{"id":128743,"date":"2022-11-07T16:17:51","date_gmt":"2022-11-07T15:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/07\/universita-palermo-21-progetti-con-fondi-del-pnrr-e-del-piano-di-investimenti-complementari\/"},"modified":"2022-11-07T17:54:28","modified_gmt":"2022-11-07T16:54:28","slug":"universita-palermo-21-progetti-con-fondi-del-pnrr-e-del-piano-di-investimenti-complementari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/07\/universita-palermo-21-progetti-con-fondi-del-pnrr-e-del-piano-di-investimenti-complementari\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 Palermo, 21 progetti con fondi del Pnrr e del Piano di investimenti complementari"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Investimenti rivolti ad ambiti diversi e mirati a inserire l\u2019Universit\u00e0 di Palermo nel circuito degli atenei internazionali. Il tutto grazie al coinvolgimento diretto dell\u2019ateneo palermitano nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e il Piano nazionale complementare (Pnc), portato avanti attraverso 21 progetti che puntano da un lato a trasformare il territorio, dall\u2019altro a fare rete con Universit\u00e0 ed enti di ricerca di tutta Italia.<br \/>Le risorse a disposizione dell\u2019Universit\u00e0 per la realizzazione dei progetti ammontano a 128.6 milioni di euro circa: saranno impiegate per assumere ricercatori, bandire borse di dottorato, acquisire attrezzature, creare o potenziare infrastrutture e acquistare i servizi necessari all\u2019implementazione dei singoli programmi. Nei progetti saranno distribuiti 140 ricercatori e 100 dottorandi, con l\u2019obiettivo di gestire le apparecchiature e gli strumenti destinati a potenziare l\u2019hinterland palermitano.<br \/>La componente pi\u00f9 presente \u00e8 quella del life science, intesa come insieme di elementi che investono la vita quotidiana: biologia, componenti mediche, sostenibilit\u00e0, mobilit\u00e0, economia circolare e crescita verde. Ogni progetto punta dunque a creare figure professionali capaci di operare in diversi ambiti, al fine da un lato di favorirne l\u2019insediamento nelle imprese e dall\u2019altro di mettere un freno alla fuga degli studenti siciliani verso aziende estere o del nord Italia.<br \/>\u201cFinalmente l\u2019Universit\u00e0 \u00e8 al centro degli investimenti nazionali. Lo Stato ci chiede non solo di realizzare questi progetti, ma anche di essere incubatori di innovazione e migliorare le condizioni di vita del territorio \u2013 sottolinea il rettore Massimo Midiri, \u2013 negli anni scorsi si \u00e8 investito troppo poco sulla ricerca, mentre adesso ci stiamo allineando agli atenei degli altri paesi europei: abbiamo invertito quel trend che vedeva Palermo come un\u2019universit\u00e0 circoscritta alla dimensione provinciale\u201d. <br \/>Tuttavia gli effetti di tali investimenti non saranno immediati ma, spiega Midiri, \u201csi vedranno tra quattro o cinque anni se saremo capaci di gestire le spese e di stare al passo con i problemi dell\u2019Europa. I progetti sono gi\u00e0 avviati: stiamo interloquendo con il Comune per metterli in pratica, mentre alla Regione per il momento abbiamo solo presentato la richiesta e speriamo che la nostra richiesta di aiuto venga accolta in tempi brevi\u201d.<br \/>Per Andrea Pace, prorettore alla ricerca, il fulcro dei progetti \u00e8 dato da \u201cricerca e creazione di infrastrutture: i leitmotiv del nostro percorso sono l\u2019utilizzo di tecnologie digitali e l\u2019obiettivo la creazione di strutture innovative. In questo modo puntiamo a fare nostre tante sfide del presente, come la digitalizzazione e l\u2019attenzione all\u2019energia e ai rischi ambientali\u201d.<br \/>Nell\u2019ambito dei Partenariati estesi l\u2019Universit\u00e0 \u00e8 soggetto promotore e coordinatore del progetto selezionato per il tema della Medicina di precisione, denominato Heal Italia: la prima rete multidisciplinare di Universit\u00e0, Irccs e imprese dove scienziati e giovani ricercatori condivideranno conoscenze e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema sanitario nazionale nell\u2019era contemporanea della medicina di precisione attraverso nuovi metodi, nuovi servizi e soprattutto un\u2019importante network di dati clinici a supporto della ricerca traslazionale per diagnosi e terapie avanzate nella lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari, metaboliche e rare.<br \/>Inoltre in ambito biomedico l\u2019Universit\u00e0 entrer\u00e0 a far parte dell\u2019infrastruttura di ricerca Mirri, un network di biobanche per microorganismi di varia natura, e rivestir\u00e0 come Spoke un ruolo primario di organizzazione e coordinamento di specifiche attivit\u00e0 di ricerca nel progetto nazionale Digital Lifelong Prevention \u2013 Dare, coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Il progetto Dare consentir\u00e0 all\u2019ateneo di costituire il primo Centro di ricerca in Digital Health Prevention, primo in Italia a fornire supporto tecnico-scientifico alle istituzioni politiche, sanitarie e ambientali: obiettivo della struttura sar\u00e0 coinvolgere l\u2019intero territorio regionale e consentire l\u2019interoperabilit\u00e0 delle banche dati e dei flussi di informazioni tra diversi enti e istituzioni (Asl, ospedali, agenzie per la protezione ambientale, ecc.). In linea con il Piano nazionale di prevenzione (Pnp) 2020-2025, che mira a migliorare l\u2019approccio preventivo attraverso la definizione di priorit\u00e0 e l\u2019identificazione di individui e gruppi a rischio, il Centro consentir\u00e0 di implementare modelli e programmi di prevenzione innovativi, tra cui strumenti digitali per la prevenzione primaria e metodi di profilazione del rischio utilizzando determinanti e stili di vita indipendenti dalla malattia, sia nella vita quotidiana che negli ambienti di lavoro.