{"id":128071,"date":"2022-11-02T12:07:50","date_gmt":"2022-11-02T11:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/02\/cresce-la-soddisfazione-di-cooperative-e-imprese-sociali-verso-le-banche\/"},"modified":"2022-11-02T12:07:50","modified_gmt":"2022-11-02T11:07:50","slug":"cresce-la-soddisfazione-di-cooperative-e-imprese-sociali-verso-le-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/11\/02\/cresce-la-soddisfazione-di-cooperative-e-imprese-sociali-verso-le-banche\/","title":{"rendered":"Cresce la soddisfazione di cooperative e imprese sociali verso le banche"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stata pubblicata la XI edizione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.intesasanpaolo.com\/\">Osservatorio su Finanza e Terzo Settore di Intesa Sanpaolo<\/a> e AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). In linea con la precedente rilevazione del 2020, continua a crescere anche nel 2021 la soddisfazione di cooperative e imprese sociali in merito alla propria relazione con gli istituti bancari (+7,1%), in particolar modo in ragione della presenza di personale dedicato e formato sulle esigenze e specificit\u00e0 delle organizzazioni del Terzo Settore (36,6%) e di un modello di servizio dedicato a tali imprese (26,2%), sottolineando la crescente rilevanza per questi soggetti non solo di un&#8217;offerta di prodotti specifica, ma piuttosto di una strategia che si rifletta nei modelli organizzativi della banca.<br \/>\nL&#8217;indagine rileva inoltre come cooperative e imprese sociali percepiscano sempre pi\u00f9 la banca quale consulente ed accompagnatore (+5%) piuttosto che nel tradizionale ruolo di solo erogatore di credito (-4%).<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;analisi degli investimenti e la copertura dei fabbisogni finanziari, la XI edizione dell&#8217;Osservatorio, diversamente dal passato, si \u00e8 posta l&#8217;obiettivo di concentrare l&#8217;analisi sull&#8217;ultimo biennio (2020-2021), al fine di poter leggere eventuali segnali di discontinuit\u00e0 rispetto alla precedente edizione e raccogliere spunti sulle preferenze di investimento di cooperative e imprese sociali durante il biennio pandemico.<br \/>\nSecondo i dati raccolti dall&#8217;indagine, il 70% dei soggetti intervistati (circa 250 cooperative sociali e imprese sociali srl) ha effettuato investimenti negli ultimi 2 anni (dato al 94% nel 2019) e la principale fonte di copertura \u00e8 stata l&#8217;autofinanziamento (47,7%) &#8211; cui fanno ricorso in particolare le cooperative di tipo misto A+B (50,7%) e le cooperative di tipo A (49,8%) &#8211; seguito dai finanziamenti erogati dagli istituti bancari (30,4%), canale cui hanno fatto particolare ricorso nell&#8217;ultimo biennio le cooperative di tipo B.<br \/>\nIn particolare, da un&#8217;analisi comparativa delle ultime due edizioni dell&#8217;Osservatorio emergono alcuni elementi: aumenta il ricorso a risorse bancarie da parte di cooperative e imprese sociali (+2%, dopo un trend al ribasso dal 2018) a fronte di una diminuzione della capacit\u00e0 di autofinanziamento (-3,8%, dopo che aveva segnato un trend positivo dal 2018); maggiore apertura a risorse di investitori privati (+1,4%, era in calo costante dal 2018), per effetto di un maggior interessamento a tali capitali da parte dei Consorzi (7,6%) e delle srl imprese sociali (18,7%).<br \/>\nAnche la previsione sui futuri investimenti sembra confermare alcune delle tendenze osservate nell&#8217;ultimo biennio, ovvero un maggior ricorso al credito bancario (31,6%; +4%) &#8211; principalmente da parte dei Consorzi di cooperative (50%) &#8211; e ai capitali di investitori privati (8,9%; + 0,8%) &#8211; preferiti dalle srl imprese sociali (24,1%) &#8211; ed un minor ricorso all&#8217;autofinanziamento (45,8%; -4,6%), scelta questa che dichiarano di preferire le cooperative di tipo misto A+B (55,3%).<br \/>\nIn continuit\u00e0 con le preferenze rilevate nella scorsa edizione, le cooperative e imprese sociali intendono utilizzare tali risorse principalmente per potenziare il proprio capitale umano (30,4%) e migliorare l&#8217;accesso alla tecnologia (20,4%), ma anche per ridisegnare i servizi offerti (12,4%) e sviluppare nuove funzioni aziendali (12%), sintomo questo della capacit\u00e0 ricettiva e reattiva di tali organizzazioni in risposta ai mutati scenari.<br \/>\nPer quanto riguarda la conoscenza degli strumenti di finanza a impatto sociale, i risultati dell&#8217;indagine rilevano una crescente familiarit\u00e0 da parte di Consorzi e srl imprese sociali con la tematica e pi\u00f9 in generale un aumento dell&#8217;utilizzo da parte delle organizzazioni presenti nel campione (+8,9%), crescita in particolare trainata dalle cooperative di tipo A (+25%) e dai Consorzi di cooperative (+10,7%). Lo strumento pi\u00f9 conosciuto e utilizzato risulta essere quello dei finanziamenti agevolati (68,8%) &#8211; esempio Fondo Rotativo per le imprese del MISE, fondi con provvista agevolata BEI, ecc., seguito dalle obbligazioni solidali (25%) e gli strumenti di social venture capitalism (18,8%).