{"id":129060,"date":"2022-11-09T11:32:50","date_gmt":"2022-11-09T10:32:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/09\/eseguito-a-palermo-un-trapianto-di-fegato-grazie-ad-un-prelievo-effettuato-in-lettonia\/"},"modified":"2022-11-09T11:32:50","modified_gmt":"2022-11-09T10:32:50","slug":"eseguito-a-palermo-un-trapianto-di-fegato-grazie-ad-un-prelievo-effettuato-in-lettonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/09\/eseguito-a-palermo-un-trapianto-di-fegato-grazie-ad-un-prelievo-effettuato-in-lettonia\/","title":{"rendered":"Eseguito a Palermo un trapianto di fegato grazie ad un prelievo effettuato in Lettonia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In volo da Palermo a Riga per dare speranza ad un uomo siciliano. E\u2019 arrivato dalla Lettonia, l\u2019organo che ha dato una nuova possibilit\u00e0 di vita ad un paziente di 50 anni. Il ricevente del trapianto era in insufficienza epatica terminale e le sue condizioni di salute erano estremamente gravi. L\u2019intervento reso possibile grazie ad una perfetta macchina organizzativa messa in moto da IRCCS ISMETT, dall\u2019utilizzo di tecniche all\u2019avanguardia e da un circuito di collaborazione nazionale ed europea che ha visto coinvolto il Centro Nazionale Trapianti e l\u2019Euro Transplant. Per eseguire questo tipo di interventi, infatti, il tempo, l\u2019organizzazione e l\u2019esperienza sono indispensabili.  <br \/>La squadra di prelievo di IRCCS ISMETT-UPMC ha impiegato circa 4 ore di volo e poi un tragitto di mezz\u2019ora in ambulanza per coprire i 2300 chilometri di distanza fra la Sicilia e l\u2019ospedale in Lettonia, dove \u00e8 intervenuta direttamente per prelevare il fegato del donatore. Arrivato l\u2019organo a Palermo dopo circa sette ore di ischemia, per testare ed ottimizzare la funzione dell\u2019organo, il team di ISMETT guidato dal professore Salvatore Gruttadauria ha deciso di utilizzare la tecnica di \u201cricondizionamento ipotermico\u201d per poter cos\u00ec trapiantare l\u2019organo con maggiore sicurezza. <br \/>E\u2019 stata, quindi, utilizzata la macchina di perfusione, un sistema che serve per \u201cricondizionare\u201d l\u2019organo da trapiantare.  <br \/>Il ricondizionamento del fegato da destinare a trapianto \u00e8 possibile utilizzando apparecchiature molto complesse, in grado di migliorare le condizioni degli organi espiantati. A tal fine, l\u2019organo espiantato viene perfuso alcune ore prima del trapianto cos\u00ec da migliorare le sue condizioni.  <br \/>\u201cLa pratica di utilizzare le macchine di perfusione rende possibile trapiantare organi estremamente marginali ed \u00e8 indispensabile per mantenere gli organi in condizioni di trapiantabilit\u00e0 qualora le tempistiche del trapianto dovessero essere superiori allo standard \u2013 spiega Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti Addominali -. Questo determina diversi vantaggi, quali aumentare significativamente il numero di organi marginali utilizzabili e riduce in tal modo i tempi di attesa in lista per trapianto e la distanza fra il numero di organi disponibili ed il numero di pazienti candidati al trapianto\u201d. <br \/>Il fegato \u00e8 stato, quindi, perfuso in macchina per 5 ore e poi trapiantato in un paziente siciliano, dal team guidato dal professore Salvatore Gruttadauria. Un trapianto perfettamente riuscito. \u201cIl paziente \u2013 racconta Gruttadauria \u2013 sta bene ed \u00e8 in ottime condizioni generali, tanto che \u00e8 stato gi\u00e0 dimesso\u201d.<br \/>credit photo agenziafotogramma.it<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In volo da Palermo a Riga per dare speranza ad un uomo siciliano. E\u2019 arrivato dalla Lettonia, l\u2019organo che ha dato una nuova possibilit\u00e0 di vita ad un paziente di 50 anni. Il ricevente del trapianto era in insufficienza epatica terminale e le sue condizioni di salute erano estremamente gravi. 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