{"id":130199,"date":"2022-11-17T10:14:14","date_gmt":"2022-11-17T09:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=130199"},"modified":"2022-11-17T10:15:14","modified_gmt":"2022-11-17T09:15:14","slug":"truffa-allo-stato-interdittive-per-7-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/17\/truffa-allo-stato-interdittive-per-7-imprenditori\/","title":{"rendered":"Truffa allo Stato, interdittive per 7 imprenditori"},"content":{"rendered":"\n<p>I militari del Comando Provinciale di Messina stanno dando esecuzione ad un\u2019ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che dispone la misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attivit\u00e0 professionale o imprenditoriale, per la durata di un anno, nei confronti di un consulente del lavoro e sei imprenditori, formalmente attivi in svariati settori economici e con sedi in paesi della costa tirrenica messinese, ritenuti responsabili, secondo ipotesi d\u2019accusa, del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento cautelare interviene nella fase delle indagini preliminari ed \u00e8 basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro nei successivi gradi di giudizio, nel rispetto della presunzione di innocenza di cui all\u2019art. 27 della Costituzione.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Milazzo e della Tenenza di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinati dal Gruppo della Guardia di Finanza di Milazzo, hanno scoperto un articolato disegno criminoso, ideato per ottenere indebiti vantaggi fiscali, compensi e indennit\u00e0, manifestando assunzioni fittizie di lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, i sei imprenditori indagati, con la determinante partecipazione di un consulente del lavoro, hanno consapevolmente creato le societ\u00e0 oggetto d\u2019indagine, risultate assolutamente improduttive e prive di alcuna struttura aziendale, al solo fine di instaurare i fittizi rapporti di lavoro scoperti, anche di breve durata, comunque sufficienti a giustificare le illecite richieste di indennit\u00e0 contributive in pregiudizio del sistema previdenziale nazionale e dell\u2019Erario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le investigazioni, sviluppate in collaborazione con gli Ispettori dell\u2019Inps, hanno preso il via dal <\/strong><strong>monitoraggio di alcune imprese che, in modo anomalo, beneficiavano di cospicue agevolazioni previdenziali, con particolare riferimento al <\/strong><strong>cosiddetto \u201c<em>bonus Renzi<\/em>\u201d. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le false assunzioni consentivano, poi, di giustificare, in un secondo momento, l\u2019indebita percezione dei contributi assistenziali a sostegno del reddito, legati alle indennit\u00e0 Covid-19 e principalmente alla cosiddetta NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l\u2019Impiego). Quest\u2019ultima consiste in una prestazione sociale che serve a garantire una tutela economica ai lavoratori subordinati <strong>che hanno perduto involontariamente l&#8217;occupazione, <\/strong><strong>garantendogli la corresponsione de<\/strong><strong>l 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base degli accertamenti eseguiti e salvo i successivi pronunciamenti dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, le indagini hanno altres\u00ec evidenziato<strong> come<\/strong><strong> la procedura messa in piedi consentisse, in aggiunta, l\u2019ulteriore vantaggio di fornire <\/strong>l\u2019opportunit\u00e0 di costituire, in capo ad alcuni lavoratori, una propria posizione contributiva, tale da permettere la fruizione, in futuro, addirittura della pensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Complessivamente, nell\u2019ambito dell\u2019intera indagine, sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ben 51 persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce del grave quadro indiziario raccolto, il G.I.P. del Tribunale di Barcellona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, riconoscendo la \u201c<em>peculiarit\u00e0 del meccanismo fraudolento prefigurato e la sua predisposizione all\u2019evidente ed esclusivo illecito fine di ottenere le peculiari erogazioni assistenziali a vantaggio di un cospicuo numero di beneficiari<\/em>\u201d, ha pertanto disposto, nei confronti del professionista e degli imprenditori coinvolti, l\u2019applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attivit\u00e0 professionale o imprenditoriale per la durata di un anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Parimenti, \u00e8 stato applicato nei confronti di gran parte degli indagati il sequestro delle somme indebitamente percepite a seguito della fraudolenta predisposizione dei rapporti di lavoro inesistenti, per un ammontare di circa \u20ac 200.000,00. L\u2019operazione conferma ulteriormente il costante impegno della Guardia di Finanza, quale unica forza di polizia a competenza generale in materia economico-finanziaria, a tutela del corretto impiego delle risorse pubbliche, atteso che l\u2019indebito accesso a prestazioni assistenziali ed a misure di sostegno del reddito genera iniquit\u00e0 e mina la coesione sociale, vieppi\u00f9 nel periodo attuale di significativa crisi economica ed in cui maggiore \u00e8 la necessit\u00e0 che le risorse pubbliche vadano a vantaggio di chi ne ha davvero bisogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari del Comando Provinciale di Messina stanno dando esecuzione ad un\u2019ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che dispone la misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attivit\u00e0 professionale o imprenditoriale, per la durata di un anno, nei confronti di un consulente del lavoro e sei imprenditori, formalmente attivi in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1071,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[1633,5444,2624,5443],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Gdf-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130199"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130199"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130202,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130199\/revisions\/130202"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}