<br \/>\nInoltre, il 55,2% delle organizzazioni ha avviato percorsi di misurazione di impatto sociale delle proprie attivit\u00e0. Su questo tema si evidenzia un&#8217;esigenza in termini di supporto formativo (nell&#8217;ambito dell&#8217;offerta di non financial services da parte degli istituti di credito), insieme ad altri aspetti legati, ad esempio, alla costruzione di nuovi modelli organizzativi, all&#8217;educazione finanziaria e alle modalit\u00e0 di realizzazione di campagne di crowdfunding.<br \/>\nPer il secondo anno consecutivo l&#8217;Osservatorio si arricchisce con l&#8217;Outlook Intesa Sanpaolo dell&#8217;Impresa Sociale, un&#8217;analisi curata da Ipsos Italia e AICCON, in collaborazione e con il patrocinio di Confcooperative-Federsolidariet\u00e0 e Legacoopsociali, volta a rilevare il sentiment e le prospettive future di sviluppo delle imprese sociali.<br \/>\nL&#8217;indagine restituisce una quota crescente di imprese sociali che nel corso dei primi mesi del 2022 ha incrementato il numero di dipendenti (+17% sul 2021), migliorato il risultato economico (+16% sul 2021) ed il margine di profitto (+9% sul 2021). Nonostante ci\u00f2 sono la crescente incidenza dei costi di produzione e lavoro e la scarsa disponibilit\u00e0 di manodopera specializzata o con esperienza a preoccupare una fetta crescente di imprese sociali rispetto al prossimo futuro.<br \/>\nL&#8217;Outlook offre poi una vista sempre pi\u00f9 chiara sulle tendenze che caratterizzeranno le imprese sociali del futuro: organizzazioni che sempre pi\u00f9 ampliano il proprio raggio d&#8217;azione &#8211; il 36% ha operato nel corso del 2022 in nuovi settori d&#8217;intervento &#8211; ed aprono i propri confini favorendo processi di ibridazione &#8211; il 78% ha collaborato con soggetti aventi forma giuridica differente dalla propria e il 50% ha ricercato all&#8217;esterno competenze complementari a quelle gi\u00e0 presenti internamente.<br \/>\n&#8216;Gli ultimi anni sono stati particolarmente complessi e le organizzazioni del Terzo Settore hanno dovuto ripensare le proprie attivit\u00e0 per continuare a supportare i bisogni sociali e sanitari che si sono enormemente amplificati con la crisi pandemica &#8211; afferma Andrea Lecce, responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina -. Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Impact, \u00e8 fortemente impegnata e strutturata con rete e soluzioni dedicate per affiancarlo e sostenerlo nei suoi progetti di crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi del PNRR. Grazie alle nostre 600 persone specializzate e vocate al mondo del sociale operiamo in modo innovativo sul territorio, favorendo l&#8217;accesso al credito alle organizzazioni del Terzo Settore con l&#8217;obiettivo comune di portare beneficio alle comunit\u00e0 e all&#8217;ambient\u00e8.<br \/>\n&#8216;La transizione in atto spinge il Terzo Settore verso una domanda pi\u00f9 &#8220;sartoriale&#8221; e strategica di servizi e soluzioni bancarie. Un segnale da associare sia alle trasformazioni interne al settore (es, la riforma, trasformazioni digitali), sia alle spinte al cambiamento e all&#8217;investimento che provengono dal contesto e dal PNRR &#8211; sottolinea Paolo Venturi, direttore AICCON -. Una fase decisiva e istituente che necessita di nuove competenze e di una visione trasformativa guidata da metriche d&#8217;impatto social\u00e8.<br \/>\nEnzo Risso, direttore scientifico di Ipsos Italia, &#8216;in questi anni il mondo cooperativo non \u00e8 stato solo un susseguirsi di linee Maginot di difesa ma, in una fase difficile come quella degli ultimi due anni, \u00e8 venuta fuori anche e soprattutto l&#8217;anima proiettiva di un modo di fare impresa rivolto alle persone e al generare valore per tutti (soci, dipendenti, societ\u00e0 e comunit\u00e0). Le cooperative dovrebbero essere sempre pi\u00f9 giudicate dagli istituti di credito in base a indicatori pi\u00f9 complessi, capaci di tenere insieme gli indici economici e gli indicatori di ricaduta sul territorio e sulla societ\u00e0 dell&#8217;operato nelle cooperativ\u00e8.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stata pubblicata la XI edizione dell&#8217;Osservatorio su Finanza e Terzo Settore di Intesa Sanpaolo e AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). 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