<br \/>In particolare verranno studiati gli effetti dell\u2019esposizione ambientale sugli esiti di salute lungo tutto l\u2019arco della vita in diverse popolazioni target (comunit\u00e0 che vivono in prossimit\u00e0 di siti inquinati ad alto impatto), con lo scopo di rispondere tempestivamente alla gestione delle emergenze o dei disastri ambientali e alla preparazione contro le malattie infettive emergenti e riemergenti, nonch\u00e8 alla sorveglianza della resistenza agli antibiotici, fornendo al contempo comunicazioni chiare alle comunit\u00e0.<br \/>Questi successi si aggiungono a quelli conseguiti con la costituzione del Centro nazionale per la biodiversit\u00e0, nel quale l\u2019ateneo coordina le attivit\u00e0 sulla biodiversit\u00e0 marina e contribuisce alle ricerche su quella terrestre, sulle ricadute della biodiversit\u00e0 con il benessere dell\u2019uomo e sugli aspetti formativi e divulgativi dell\u2019importanza della biodiversit\u00e0.<br \/>Altri temi importanti sono quelli della digitalizzazione e della sostenibilit\u00e0, che vedono l\u2019Universit\u00e0 tra i partecipanti alla realizzazione dell\u2019infrastruttura di ricerca digitale SoBigData, in prima linea come proponente per la realizzazione della prima Infrastruttura dell\u2019Innovazione al sud, MedCompHub, che costituir\u00e0 un punto di riferimento nel Mediterraneo in ambito digitale con la costruzione di un data center di ultima generazione attraverso un Partenariato pubblico-privato, membro fondatore del Centro nazionale per la mobilit\u00e0 sostenibile con ruoli ad esempio nell\u2019ambito della mobilit\u00e0 urbana e delle vie d\u2019acqua, del trasporto su gomma, dei sistemi innovativi di propulsione, e partner di rilievo in ambito Social Sciences and Humanities per il potenziamento di un\u2019infrastruttura di ricerca digitale a supporto della ricerca nel campo delle scienze religiose, per la realizzazione di una piattaforma innovativa per il mercato del cibo di alta gamma e per la realizzazione del programma di ricerca Grins, coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna, sulla sostenibilit\u00e0 economica dei territori.<br \/>Negli ambiti pi\u00f9 tecnologici e delle cosiddette scienze dure ricadono la partecipazione alla costituzione dell\u2019Ecosistema dell\u2019Innovazione Samothrace (Sicilian Micro and Nano Technologies Research and Innovation Center), che porta le micro e nanotecnologie al servizio delle Comunit\u00e0 intelligenti e sostenibili con applicazioni su temi di grande impatto anche industriale come il monitoraggio e la tutela dell\u2019ambiente, l\u2019agroalimentare di nuova generazione, la salute digitale, l\u2019energia, la mobilit\u00e0 sostenibile, la tutela e la fruizione dei beni culturali. La partecipazione al potenziamento e alla creazione di infrastrutture di ricerca come Cta+ e Stiles contribuisce al posizionamento dell\u2019ateneo anche nell\u2019ambito della ricerca astrofisica pi\u00f9 avanzata.<br \/>Anche nel settore produttivo il bisogno di innovazione e di sostenibilit\u00e0 trarr\u00e0 vantaggio dai risultati del programma di ricerca 3A-Italy, coordinato dal Politecnico di Milano e al quale l\u2019Universit\u00e0 di Palermo partecipa con attivit\u00e0 per lo sviluppo di processi, materiali e prodotti green, nella manifattura additiva e in nuovi modelli gestionali sostenibili per la filiera di distribuzione.<br \/>Fra i temi di assoluta attualit\u00e0 rientra il pieno coinvolgimento, nel campo dei servizi geologici innovativi per sistemi di alert avanzati, attraverso l\u2019infrastruttura di ricerca Geosciences e delle attivit\u00e0 del partenariato esteso Return, nell\u2019ambito dei rischi ambientali, naturali e antropici. Infine, l\u2019attuale crisi energetica rende prioritari gli investimenti in ricerca e innovazione che vedono l\u2019Universit\u00e0 di Palermo fra i partecipanti di Irsme, un\u2019Infrastruttura di innovazione nazionale in Rete per la Simulazione e il Monitoraggio del sistema Energetico, e come unica protagonista siciliana nel Network 4 Energy Sustainable Transition \u2013 NEST, partenariato esteso sugli scenari energetici del futuro che vede l\u2019Ateneo coordinare lo Spoke sull\u2019energia solare e contribuire alle attivit\u00e0 di ricerca sull\u2019energy storage e la gestione smart dei sistemi e dei processi di distribuzione.<br \/>foto xd8 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Investimenti rivolti ad ambiti diversi e mirati a inserire l\u2019Universit\u00e0 di Palermo nel circuito degli atenei internazionali. 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