{"id":129090,"date":"2022-11-09T14:07:55","date_gmt":"2022-11-09T13:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/09\/un-patto-di-stabilita-piu-morbido-la-commissione-ue-svela-la-riforma\/"},"modified":"2022-11-09T14:07:55","modified_gmt":"2022-11-09T13:07:55","slug":"un-patto-di-stabilita-piu-morbido-la-commissione-ue-svela-la-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/09\/un-patto-di-stabilita-piu-morbido-la-commissione-ue-svela-la-riforma\/","title":{"rendered":"Un Patto di Stabilit\u00e0 pi\u00f9 morbido, la Commissione Ue svela la riforma"},"content":{"rendered":"<div>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; Un Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita pi\u00f9 morbido per i Paesi con debito e deficit eccessivo, ma con una vigilanza anno per anno da parte della Commissione. E&#8217; la riforma presentata dall&#8217;esecutivo comunitario e che dovr\u00e0 essere approvata entro il 2023.<br \/>La Commissione europea ha illustrato gli orientamenti per la riforma della governance economica, che mira &#8220;a rafforzare la sostenibilit\u00e0 del debito e a promuovere una crescita sostenibile e inclusiva attraverso investimenti e riforme&#8221;.<br \/>La proposta punta a garantire che il quadro di regole &#8220;sia pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 trasparente ed efficace&#8221;.<br \/>I piani strutturali di bilancio nazionali a medio termine sono la pietra angolare della riforma proposta dalla Commissione. Integrano gli obiettivi di bilancio, di riforma e di investimento, compresi quelli volti ad affrontare gli squilibri macroeconomici ove necessario, in un unico piano definito dalla Commissione &#8220;olistico a medio termine&#8221;, creando cos\u00ec un processo &#8220;coerente e snello&#8221;.<br \/>Gli Stati membri avrebbero cos\u00ec un maggiore margine di manovra per definire il loro percorso di aggiustamento di bilancio, rafforzando la titolarit\u00e0 nazionale delle loro traiettorie di bilancio.<br \/>Un unico indicatore operativo &#8211; la spesa primaria netta, ossia quella che \u00e8 sotto il controllo del governo &#8211; servirebbe come base per definire il percorso di aggiustamento di bilancio e per effettuare la sorveglianza di bilancio annuale, semplificando cos\u00ec il quadro.<br \/>Secondo la riforma, la Commissione presenterebbe un percorso di aggiustamento di bilancio di riferimento, che copre un periodo di quattro anni, sulla base della sua metodologia di analisi della sostenibilit\u00e0 del debito. Questo percorso di aggiustamento di riferimento dovrebbe garantire che il debito degli Stati membri con problemi di indebitamento sostanziali o medi venga inserito in un percorso plausibile al ribasso e che il disavanzo rimanga credibilmente al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL stabilito nei Trattati.<br \/>Gli Stati membri presenterebbero quindi piani per definire il loro percorso di bilancio a medio termine, le riforme prioritarie e gli impegni di investimento pubblico. Gli Stati membri potrebbero proporre un periodo di aggiustamento pi\u00f9 lungo, estendendo il percorso fino a tre anni, quando il percorso \u00e8 sostenuto da una serie di impegni di riforma e investimento che sostengono la sostenibilit\u00e0 del debito e rispondono alle priorit\u00e0 e agli obiettivi comuni dell&#8217;UE.<br \/>Come terza fase, la Commissione valuterebbe i piani, fornendo una valutazione positiva se il debito \u00e8 posto su un sentiero discendente o rimane su livelli prudenti e se il disavanzo di bilancio rimane credibilmente al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel medio termine. Il Consiglio approverebbe i piani a seguito di una valutazione positiva della Commissione.<br \/>Infine, Bruxelles controller\u00e0 costantemente l&#8217;attuazione dei piani. Gli Stati membri presenterebbero relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei piani per facilitare un monitoraggio efficace e garantire la trasparenza.<br \/>Verrebbe concesso un maggiore margine di manovra agli Stati membri per la pianificazione delle loro traiettorie di bilancio. Allo stesso tempo, la Commissione metterebbe in atto nuovi strumenti di applicazione del Patto. La procedura per i disavanzi eccessivi verrebbe mantenuta, mentre quella basata sul debito sarebbe rafforzata, e scatterebbe quando uno Stato membro con un debito superiore al 60% del PIL si discosta dal percorso di spesa concordato. L&#8217;Italia \u00e8 tra i Paesi con un debito superiore al 60% del Pil.<br \/>I meccanismi di esecuzione verrebbero rafforzati: il ricorso alle sanzioni finanziarie sarebbe reso pi\u00f9 efficace riducendone gli importi. &#8220;Ci sarebbero anche sanzioni reputazionali pi\u00f9 forti &#8211; spiega la Commissione -. La condizionalit\u00e0 macroeconomica per i fondi strutturali e per il meccanismo per la Ripresa e la resilienza sarebbe applicata in uno spirito simile, vale a dire che i finanziamenti dell&#8217;UE potrebbero essere sospesi anche quando gli Stati membri non hanno adottato misure efficaci per correggere il loro disavanzo eccessivo&#8221;.<br \/>Inoltre, un nuovo strumento garantirebbe l&#8217;attuazione degli impegni di riforma e di investimento alla base di un percorso di aggiustamento pi\u00f9 lungo. La mancata attuazione degli impegni di riforma e investimento potrebbe comportare un percorso di aggiustamento pi\u00f9 restrittivo e, per gli Stati membri della zona euro, l&#8217;imposizione di sanzioni finanziarie.<br \/>&#8220;Molto \u00e8 cambiato da quando il Trattato di Maastricht ha riconosciuto la necessit\u00e0 di finanze pubbliche sane e di politiche fiscali coordinate. I paesi dell&#8217;UE ora devono far fronte a livelli di debito e disavanzo significativamente pi\u00f9 elevati che variano ampiamente &#8211; spiega Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione -. Nuove sfide come le transizioni verde e digitale e le questioni relative all&#8217;approvvigionamento energetico rendono necessario fare grandi riforme e investimenti per gli anni a venire. Per rispondere a queste esigenze, presentiamo un progetto per una governance economica pi\u00f9 semplice ed efficace. Le norme fiscali si concentrerebbero sulla riduzione del debito laddove \u00e8 elevato, sulla base dei piani degli Stati membri che devono rispettare chiare condizioni dell&#8217;UE. Una volta approvato il piano, il monitoraggio si baser\u00e0 su una semplice regola di spesa, mentre misure di attuazione pi\u00f9 rigorose garantiranno la conformit\u00e0. Gli orientamenti odierni ci permetteranno di lavorare insieme per ridurre il debito, rafforzare le nostre economie e costruire le basi per la nostra prosperit\u00e0 e stabilit\u00e0 future&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Agenziafotogramma.it &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; Un Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita pi\u00f9 morbido per i Paesi con debito e deficit eccessivo, ma con una vigilanza anno per anno da parte della Commissione. 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