali-con-100-obiettori-2021\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.maidati.it\/ospedali-con-100-obiettori-2021\/\"><strong>Mappa con i 100%.<\/strong><\/a><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione Luca Coscioni, che ha realizzato con le giornaliste Chiara Lalli e Sonia Montegiove, l\u2019indagine \u201cMai Dati\u201d sulle interruzioni di gravidanza volontarie in 10 regioni italiane, chiede al Ministro della Salute di pubblicare i dati aperti e aggiornati e per singola struttura. 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