{"id":127450,"date":"2022-10-27T09:08:03","date_gmt":"2022-10-27T07:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/27\/rubavano-dati-sensibili-attraverso-un-malware-un-arresto-in-olanda\/"},"modified":"2022-10-27T09:08:03","modified_gmt":"2022-10-27T07:08:03","slug":"rubavano-dati-sensibili-attraverso-un-malware-un-arresto-in-olanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/27\/rubavano-dati-sensibili-attraverso-un-malware-un-arresto-in-olanda\/","title":{"rendered":"Rubavano dati sensibili attraverso un malware, un arresto in Olanda"},"content":{"rendered":"<div>BRESCIA (ITALPRESS) &#8211; Il Gran Giur\u00ec federale di Austin (Texas &#8211; USA), nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione internazionale di contrasto alla criminalit\u00e0 informatica, ha annunciato di aver arrestato in Olanda un ucraino di 26 anni per il suo presunto ruolo nella ideazione e gestione di un malware molto insidioso, noto come Raccoon Infostealer, che ha infettato milioni di personal computer in tutto il mondo.<br \/>Secondo le Autorit\u00e0 statunitensi, l&#8217;ucraino, attualmente detenuto nei Paesi Bassi a seguito di un mandato di arresto internazionale emesso dagli organi giudiziari degli Stati Uniti, avrebbe gestito la creazione ed iniziale diffusione del malware Raccoon Infostealer, un malware-as-a-service, o &#8220;MaaS&#8221;.<br \/>Infatti, i criminali interessati ad utilizzare la piattaforma illegale per carpire i dati personali delle vittime,<br \/>potevano utilizzare Raccoon Infostealer semplicemente &#8220;affittando&#8221; l&#8217;accesso al malware per circa 200 dollari al mese,<br \/>pagati in criptovaluta. Questi individui hanno quindi adottato vari stratagemmi, come il phishing tramite e-mail,<br \/>per installare il malware sui personal computer delle ignare vittime. Raccoon Infostealer era cos\u00ec in grado di<br \/>ottenere i dati personali degli utenti colpiti, comprese le credenziali di accesso, le informazioni finanziarie e altri<br \/>record personali. Tali informazioni potrebbero peraltro essere state utilizzate per commettere ulteriori reati<br \/>finanziari o essere state vendute ad altre persone per commettere nuovi reati, cos\u00ec come potrebbero essere state<br \/>scambiate sui forum del Dark Web orientati alla criminalit\u00e0 informatica. <br \/>L&#8217;FBI, in collaborazione con le Forze dell&#8217;ordine dei Paesi Bassi, la Procura della Repubblica di Brescia e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, ha smantellato l&#8217;infrastruttura digitale a supporto di Raccoon Infostealer, rendendo offline il malware.  Inoltre, gli agenti dell&#8217;FBI hanno identificato<br \/>pi\u00f9 di 50 milioni di credenziali univoche e forme di identificazione (indirizzi e-mail, conti bancari, indirizzi di<br \/>criptovaluta, numeri di carte di credito, ecc.) tra i dati rubati, ragione per cui si ipotizza che possano esserci<br \/>milioni di potenziali vittime in tutto il mondo, tra cui anche italiane (le credenziali riferite ai soli indirizzi mail<br \/>sembrano superare i quattro milioni).<br \/>Il cittadino ucraino che ha ideato e gestito il malware Raccoon Infostealer, in attesa di essere estradato negli Stati \u00e8 accusato di aver commesso diversi reati informatici, frodi telematiche e riciclaggio di denaro.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto: agenziafotogramma.it<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRESCIA (ITALPRESS) &#8211; Il Gran Giur\u00ec federale di Austin (Texas &#8211; USA), nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione internazionale di contrasto alla criminalit\u00e0 informatica, ha annunciato di aver arrestato in Olanda un ucraino di 26 anni per il suo presunto ruolo nella ideazione e gestione di un malware molto insidioso, noto come Raccoon Infostealer, che ha infettato milioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":127451,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221027_0089.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127450"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127450"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127450\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}