{"id":129370,"date":"2022-11-10T19:07:55","date_gmt":"2022-11-10T18:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/10\/biowaste-un-potenziale-da-25-miliardi-di-euro-di-indotto\/"},"modified":"2022-11-10T19:07:55","modified_gmt":"2022-11-10T18:07:55","slug":"biowaste-un-potenziale-da-25-miliardi-di-euro-di-indotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/10\/biowaste-un-potenziale-da-25-miliardi-di-euro-di-indotto\/","title":{"rendered":"Biowaste, un potenziale da 2,5 miliardi di euro di indotto"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Promuovere e strutturare su tutto il territorio italiano il sistema di raccolta e riciclo del rifiuto organico e allineare i principi del PNGR (Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti) con le azioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono queste le richieste che il CIC &#8211; Consorzio Italiano Compostatori ha rivolto al nuovo Governo nel corso della XXIV Conferenza Nazionale sul Compostaggio e Digestione Anaerobica che si \u00e8 svolta nell&#8217;ambito della 25esima edizione di Ecomondo, la Fiera Internazionale sulla Green e Circular Economy.<br \/>Il CIC, che quest&#8217;anno celebra i suoi 30 anni di attivit\u00e0 con il motto &#8220;Dalla terra alla Terra&#8221;, durante la sessione plenaria &#8211; realizzata in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, ISPRA ed ECN &#8211; ha fatto il punto su raccolta e riciclo del rifiuto organico in Europa e in Italia e rilanciato alcuni temi, considerando il momento chiave del sistema del riciclo organico in Italia e la sua importanza: la filiera del biowaste \u00e8 in grado di produrre dal rifiuto organico fertilizzante rinnovabile come il compost e combustibile sostenibile come il biometano.<br \/>In particolare, la neo presidente del CIC Lella Miccolis, in occasione della costituzione del nuovo Governo, ha ribadito le richieste che il Consorzio rivolge alle istituzioni affinch\u00e8 quella del biowaste resti una filiera fondamentale per l&#8217;economia circolare dell&#8217;Italia. <br \/>1) Sostenere il recupero di materia da ogni rifiuto organico compostabile, promuovendo la centralit\u00e0 dei fertilizzanti organici e del carbonio nel suolo. Dalla trasformazione dei rifiuti a matrice organica, nel 2020 sono state ricavate circa 2,2 milioni di tonnellate di compost, fertilizzante naturale che pu\u00f2 tornare alla terra e rivitalizzare il suolo. Considerando che il suolo \u00e8 una risorsa non rinnovabile, \u00e8 quanto mai urgente prevedere interventi normativi che supportino enti, imprenditori e associazioni per mettere in campo pratiche rigenerative atte ad arrestarne degrado e perdita di fertilit\u00e0, riportando la materia organica nel suolo, per renderlo pi\u00f9 resiliente e fertile e per contribuire alla decarbonizzazione dell&#8217;atmosfera attraverso l&#8217;assorbimento di carbonio.<br \/>2) Dare maggiore impulso alla quantit\u00e0 di rifiuti organici raccolti separatamente: in alcune aree geografiche non si \u00e8 ancora dato seguito all&#8217;obbligo del 1 gennaio 2022. Con una raccolta differenziata a regime in tutta Italia e considerando l&#8217;andamento complessivo della popolazione residente, secondo le stime del CIC il Paese nel 2025 potrebbe arrivare a produrre pi\u00f9 di 9 milioni di tonnellate all&#8217;anno di frazione organica,  portando il settore del biowaste a 13.000 addetti generando circa 2,5 miliardi di euro di indotto. <br \/>3) Il CIC chiede inoltre supporto nel monitoraggio della qualit\u00e0 dei rifiuti organici raccolti e conferiti agli impianti di trattamento: solo in questo modo sar\u00e0 possibile migliorare la qualit\u00e0 del compost prodotto a partire dai rifiuti organici, nonch\u00e8 ridurre significativamente la produzione di scarti che gli impianti sono obbligati ad avviare a smaltimento presso siti di terzi. Questo implica anche investire in termini di sensibilizzazione e informazione, per rendere i consumatori pi\u00f9 consapevoli e attenti alla raccolta differenziata.<br \/>4) Relativamente al soddisfacimento del fabbisogno impiantistico e al miglioramento della capacit\u00e0 di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti organici, secondo il CIC \u00e8 fondamentale allineare i principi del PNGR, che intende fornire uno strumento di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione e gestione dei rifiuti, con le azioni previste dal PNRR per il finanziamento di progetti relativi all&#8217;impiantistica e quelle gi\u00e0 in corso dell&#8217;Arera, con l&#8217;applicazione della regolazione degli impianti di trattamento. <br \/>&#8220;E&#8217; necessario allineare gli interventi di PNGR, PNRR e Arera per evitare che, in assenza di un coordinamento coerente, si generi overcapacity impiantistica nonch\u00e8 sovrapposizione territoriale&#8221;, sottolinea la presidente del CIC, Lella Miccolis. <br \/>Intanto un passo importante \u00e8 rappresentato dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Decreto biometano, per la realizzazione di nuovi impianti e la riconversione degli impianti di biogas agricolo. Dal 2017, anno in cui il primo impianto associato al CIC ha immesso i primi metri cubi di biometano in rete, la situazione si \u00e8 rapidamente evoluta: dalla trasformazione dei rifiuti a matrice organica, nel 2020 sono state ricavati 370 milioni di metri cubi di biogas.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Promuovere e strutturare su tutto il territorio italiano il sistema di raccolta e riciclo del rifiuto organico e allineare i principi del PNGR (Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti) con le azioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 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