{"id":12696,"date":"2017-12-08T09:50:27","date_gmt":"2017-12-08T08:50:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=12696"},"modified":"2017-12-08T09:50:27","modified_gmt":"2017-12-08T08:50:27","slug":"bancarotta-fraudolenta-maxi-sequestro-a-imprenditore-messinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/12\/08\/bancarotta-fraudolenta-maxi-sequestro-a-imprenditore-messinese\/","title":{"rendered":"Bancarotta fraudolenta, maxi sequestro a imprenditore messinese"},"content":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Messina ha eseguito un\u2019ordinanza di applicazione della misura interdittiva del divieto di esercitare imprese o uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per la durata di otto mesi, nei confronti di un imprenditore messinese. Il provvedimento \u00e8 stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale su richiesta della Procura di Messina.<br \/>\nLe indagini si sono concentrate sull\u2019esame delle operazioni di gestione poste in essere dalla societ\u00e0 di costruzioni dichiarata fallita. Il reato contestato \u00e8 quello di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione e dissipazione del patrimonio della societ\u00e0 amministrata.<br \/>\nSecondo gli accertamenti svolti, l\u2019imprenditore avrebbe proceduto ad una progressiva distrazione di rilevanti somme dalle casse della societ\u00e0 immobiliare, attraverso l\u2019utilizzo sistematico delle disponibilit\u00e0 finanziarie societarie per motivi diversi da quelli sociali, causando un grave danno per la societ\u00e0 e per i creditori. Particolarmente significativo del modus operandi dell\u2019indagato sarebbe stato l\u2019aumento del quadruplo del proprio compenso annuale, senza ragione ed in evidente fase di crisi economico-finanziaria dell\u2019impresa.<br \/>\nL\u2019imprenditore avrebbe concluso due contratti preliminari per l\u2019acquisto di altrettanti immobili, uno sito in Messina ed uno in Roma, e perduto integralmente le relative caparre ammontanti ad oltre 500.000 euro, a causa del mancato versamento del saldo per manifesta assenza di liquidit\u00e0, nonch\u00e9 versato le somme per la caparra di uno dei due immobili ad un familiare, senza ricevere per questo alcuna contropartita.<br \/>\nViene contestata all\u2019imprenditore anche la conclusione con se stesso di un preliminare di vendita, in forza del quale la societ\u00e0 si impegnava ad acquistare un ulteriore immobile a\u00a0Milazzo, di propriet\u00e0 personale del suo amministratore, versando una caparra di un milione e mezzo di euro, nonostante il bene fosse interamente gravato da formalit\u00e0 pregiudizievoli per importi superiori al suo prezzo complessivo di acquisto, pari a 1.800.000 euro.<br \/>\nAltra contestazione formulata all\u2019indagato \u00e8 quella di aver venduto ad una terza societ\u00e0 un prestigioso complesso edilizio sito nella citt\u00e0 di Taormina, per un prezzo di 3 milioni di euro, a fronte di un valore stimato di 8 milioni. Tra gli ulteriori fatti contestati, si cita il caso dell\u2019acquisto e della relativa ristrutturazione di due immobili siti in Messina, arredati con mobilio di pregio, anch\u2019essi acquistati dalla societ\u00e0 amministrata, per poi essere destinati ad abitazioni del proprio nucleo familiare, in assenza di alcun titolo, come comprovato dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza.<br \/>\nIl valore dei beni sottratti fraudolentemente dal patrimonio della societ\u00e0 ammonta a circa otto milioni di euro.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Messina ha eseguito un\u2019ordinanza di applicazione della misura interdittiva del divieto di esercitare imprese o uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per la durata di otto mesi, nei confronti di un imprenditore messinese. 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