{"id":129397,"date":"2022-11-10T20:07:51","date_gmt":"2022-11-10T19:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/10\/previndai-30-anni-di-previdenza-complementare-con-uno-sguardo-al-futuro\/"},"modified":"2022-11-10T20:07:51","modified_gmt":"2022-11-10T19:07:51","slug":"previndai-30-anni-di-previdenza-complementare-con-uno-sguardo-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/10\/previndai-30-anni-di-previdenza-complementare-con-uno-sguardo-al-futuro\/","title":{"rendered":"Previndai, 30 anni di previdenza complementare con uno sguardo al futuro"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un dialogo sul domani della previdenza, del lavoro e dell&#8217;Italia che verr\u00e0. Sono stati i temi al centro di &#8220;30+ una finestra sul futuro&#8221;, l&#8217;evento organizzato a Roma da Previndai, il fondo pensione dei dirigenti industriali, in occasione dei 30 anni della previdenza complementare. <br \/>&#8220;Questo appuntamento ci serve non solo a celebrare il passato di cui siamo tanto orgogliosi, vogliamo celebrare il futuro che ci aspetta, un futuro ricco di complessit\u00e0 crescenti &#8211; ha detto il presidente di Previndai, Francesco Di Ciommo -. Viviamo in un mondo pi\u00f9 complesso per molte ragioni, sono cambiati i rapporti sociali, internazionali, questo incide molto sulla previdenza. Gestire la previdenza complementare \u00e8 complesso, \u00e8 come gestire una banca, abbiamo le stesse funzioni di controllo, gli stessi rischi, le stesse procedure e per fare questo serve professionalit\u00e0 e senso di responsabilit\u00e0, con questa consapevolezza guardiamo al futuro della previdenza italiana&#8221;. <br \/>Per Di Ciommo bisogna &#8220;guardare alla previdenza guardando anche all&#8217;economia del Paese perch\u00e8 non si pu\u00f2 pensare al buon funzionamento di un fondo pensione senza guardarsi attorno, se anche il fondo andasse benissimo ma il mondo crollasse nessun fondo resisterebbe. Abbiamo anche la responsabilit\u00e0 di partecipare al dibattito pubblico, di osservarlo e provare a dare il nostro piccolo contributo&#8221;. <br \/>&#8220;Noi &#8211; ha spiegato &#8211; siamo dei grandi investitori e oggi guardiamo all&#8217;andamento delle borse mondiali con una certa preoccupazione, nel 2022 non si registra un andamento negativo solo dei mercati azionari ma anche di quelli obbligazionari e, per chi come noi deve investire, questo rappresenta un problema. Guardiamo con preoccupazione anche all&#8217;economia italiana, il Pil zoppica, l&#8217;occupazione \u00e8 al di sotto della media europea, i dati dell&#8217;istruzione sono al di sotto della media Ue, c&#8217;\u00e8 il problema della natalit\u00e0 che diventa un problema anche per chi si occupa di previdenza e pensioni&#8221;, ha aggiunto. <br \/>Presenti all&#8217;evento, tra gli altri, il vicepresidente di Confindustria, Alberto Marenghi; il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla; il presidente dell&#8217;Inps, Pasquale Tridico; la presidente di Ania, Maria Bianca Farina; l&#8217;ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero; l&#8217;ad di Webuild, Pietro Salini. <br \/>&#8220;La previdenza si sostiene con il lavoro, questo \u00e8 il problema principale al quale si aggiungono guerra, inflazione e denatalit\u00e0 &#8211; ha detto Tridico -. Il calo demografico \u00e8 un problema nella transizione perch\u00e8 oggi vediamo una uscita molto forte di lavoratori ma che non sono adeguatamente sostituiti dalle nuove nascite. Se non siamo capaci di creare nuove nascite e dare loro occasioni di lavoro saremo sempre in una situazione di insostenibilit\u00e0&#8221;. <br \/>Secondo il presidente dell&#8217;Inps l&#8217;unica cosa da fare per i giovani \u00e8 dar loro &#8220;un salario&#8221;, &#8220;dobbiamo fare in modo che i nostri giovani siano occupati e che abbiano occasioni di lavoro. Abbiamo una disoccupazione molto forte e un alto tasso di giovani laureati che vanno all&#8217;estero, questo non \u00e8 solo un problema di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, c&#8217;\u00e8 anche un problema  di capacit\u00e0 produttiva&#8221;. <br \/>Non solo previdenza e lavoro, tra i temi trattati anche  la crisi energetica e il Pnrr. <br \/>&#8220;Ci troviamo in una tempesta perfetta: crisi energetica, crisi pandemica, crisi internazionale e a questo si sta aggiungendo la crisi delle materie prime. Oggi siamo gi\u00e0 al quarto decreto aiuti, questo significa che non c&#8217;\u00e8 stata nel Paese una programmazione energetica &#8211; ha spiegato il presidente di Federmanager Cuzzilla -. Noi abbiamo circa 6 milioni di persone tendenti alla povert\u00e0, nello stesso tempo abbiamo 3 milioni di giovani neet, \u00e8 quindi un momento delicato e noi saremo a disposizione de governo&#8221;. Parlando di Pnrr, Cuzzilla ha sottolineato come questo sia il momento &#8220;delle competenze e con il Pnrr si vedr\u00e0 se il Paese ce la far\u00e0 o rester\u00e0 indietro. Questa \u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 per fare un salto di qualit\u00e0 sul digitale, sulla telemedicina, ma anche sulla transizione energetica perch\u00e8 da qui si possono sviluppare nuovi lavori e nuove competenze. I manager possono giocare un ruolo importante nel Pnrr, soprattutto nella missione 1 e 2, e sulle competenze stiamo gi\u00e0 lavorando. Anche per il vicepresidente di Confindustria, Marenghi, &#8220;l&#8217;emergenza \u00e8 dare capacit\u00e0 di spesa alle famiglie che oggi si trovano ad avere un reddito compresso dall&#8217;aumento dei costi energetici. La priorit\u00e0 \u00e8 incidere sul cuneo e su determinate fasce di reddito&#8221;. <br \/>&#8220;Tutti dobbiamo dare il nostro contributo, l&#8217;Ue ci ha dato parecchi finanziamenti ma \u00e8 importante che al loro fianco ci siano anche delle risorse private. Come investitori istituzionali dobbiamo indirizzare i risparmi che ci vengono affidati verso l&#8217;economia reale&#8221;, ha evidenziato Maria Bianca Farina, presidente Ania e di Poste Italiane, sottolineando come c&#8217;\u00e8 &#8220;il dovere di creare il futuro adeguato ai nostri giovani che significa assicurare un futuro al nostro Paese&#8221;. <br \/>Per l&#8217;ad di Webuild Salini, per creare il futuro &#8220;dobbiamo investire adesso, i cantieri che iniziamo oggi sono il mondo del futuro e l\u00ec si comincia a capire a cosa servono le infrastrutture, che non servono solo a dare lavoro ma soprattutto a cambiare la vita delle persone. Dobbiamo tirare fuori la capacit\u00e0 di realizzare&#8221; i progetti, e &#8220;il Pnrr \u00e8 fondamentale, sono 210 miliardi e dobbiamo essere capaci di spenderli&#8221;. <br \/>Per l&#8217;ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, &#8220;\u00e8 importante ricominciare dai mestieri, perch\u00e8 per il settore del manifatturiero la mancanza dei mestieri \u00e8 un problema. Aziende come Fincantieri si sono salvate dalla delocalizzazione perch\u00e8 sono state abituate ad avere competenze distintive, Fincantieri \u00e8 una specie di laboratorio del Paese per capire come fare manifattura in Italia e come fare a rilanciarla&#8221;, ha concluso. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un dialogo sul domani della previdenza, del lavoro e dell&#8217;Italia che verr\u00e0. 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